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ATTO PRIMO
Ad Amiens

パリ門の近くの広大な広場。
右手に並木道. 左手にアーケードのある宿屋, その下に常連客のために整然といろいろなテーブルが並ぶ。小さな階段が、アーケードの一階への入り口を示す。

広場や並木の下を散歩する学生たち, 市民たち, 大衆, 女の子たち, 兵隊たち。 他にも立ち止まってグループで話をしている人たち。 テーブルに腰掛けて飲んだりゲームに興じたりしている。

エドモンド
喜劇と感傷との間
ようこそ, 優しい夜よ,
そよ風と星々の行列とともに降りてくる
ようこそ, 詩人らと愛人らへ愛しい人

学生たち
ああ! ああ! ああ!
泥棒たちと酔っ払い !
我々は君に賛辞を打ち砕いた。

エドモンド
そしてあなたに感謝します。 楽しげな並木道に
群集がやって来る
生き生きとした、楽しげで美しい
le nostre artigianelle …

学生たち
並木道がはなやぐとき...

エドモンド
私は賛辞を用意する
ずるがしこい, 向こう見ずなそして楽しげな。
群集がやって来る
le nostre artigianelle …

学生たち
… 生き生きとした、楽しげで美しい。

エドモンド
私は賛辞を用意する
ずるがしこいそして楽しげな。
彼らのミューズに
私のすべてのお世辞を!
何人もの女の子に
青春時代はあなたたちの名前です
希望は私たちの女神、
長く伸びる髪が私たちをとりこにする
美しさに度しがたい。
聖女の陶酔よ! あなたの楽しい時、
思春期の恋人たち,
合唱から始めよ

学生たち
青春時代はあなたたちの名前、
希望は私たちの女神、
長く伸びる髪が私たちをとりこにする
美しさに度しがたい。
聖女の陶酔よ! あなたの楽しい時、
思春期の恋人たち,
合唱から始めよ

ファンキウッレ
並木道の果てまで進め
修道院まであてもなくさまよい
香りの波,
volへつばめたちは行き、
そしてsolを死す
これは幻想の時である
戦う希望と
悲嘆との間の.

学生たち, 市民たち
唇をささげよ,
心をささげよe
勇敢な若さを持って

デ・グリューの入場

学生たち
デ・グリューが来た!

エドモンド
友人たちと結びつけることなしに挨拶し、Grieuxが止まっている
私たちと
団結せよ, 友よ, そして笑え
気配りを勝て
奇妙な冒険の。
なぜ、彼らと団結することにこだわるのか。
答えないのか? なぜ? おそらく
女領主の君を締め付ける
鋭い愛に近寄りがたい?

デ・グリュー
それを止めようとしている, 肩を起こして
愛...愛だと?! この悲劇,
というより喜劇,
私は知らない!

エドモンドと何人かの学生たちがデ・グリューと話をしに立ち止まる。 他のものたちは通りを散歩する大衆を口説く。

エドモンド, 学生たち
冗談を!
神秘に満ちた勝利の女神たちが
用心深い 冗談と幸福!

デ・グリュー
友人たちよ, 私にすぎる名誉

エドモンド, 学生たち
バッカスに, indoviniam,
友よ ... ひとつのチェスが君を苦しませる。

デ・グリュー
いいや, いまだ … しかしもしあなた方が気に入るのなら, あなた方を祝福したい … すぐに!
女の子たちに近づき、お世辞を言って
あなた方の間に美しい, 褐色の髪、金髪の女性
もし隠すのなら
乙女たちを
当てもなくさまよう愛嬌のある,
赤いくちびるから
私を待ち受ける?
あなたは金髪の美女?
Dillo a me!
私に運命と神性を
明らかにする
私の心を奪う,
燃えるような視線(容貌?)
私に目に入り、慕う
永遠に!

エドモンド、学生たち
ああ, ああ, ああ, ああ, ああ!

デ・グリュー
あなた方の間に美しい, 褐色の髪、金髪の女性 ecc.
あなたが優美な褐色の髪の美女?
私にそれを言わせてくれ。

Le Fanciulle, comprendendo che Des Grieux scherza, si allontanano da lui corrucciate crollando le spalle.

EDMONDO, STUDENTI
Ma bravo!

EDMONDO
Guardate compagni,
di lui nessuno più si lagni!

STUDENTI
Ma bravo!

EDMONDO, STUDENTI, FANCIULLE, BORGHESI
Festeggiam la serata!
Come è nostro costume.
suoni musica grata
nei brindisi il bicchier,
e noi rapisca il fascino
del piacer!
Ah! festeggiam!
Danze, brindisi, follie,
il corteo di voluttà,
or s'avanza per le vie
e la notte regnerà;
è splendente ed irruente
è un poema di fulgor:
tutto vinca - tutto avvinca
la sua luce e il suo luror!
Squilla la cornetta del postiglione. Dal fondo a destra arriva una diligenza. Tutti si affollano per osservare chi arriva. La diligenza si arresta innanzi al portone dell'osteria.
Giunge il cocchio d'Arras!

Dalla diligenza scende subito Lescaut, poi Geronte, il quale galantemente aiuta a scendere Manon. Altri viaggiatori scendono a loro volta.

BORGHESI
Discendono, vediam! Viaggiatori
eleganti, galanti!

EDMONDO, STUDENTI
ammirando Manon
Chi non darebbe a quella
donnina bella
il gentile saluto
del benvenuto?

LESCAUT
Ehi! l'oste!
a Geronte
Cavalier, siete un modello
di squisitezza …
gridando
Ehi! l'oste!

L'OSTE
accorrendo, seguito da parecchi garzoni
Eccomi qua!

DES GRIEUX
osservando Manon
Dio, quanto è bella!

GERONTE
all'Oste
Questa notte, amico,
qui poserò ...
a Lescaut
Scusate!
all'Oste
Ostiere, v'occupate
del mio bagaglio.

L'OSTE
Ubbidirò!
Dà ordine ai garzoni; poi a Geronte ed a Lescaut:
Vi prego,
mi vogliate seguir …

Preceduti dall'Oste, salgono al primo piano Geronte e Lescaut, che avrà fatto cenno a Manon d'attenderlo. Manon si siede. La folla si allontana. Alcuni Studenti tornano ai tavoli a bere e giuocare. Edmondo si ferma da un lato ad osservare Manon e Des Grieux.

DES GRIEUX
che non avrà mai distolto gli occhi da Manon e le si avvicina
Cortese damigella, il priego mio accettate:
Dican le dolci labbra come vi chiamate.

MANON
con semplicità e modestamente, alzandosi
Manon Lescaut mi chiamo.

DES GRIEUX
Perdonate al dir mio,
ma da un fascino arcano a voi spinto son io.
Persino il vostro volto parmi aver visto, e strani
moti ha il mio core.
Perdonate al dir mio!
Quando partirete?

MANON
Domani
all'alba io parto. Un chiostro m'attende.

DES GRIEUX
E in voi l'aprile
nel volto si palesa e fiorisce! O gentile,
qual fato vi fa guerra?

Edmondo con cautela si avvicina agli Studenti che sono all'osteria, ed indica loro furbescamente Des Grieux, che è in stretto colloquio con Manon.

MANON
Il mio fato si chiama:
Voler del padre mio.

DES GRIEUX
Oh, come siete bella!
Ah! no! non è un convento che sterile vi brama!
No! sul vostro destino riluce un'altra stella.

MANON
La mia stella tramonta!

DES GRIEUX
Or parlar non possiamo.
Ritornate fra poco,
e cospiranti contro
il fato, vinceremo.

MANON
Tanta pietà traspare
dalle vostre parole!
Vo' ricordarvi!
Il nome vostro?

DES GRIEUX
Son Renato
Des Grieux …

LESCAUT
di dentro
Manon!

MANON
Lasciarvi
debbo.
volgendosi verso l'albergo
Vengo!
a Des Grieux
M'ha chiamata
mio fratello.

DES GRIEUX
supplichevole
Qui tornate?

MANON
No! non posso. Mi lasciate!

DES GRIEUX
O gentile, vi scongiuro …

MANON
commossa
Mi vincete. Quando oscuro
l'acre intorno a not sarà! …
S'interrompe. Vede Lescaut che sarà venuto sul balcone dell'osteria e frettolosamente lo
raggiunge. Des Grieux avrà seguito Manon collo sguardo.

DES GRIEUX
Donna non vidi mai simile a questa!
A dirle: io t'amo,
a nuova vita l'alma mia si desta.
"Manon Lescaut mi chiamo!"
Come queste parole profumate
mi vagan nello spirto
e ascose fibre vanno a carezzare.
O sussurro gentil, deh! non cessare! …
"Manon Lescaut mi chiamo!"
Sussurro gentil. deh! non cessar!

Edmondo egli Studenti, che hanno spiato Des Grieux, si avanzano cautamente poco a poco.

EDMONDO, STUDENTI
circondando Des Grieux
La tua ventura
ci rassicura.
O di Cupido degno fedel
bella e divina
la cherubina
per tua delizia scese dal ciel!
Des Grieux parte indispettito.
Fugge: è dunque innamorato!
Ah! ah!

Si avviano nuovamente all'osteria; si imbattono in alcune Fanciulle e le invitano galantemente a
seguirli.

STUDENTI
Venite o fanciulle!
Augurio ci siate
di buona fortuna!

FANCIULLE
È bionda, od è bruna
la diva che guida
la vostra tenzon?

Tutti siedono ai tavoli, bevendo e giocando. Geronte e Lescaut scendono dalla scaletta dell'osteria
chiacchierando fra loro.

GERONTE
passeggiando con Lescaut, sul piazzale
Dunque vostra sorella
il velo cingerà?

LESCAUT
Malo consiglio della gente mia.

GERONTE
Diversa idea mi pare
la vostra?

LESCAUT
Certo, certo.
Ho più sana la testa
di quel che non sembri,
benché triste fama
mie gesta circondi.
Ma la vita conosco,
forse troppo. Parigi
è scuola grande assai.
Di mia sorella guida, mormorando,
adempio il mio dovere,
come un vero soldato.
Solo, dico, che ingrato
evento al mondo
non ci coglie senza
qualche compenso: …

FANCIULLE
Amiche fedeli d'un'ora. volete
il bacio, volete il sospir?
Ah! Orniam la vittoria,
il bacio chiedete, il sospir? Ah!

STUDENTI
Chi perde, chi vince,
vi brama, o fanciulle.

LESCAUT
… e voi conobbi, Signor? …

GERONTE
Geronte di Ravoir.

STUDENTI
Chi piange e chi ride,
noi prostra ed irride
la mala ventura;
ma lieta prorompe
d'amore la folle,
l'eterna canzon.
Ah! ah! ah!

FANCIULLE
Orniam la vittoria
e il core del vinto,
di tenebre cinto
al tepido effluvio
di molle carezza
riposa, obliando
e l'onta e il martir.
Ah! ah! ah!

EDMONDO
ad una fanciulla
Addio, mia stella,
addio, mio fior,
vaga sorella
del dio d'amor.
A te d'intorno
va il mio sospir,
e per un giorno
non mi tradir.

Saluta la fanciulla, la quale parte; poi vedendo Geronte e Lescaut in stretto colloquio, si ferma in disparte ad osservarli.

LESCAUT
Diporto
vi conduce in viaggio?

GERONTE
No, dovere;
l'affitto dell'imposte a me fidato
dalla bontà del Re, dalla mia borsa.

LESCAUT
a parte
(Che sacco d'or')

GERONTE
E non mi sembra lieta
neppur vostra sorella.

LESCAUT
Pensate! a diciott'anni!
Quanti sogni e speranze …

GERONTE
Comprendo … Poverina!
È d'uopo consolarla. Questa sera
meco verrete a cena?

LESCAUT
Quale onor! quale onore! …
Gli fa cenno d'offrirgli qualche cosa all'osteria.
E intanto permettete …

GERONTE
che sulle prime aveva seguito Lescaut, cambia subito di pensiero
Scusate … m'attendete
per breve istante; qualche ordine io debbo
all'ostiere impartir …

Lescaut s'inchina e Geronte s'allontana verso il fondo.
Avrà cominciato ad annottare. Dall'interno dell'osteria i garzoni portano varie lampade e candele
accese che dispongono sui tavoli dei giuocatori.

STUDENTI, BORGHESI
Un asso ... Un fante … Un tre!
Lescaut, attratto dalle voci, si avvicina al porticato e guarda.
Che giuoco maledetto!

LESCAUT
con febbrile interesse
Giuocano! Oh se potessi
tentare anch'io
qualche colpo perfetto!

STUDENTI. BORGHESI
Puntate!
Puntate! Carte! Un asso!

LESCAUT
Si avvicina in modo deciso agli Studenti. Si pone alle spalle d'un giuocatore, osserva il suo giuoco, poi con aria di rimprovero:
Un asso?! mio signore,
un fante! Errore, errore!

STUDENTI, BORGHESI
È ver! Un fante!
a Lescaut, complimentandolo
Siete
un maestro!

LESCAUT
con esagerata modestia
Celiate!
Un dilettante …

Invitato, siede ad un tavolo e comincia a giocare.

GERONTE
che in questo tempo ha osservato Lescaut, vedendolo occupato al giuoco, chiama l'Oste.
Amico, io pago prima e poche ciarle!
conducendo l'Oste in disparte
Una carrozza e cavalli che volino
siccome il vento fra un'ora!

L'OSTE
Sì, Signore!

Edmondo, messo in sospetto dagli andirivieni di Geronte, cautamente si avvicina per sorvegliarlo.

GERONTE
Dietro l'albergo, fra un'ora, capite?!
Verranno un uomo e una fanciulla …
e via siccome il vento,
via, verso Parigi!
E ricordate che il silenzio è d'or.

L'OSTE
maliziosamente
L'oro adoro.

GERONTE
Bene, bene!
dandogli una borsa
Adoratelo e ubbidite.
Or mi dite:
quest'uscita ha l'osteria
solamente?

L'OSTE
Ve n'ha un'altra.

GERONTE
Indicatemi la via.

Partono.

FANCIULLE
dall'interno
Chiedete il bacio, il sospir?

STUDENTI, BORGHESI
a Lescaut
A noi ... v'invito ... banco!

LESCAUT
con aria fredda e sprezzante
Carte!
ATTO PRIMO
Ad Amiens

Un vasto piazzale presso la Porta di Parigi.
Un viale a destra. A sinistra un'osteria, con porticato, sotto il quale sono disposti vari tavolini per gli avventori. Una scaletta esterna conduce al primo piano dell'osteria.
Studenti, Borghesi, Popolani, Fanciulle, Soldati passeggiano per la piazza e sotto il viale. Altri son fermi a gruppi chiacchierando. Altri, seduti ai tavolini, bevono e giuocano.

EDMONDO
tra il comico ed il sentimentale
Ave, sera gentile, che discendi
col tuo corteo di zeffiri e di stelle;
Ave, cara ai poeti cd agli amanti …

STUDENTI
Ah! ah! ah!
Ai ladri ed ai briachi!
Noi t'abbiamo spezzato il madrigal!

EDMONDO
E vi ringrazio. PeI vial giulive
vengono a frotte a frotte
fresche, ridenti e belle
le nostre artigianelle …

STUDENTI
Or s'anima il viale …

EDMONDO
Preparo un madrigale
furbesco, ardito e gaio.
Vengono a frotte a frotte
le nostre artigianelle …

STUDENTI
… fresche, ridenti e belle.

EDMONDO
Preparo un madrigale
furbesco e gaio:
e sia la musa mia
tutta galanteria!
ad alcune Fanciulle
Giovinezza è il vostro nome,
la speranza è nostra iddia,
ci trascina per le chiome
indomabile virtù.
Santa ebbrezza! Or voi, ridenti,
amorose adolescenti,
date il cor …

STUDENTI
Giovinezza è il vostro nome,
la speranza è nostra iddia,
ci trascina per le chiome
indomabile virtù.
Santa ebbrezza! Or voi, ridenti.
amorose adolescenti.
date il cor …

FANCIULLE
avanzandosi dal fondo del viale
Vaga per laura
un'onda di profumi,
van le rondini a vol
e muore il sol!
È questa l'ora delle fantasie
che fra le spemi lottano
e le malinconie.

STUDENTI, BORGHESI
Date il labbro,
date il core
alla balda gioventù!

Entra Des Grieux.

STUDENTI
Ecco Des Grieux!

EDMONDO
fermando Des Grieux, che saluta senza però unirsi agli amici
A noi
t'unisci, amico, e ridi
e ti vinca la cura
di balzana avventura.
insistendo perché Des Grieux si unisca a loro
Non rispondi? Perché? Forse
di dama inaccessibile
acuto amor ti morse?

DES GRIEUX
interrompendolo, alzandole spalle
L'amor? … l'amor?! Questa tragedia,
ovver commedia,
io non conosco!

Edmondo ed alcuni Studenti si fermano a conversare con Des Grieux. Altri corteggiano le Fanciulle che passeggiano nel viale.

EDMONDO, ALCUNI STUDENTI
Baie!
Misteriose vittorie
cauto celi e felice!

DES GRIEUX
Amici, troppo onor mi fate.

EDMONDO, STUDENTI
Per Bacco,
indoviniam, amico ... Ti crucci d'uno scacco

DES GRIEUX
No, non ancora … ma se vi talenta,
vo' compiacervi … e tosto!
Si avvicina alle Fanciulle e con galanteria dice loro.
Tra voi, belle, brune e bionde
si nasconde
giovinetta
vaga e vezzosa,
dal labbro rosa
che m'aspetta?
Sei tu bionda stella?
Dillo a me!
Palesatemi il destino
e il divino
viso ardente
che m'innamori,
ch'io vegga e adori
eternamente!

EDMONDO. STUDENTI
Ah, ah, ah, ah, ah!

DES GRIEUX
Tra voi, belle, brune e bionde ecc.
Sei tu, bruna snella?
Dillo a me!

Le Fanciulle, comprendendo che Des Grieux scherza, si allontanano da lui corrucciate crollando le spalle.

EDMONDO, STUDENTI
Ma bravo!

EDMONDO
Guardate compagni,
di lui nessuno più si lagni!

STUDENTI
Ma bravo!

EDMONDO, STUDENTI, FANCIULLE, BORGHESI
Festeggiam la serata!
Come è nostro costume.
suoni musica grata
nei brindisi il bicchier,
e noi rapisca il fascino
del piacer!
Ah! festeggiam!
Danze, brindisi, follie,
il corteo di voluttà,
or s'avanza per le vie
e la notte regnerà;
è splendente ed irruente
è un poema di fulgor:
tutto vinca - tutto avvinca
la sua luce e il suo luror!
Squilla la cornetta del postiglione. Dal fondo a destra arriva una diligenza. Tutti si affollano per osservare chi arriva. La diligenza si arresta innanzi al portone dell'osteria.
Giunge il cocchio d'Arras!

Dalla diligenza scende subito Lescaut, poi Geronte, il quale galantemente aiuta a scendere Manon. Altri viaggiatori scendono a loro volta.

BORGHESI
Discendono, vediam! Viaggiatori
eleganti, galanti!

EDMONDO, STUDENTI
ammirando Manon
Chi non darebbe a quella
donnina bella
il gentile saluto
del benvenuto?

LESCAUT
Ehi! l'oste!
a Geronte
Cavalier, siete un modello
di squisitezza …
gridando
Ehi! l'oste!

L'OSTE
accorrendo, seguito da parecchi garzoni
Eccomi qua!

DES GRIEUX
osservando Manon
Dio, quanto è bella!

GERONTE
all'Oste
Questa notte, amico,
qui poserò ...
a Lescaut
Scusate!
all'Oste
Ostiere, v'occupate
del mio bagaglio.

L'OSTE
Ubbidirò!
Dà ordine ai garzoni; poi a Geronte ed a Lescaut:
Vi prego,
mi vogliate seguir …

Preceduti dall'Oste, salgono al primo piano Geronte e Lescaut, che avrà fatto cenno a Manon d'attenderlo. Manon si siede. La folla si allontana. Alcuni Studenti tornano ai tavoli a bere e giuocare. Edmondo si ferma da un lato ad osservare Manon e Des Grieux.

DES GRIEUX
che non avrà mai distolto gli occhi da Manon e le si avvicina
Cortese damigella, il priego mio accettate:
Dican le dolci labbra come vi chiamate.

MANON
con semplicità e modestamente, alzandosi
Manon Lescaut mi chiamo.

DES GRIEUX
Perdonate al dir mio,
ma da un fascino arcano a voi spinto son io.
Persino il vostro volto parmi aver visto, e strani
moti ha il mio core.
Perdonate al dir mio!
Quando partirete?

MANON
Domani
all'alba io parto. Un chiostro m'attende.

DES GRIEUX
E in voi l'aprile
nel volto si palesa e fiorisce! O gentile,
qual fato vi fa guerra?

Edmondo con cautela si avvicina agli Studenti che sono all'osteria, ed indica loro furbescamente Des Grieux, che è in stretto colloquio con Manon.

MANON
Il mio fato si chiama:
Voler del padre mio.

DES GRIEUX
Oh, come siete bella!
Ah! no! non è un convento che sterile vi brama!
No! sul vostro destino riluce un'altra stella.

MANON
La mia stella tramonta!

DES GRIEUX
Or parlar non possiamo.
Ritornate fra poco,
e cospiranti contro
il fato, vinceremo.

MANON
Tanta pietà traspare
dalle vostre parole!
Vo' ricordarvi!
Il nome vostro?

DES GRIEUX
Son Renato
Des Grieux …

LESCAUT
di dentro
Manon!

MANON
Lasciarvi
debbo.
volgendosi verso l'albergo
Vengo!
a Des Grieux
M'ha chiamata
mio fratello.

DES GRIEUX
supplichevole
Qui tornate?

MANON
No! non posso. Mi lasciate!

DES GRIEUX
O gentile, vi scongiuro …

MANON
commossa
Mi vincete. Quando oscuro
l'acre intorno a not sarà! …
S'interrompe. Vede Lescaut che sarà venuto sul balcone dell'osteria e frettolosamente lo
raggiunge. Des Grieux avrà seguito Manon collo sguardo.

DES GRIEUX
Donna non vidi mai simile a questa!
A dirle: io t'amo,
a nuova vita l'alma mia si desta.
"Manon Lescaut mi chiamo!"
Come queste parole profumate
mi vagan nello spirto
e ascose fibre vanno a carezzare.
O sussurro gentil, deh! non cessare! …
"Manon Lescaut mi chiamo!"
Sussurro gentil. deh! non cessar!

Edmondo egli Studenti, che hanno spiato Des Grieux, si avanzano cautamente poco a poco.

EDMONDO, STUDENTI
circondando Des Grieux
La tua ventura
ci rassicura.
O di Cupido degno fedel
bella e divina
la cherubina
per tua delizia scese dal ciel!
Des Grieux parte indispettito.
Fugge: è dunque innamorato!
Ah! ah!

Si avviano nuovamente all'osteria; si imbattono in alcune Fanciulle e le invitano galantemente a
seguirli.

STUDENTI
Venite o fanciulle!
Augurio ci siate
di buona fortuna!

FANCIULLE
È bionda, od è bruna
la diva che guida
la vostra tenzon?

Tutti siedono ai tavoli, bevendo e giocando. Geronte e Lescaut scendono dalla scaletta dell'osteria
chiacchierando fra loro.

GERONTE
passeggiando con Lescaut, sul piazzale
Dunque vostra sorella
il velo cingerà?

LESCAUT
Malo consiglio della gente mia.

GERONTE
Diversa idea mi pare
la vostra?

LESCAUT
Certo, certo.
Ho più sana la testa
di quel che non sembri,
benché triste fama
mie gesta circondi.
Ma la vita conosco,
forse troppo. Parigi
è scuola grande assai.
Di mia sorella guida, mormorando,
adempio il mio dovere,
come un vero soldato.
Solo, dico, che ingrato
evento al mondo
non ci coglie senza
qualche compenso: …

FANCIULLE
Amiche fedeli d'un'ora. volete
il bacio, volete il sospir?
Ah! Orniam la vittoria,
il bacio chiedete, il sospir? Ah!

STUDENTI
Chi perde, chi vince,
vi brama, o fanciulle.

LESCAUT
… e voi conobbi, Signor? …

GERONTE
Geronte di Ravoir.

STUDENTI
Chi piange e chi ride,
noi prostra ed irride
la mala ventura;
ma lieta prorompe
d'amore la folle,
l'eterna canzon.
Ah! ah! ah!

FANCIULLE
Orniam la vittoria
e il core del vinto,
di tenebre cinto
al tepido effluvio
di molle carezza
riposa, obliando
e l'onta e il martir.
Ah! ah! ah!

EDMONDO
ad una fanciulla
Addio, mia stella,
addio, mio fior,
vaga sorella
del dio d'amor.
A te d'intorno
va il mio sospir,
e per un giorno
non mi tradir.

Saluta la fanciulla, la quale parte; poi vedendo Geronte e Lescaut in stretto colloquio, si ferma in disparte ad osservarli.

LESCAUT
Diporto
vi conduce in viaggio?

GERONTE
No, dovere;
l'affitto dell'imposte a me fidato
dalla bontà del Re, dalla mia borsa.

LESCAUT
a parte
(Che sacco d'or')

GERONTE
E non mi sembra lieta
neppur vostra sorella.

LESCAUT
Pensate! a diciott'anni!
Quanti sogni e speranze …

GERONTE
Comprendo … Poverina!
È d'uopo consolarla. Questa sera
meco verrete a cena?

LESCAUT
Quale onor! quale onore! …
Gli fa cenno d'offrirgli qualche cosa all'osteria.
E intanto permettete …

GERONTE
che sulle prime aveva seguito Lescaut, cambia subito di pensiero
Scusate … m'attendete
per breve istante; qualche ordine io debbo
all'ostiere impartir …

Lescaut s'inchina e Geronte s'allontana verso il fondo.
Avrà cominciato ad annottare. Dall'interno dell'osteria i garzoni portano varie lampade e candele
accese che dispongono sui tavoli dei giuocatori.

STUDENTI, BORGHESI
Un asso ... Un fante … Un tre!
Lescaut, attratto dalle voci, si avvicina al porticato e guarda.
Che giuoco maledetto!

LESCAUT
con febbrile interesse
Giuocano! Oh se potessi
tentare anch'io
qualche colpo perfetto!

STUDENTI. BORGHESI
Puntate!
Puntate! Carte! Un asso!

LESCAUT
Si avvicina in modo deciso agli Studenti. Si pone alle spalle d'un giuocatore, osserva il suo giuoco, poi con aria di rimprovero:
Un asso?! mio signore,
un fante! Errore, errore!

STUDENTI, BORGHESI
È ver! Un fante!
a Lescaut, complimentandolo
Siete
un maestro!

LESCAUT
con esagerata modestia
Celiate!
Un dilettante …

Invitato, siede ad un tavolo e comincia a giocare.

GERONTE
che in questo tempo ha osservato Lescaut, vedendolo occupato al giuoco, chiama l'Oste.
Amico, io pago prima e poche ciarle!
conducendo l'Oste in disparte
Una carrozza e cavalli che volino
siccome il vento fra un'ora!

L'OSTE
Sì, Signore!

Edmondo, messo in sospetto dagli andirivieni di Geronte, cautamente si avvicina per sorvegliarlo.

GERONTE
Dietro l'albergo, fra un'ora, capite?!
Verranno un uomo e una fanciulla …
e via siccome il vento,
via, verso Parigi!
E ricordate che il silenzio è d'or.

L'OSTE
maliziosamente
L'oro adoro.

GERONTE
Bene, bene!
dandogli una borsa
Adoratelo e ubbidite.
Or mi dite:
quest'uscita ha l'osteria
solamente?

L'OSTE
Ve n'ha un'altra.

GERONTE
Indicatemi la via.

Partono.

FANCIULLE
dall'interno
Chiedete il bacio, il sospir?

STUDENTI, BORGHESI
a Lescaut
A noi ... v'invito ... banco!

LESCAUT
con aria fredda e sprezzante
Carte!



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