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ENRICHETTA
Sulla verginea testa d'una felice
Un bianco vel s'addice,
A me non già ...
in atto di deporre il velo

ARTURO
T'arresta!
È chiaro don del ciel! Così ravvolta
Deluderai la vigilante scolta!
Mia sposa parrai.
Vieni.

ENRICHETTA
Che dici mai?
Tu corri a tua ruina, a infame sorte!

ARTURO
afferandole la mano in atto di forzarla a partire
Vieni, ah, vieni, per pietà ... t'involo a certa morte.

RICCARDO
colla spada sguainata
Ferma!
Invan, invan rapir pretendi
Ogni ben ch'io aveva in terra!
Invan! Invan! Ferma!
Qui ti sfido a mortal guerra,
Trema, ah! trema del mio acciar!

ARTURO
Sprezzo, audace, il tuo furore;
La mortal disfida accetto!
Vien, vien, vieni!
Questo ferro nel tuo petto
Sino all'elsa io vo' piantar.
No, non ti temo, ti sprezzo, audace;
La tua mortale disfida accetto,
Non temo il tuo furor.

ENRICHETTA
V'arrestate. Pace, ah! pace;
Per me sangue, ah, non versate!

RICCARDO
Va, ti scosta!

ARTURO
Oh! ciel, che fai?

ENRICHETTA
scoprendosi e gettandosi in mezzo ad essi
No, v'arrestate;
Per me sangue, ah! non versate.

ARTURO
Ah! che festi?

RICCARDO
con stupore
La prigioniera!

ENRICHETTA
Dessa io son.

ARTURO
Vien ...
Tua voce altera
Or col ferro sosterrai.

RICCARDO
freddamente
No, con lei tu illeso andrai.

ARTURO
Con lei? E fia ver?

ENRICHETTA
Qual favellar!

RICCARDO
Più non vieto a voi l'andar.

ENRICHETTA
Sogno?

ARTURO
Andiam, andiam.

RICCARDO
Parti.

ARTURO
Andiam.

RICCARDO
a se
O stolto!

ARTURO
a se
Addio, o Elvira,
Addio, mio ben.

CASTELLANI, CASTELLANE
di dentro
Al tempio andiam,
A festa andiam!

ARTURO
Ah! partiam ... alcun s'appressa.

RICCARDO
Sì, n'andate ... il vuole Iddio.

CASTELLANI, CASTELLANE
di dentro
A festa!

ARTURO
Pria che siam oltre le mura
Parlerai?

RICCARDO
No, t'assicura.

ARTURO
Ebben, lo giura.

RICCARDO
Sì, lo giuro.

ENRICHETTA, ARTURO
Addio.

RICCARDO
Addio.

ARTURO
Ah! Elvira mia io lungi e in guai
Sì, t'amerò com'io t'amai.

ENRICHETTA
Ah! sì, n'andrò al figlio accanto.

RICCARDO
Sì, patria, amor, tu perderai,
Sarà la tua vita un mar di guai.

Enrichetta e Arturo partono.

RICCARDO
osservando
È già al ponte, passa il forte,
È alla porta, già ne andò.

Sortono Elvira, Giorgio, Valton, Bruno, castellani e castellane.

ELVIRA
Dov'e Arturo?

RICCARDO
Egli era qui.

ELVIRA, GIORGIO, VALTON
Ove sei, o Arturo?

CASTELLANI, CASTELLANE
Artur! Artur!

GIORGIO, VALTON
Ove sei?

BRUNO
Partì da qui.

GIORGIO, VALTON
Partì?

CASTELLANI, CASTELLANE
Partì!

GIORGIO
Già fuor delle mura.

ELVIRA, CASTELLANE
Laggiù alla pianura.

GIORGIO, CASTELLANI
La tua prigioniera!

ELVIRA, CASTELLANE
La rea messaggiera!

GIORGIO, CASTELLANI
Col vil cavaliero!

CASTELLANI, CASTELLANE
Ciascun su un destriero
Spronando, volando mirate colà!

ELVIRA
Ah!

RICCARDO, GIORGIO
Soldati, correte, coi bronzi tuonate,
All'arme appellate, correte, volate.
Pel crin trascinate i due traditor!

CASTELLANI
All'arme! All'arme!

CASTELLANI, CASTELLANE
Correte sui traditor.

BRUNO, RICCARDO, GIORGIO, VALTON
Soldati, correte, coi bronzi tuonate,
Pel crin trascinate i due traditor.

CASTELLANI, CASTELLANE
All'arme! All'arme!
Pel crin trascinate i traditor!

ELVIRA
Ahimè! Ahimè! Ahimè!

RICCARDO, VALTON
Ah! come nel seno
Si mesce il veleno
Di sdegno e d'amor!

GIORGIO
Coi bronzi tuonate,
Pel crin trascinate i traditor!

CASTELLANI, CASTELLANE
Ciel!

ELVIRA
con dolore
La dama d'Arturo è in bianco velate
La guarda e sospira -
Sua sposa la chiama.
Elvira è la dama?
Non sono più Elvira?
La dama?

CASTELLANI, CASTELLANE
La misera è pallida
È immobile e squallida.
Ciel!

ELVIRA
Arturo!

CASTELLANI, CASTELLANE
Ciel!

ELVIRA
Ahimè!

CASTELLANI, CASTELLANE
Elvira! Che dici?

ELVIRA
Io Elvira! No, no!

CASTELLANI, CASTELLANE
Ti scuota, o Elvira.
Demente vivrà, demente vivrà.
Dolente morrà!

ELVIRA
nel suo delirio, crede vedere Arturo
Arturo, tu ritorni? T'appressa ancor ... ancor ...
Ah! vieni, ah! vieni.

O! viene al tempio, fedele Arturo,
Eterna fede, mio ben, ti giuro!
Comm'oggi è puro,
Sempre avrò il cor.
Ah! vieni, con te vivrò d'amor,
D'amor morrà.

CASTELLANI, CASTELLANE
O ciel, pietà!

RICCARDO
O come ho l'anima triste e dolente
Udendo i pianti dell'innocente!

GIORGIO
O come ho l'anima triste e dolente
O come perfido fu il traditor!

ELVIRA
O contento! Ah! mio bene! Vieni a me!

BRUNO, CASTELLANI, CASTELLANE
O come ho l'anima triste e dolente!

RICCARDO, GIORGIO
Fia sempre infame il traditor,
Che in tante pene lascia quel cor.

ELVIRA
Ah! vieni al tempio, fedele Arturo, ecc

CASTELLANE
O come ho l'alma lassa e dolente,
Udendo i pianti dell'innocente!
O come crudo fu il traditor
Che in tante pene lasciò quel cor!

CASTELLANI
Si crede all'ara, giura ad Arturo,
Ella sì fida, ei si spergiuro
Ella sì pura, ei traditore!
Misera figlia morrà d'amor.
O traditor!

ELVIRA
Ah! vieni, t'affretta, o Arturo.
Ah! vieni, ah! vieni a me.
Ah! vieni, Artur, vivrò d'amor,
Morrò d'amor, ecc.

RICCARDO
O come ho l'alma triste e dolente,
Udendo i pianti dell'innocente!
O come crudo fu il traditore!
Sì, più la miro, ho più doglia profonda,
E più l'alma s'accende in amor,
Ma più avvampa tremedo il furore,
Contro chi tanto ben m'involò!

GIORGIO
Dio di clemenza, t'offro mia vita
Se all'innocenza giovi d'aita.
Deh sii clemente a un puro core;
Sì, la mia prece pietosa e profonda
Che a te vien sui sospir del dolor,
Tu, clemente, consola, o Signore,
Per la vergin cui l'empio immolò!

CASTELLANE
Si crede all'ara, giura ad Arturo,
Ella sì fida, ei si spergiuro
Ella sì pura, ei traditore!
Misera figlia morrà d'amor!

CASTELLANI
O come ho l'alma triste e dolente,
Udendo i pianti dell'innocente!
O come crudo fu il traditore,
Che in tante pene lasciò quel cor!
Misera figlia morrà d'amor.

ELVIRA
fa un moto, quasi tornando a vedere Arturo, che fugge
Ma tu già mi fuggi? Crudele, abbandoni
Chi tanto t'amò! Ah, crudel!

CASTELLANI, CASTELLANE
Ahi! dura sciagura!

CASTELLANI
Ahi! lutto e dolore!

ELVIRA
Qual febbre vorace
M'uccide mi sface.
Ah! qual fiamma,
Ah, qual ira m'avvampa!
Fantasmi perversi,
Fuggite dispersi,
O in tanto furor
Sbranetemi il cor!

CASTELLANI, CASTELLANE
Ahi! lutto e dolor! ahi!
Ahi dolor! Ella sì pura!
Sì bella, sì pura,
Del ciel creatura!
Ahi! avrà vendetta!
Ahi! dolor!
Ahi! sta maledetta,
Sì, la coppia rea, sì, la figlia avrà vendetta,
Andrà maledetta la coppia fuggente
Vendetta cadrà sul vil traditor, sì!
Non casa, non spiaggia raccolga i fuggenti!
In odio del cielo, in odio ai viventi
Battuti dai venti,
Da orrende tempesta, le odiate
Lor teste non possan posar.
Erranti piangenti
In orrida guerra,
Col cielo e la terra,
Il mar, gli elementi,
Ognor maledetti,
In vita ed in morte,
Sia eterna lor sorte,
Eterno il penar.
ENRICHETTA
Sulla verginea testa d'una felice
Un bianco vel s'addice,
A me non già ...
in atto di deporre il velo

ARTURO
T'arresta!
È chiaro don del ciel! Così ravvolta
Deluderai la vigilante scolta!
Mia sposa parrai.
Vieni.

ENRICHETTA
Che dici mai?
Tu corri a tua ruina, a infame sorte!

ARTURO
afferandole la mano in atto di forzarla a partire
Vieni, ah, vieni, per pietà ... t'involo a certa morte.

RICCARDO
colla spada sguainata
Ferma!
Invan, invan rapir pretendi
Ogni ben ch'io aveva in terra!
Invan! Invan! Ferma!
Qui ti sfido a mortal guerra,
Trema, ah! trema del mio acciar!

ARTURO
Sprezzo, audace, il tuo furore;
La mortal disfida accetto!
Vien, vien, vieni!
Questo ferro nel tuo petto
Sino all'elsa io vo' piantar.
No, non ti temo, ti sprezzo, audace;
La tua mortale disfida accetto,
Non temo il tuo furor.

ENRICHETTA
V'arrestate. Pace, ah! pace;
Per me sangue, ah, non versate!

RICCARDO
Va, ti scosta!

ARTURO
Oh! ciel, che fai?

ENRICHETTA
scoprendosi e gettandosi in mezzo ad essi
No, v'arrestate;
Per me sangue, ah! non versate.

ARTURO
Ah! che festi?

RICCARDO
con stupore
La prigioniera!

ENRICHETTA
Dessa io son.

ARTURO
Vien ...
Tua voce altera
Or col ferro sosterrai.

RICCARDO
freddamente
No, con lei tu illeso andrai.

ARTURO
Con lei? E fia ver?

ENRICHETTA
Qual favellar!

RICCARDO
Più non vieto a voi l'andar.

ENRICHETTA
Sogno?

ARTURO
Andiam, andiam.

RICCARDO
Parti.

ARTURO
Andiam.

RICCARDO
a se
O stolto!

ARTURO
a se
Addio, o Elvira,
Addio, mio ben.

CASTELLANI, CASTELLANE
di dentro
Al tempio andiam,
A festa andiam!

ARTURO
Ah! partiam ... alcun s'appressa.

RICCARDO
Sì, n'andate ... il vuole Iddio.

CASTELLANI, CASTELLANE
di dentro
A festa!

ARTURO
Pria che siam oltre le mura
Parlerai?

RICCARDO
No, t'assicura.

ARTURO
Ebben, lo giura.

RICCARDO
Sì, lo giuro.

ENRICHETTA, ARTURO
Addio.

RICCARDO
Addio.

ARTURO
Ah! Elvira mia io lungi e in guai
Sì, t'amerò com'io t'amai.

ENRICHETTA
Ah! sì, n'andrò al figlio accanto.

RICCARDO
Sì, patria, amor, tu perderai,
Sarà la tua vita un mar di guai.

Enrichetta e Arturo partono.

RICCARDO
osservando
È già al ponte, passa il forte,
È alla porta, già ne andò.

Sortono Elvira, Giorgio, Valton, Bruno, castellani e castellane.

ELVIRA
Dov'e Arturo?

RICCARDO
Egli era qui.

ELVIRA, GIORGIO, VALTON
Ove sei, o Arturo?

CASTELLANI, CASTELLANE
Artur! Artur!

GIORGIO, VALTON
Ove sei?

BRUNO
Partì da qui.

GIORGIO, VALTON
Partì?

CASTELLANI, CASTELLANE
Partì!

GIORGIO
Già fuor delle mura.

ELVIRA, CASTELLANE
Laggiù alla pianura.

GIORGIO, CASTELLANI
La tua prigioniera!

ELVIRA, CASTELLANE
La rea messaggiera!

GIORGIO, CASTELLANI
Col vil cavaliero!

CASTELLANI, CASTELLANE
Ciascun su un destriero
Spronando, volando mirate colà!

ELVIRA
Ah!

RICCARDO, GIORGIO
Soldati, correte, coi bronzi tuonate,
All'arme appellate, correte, volate.
Pel crin trascinate i due traditor!

CASTELLANI
All'arme! All'arme!

CASTELLANI, CASTELLANE
Correte sui traditor.

BRUNO, RICCARDO, GIORGIO, VALTON
Soldati, correte, coi bronzi tuonate,
Pel crin trascinate i due traditor.

CASTELLANI, CASTELLANE
All'arme! All'arme!
Pel crin trascinate i traditor!

ELVIRA
Ahimè! Ahimè! Ahimè!

RICCARDO, VALTON
Ah! come nel seno
Si mesce il veleno
Di sdegno e d'amor!

GIORGIO
Coi bronzi tuonate,
Pel crin trascinate i traditor!

CASTELLANI, CASTELLANE
Ciel!

ELVIRA
con dolore
La dama d'Arturo è in bianco velate
La guarda e sospira -
Sua sposa la chiama.
Elvira è la dama?
Non sono più Elvira?
La dama?

CASTELLANI, CASTELLANE
La misera è pallida
È immobile e squallida.
Ciel!

ELVIRA
Arturo!

CASTELLANI, CASTELLANE
Ciel!

ELVIRA
Ahimè!

CASTELLANI, CASTELLANE
Elvira! Che dici?

ELVIRA
Io Elvira! No, no!

CASTELLANI, CASTELLANE
Ti scuota, o Elvira.
Demente vivrà, demente vivrà.
Dolente morrà!

ELVIRA
nel suo delirio, crede vedere Arturo
Arturo, tu ritorni? T'appressa ancor ... ancor ...
Ah! vieni, ah! vieni.

O! viene al tempio, fedele Arturo,
Eterna fede, mio ben, ti giuro!
Comm'oggi è puro,
Sempre avrò il cor.
Ah! vieni, con te vivrò d'amor,
D'amor morrà.

CASTELLANI, CASTELLANE
O ciel, pietà!

RICCARDO
O come ho l'anima triste e dolente
Udendo i pianti dell'innocente!

GIORGIO
O come ho l'anima triste e dolente
O come perfido fu il traditor!

ELVIRA
O contento! Ah! mio bene! Vieni a me!

BRUNO, CASTELLANI, CASTELLANE
O come ho l'anima triste e dolente!

RICCARDO, GIORGIO
Fia sempre infame il traditor,
Che in tante pene lascia quel cor.

ELVIRA
Ah! vieni al tempio, fedele Arturo, ecc

CASTELLANE
O come ho l'alma lassa e dolente,
Udendo i pianti dell'innocente!
O come crudo fu il traditor
Che in tante pene lasciò quel cor!

CASTELLANI
Si crede all'ara, giura ad Arturo,
Ella sì fida, ei si spergiuro
Ella sì pura, ei traditore!
Misera figlia morrà d'amor.
O traditor!

ELVIRA
Ah! vieni, t'affretta, o Arturo.
Ah! vieni, ah! vieni a me.
Ah! vieni, Artur, vivrò d'amor,
Morrò d'amor, ecc.

RICCARDO
O come ho l'alma triste e dolente,
Udendo i pianti dell'innocente!
O come crudo fu il traditore!
Sì, più la miro, ho più doglia profonda,
E più l'alma s'accende in amor,
Ma più avvampa tremedo il furore,
Contro chi tanto ben m'involò!

GIORGIO
Dio di clemenza, t'offro mia vita
Se all'innocenza giovi d'aita.
Deh sii clemente a un puro core;
Sì, la mia prece pietosa e profonda
Che a te vien sui sospir del dolor,
Tu, clemente, consola, o Signore,
Per la vergin cui l'empio immolò!

CASTELLANE
Si crede all'ara, giura ad Arturo,
Ella sì fida, ei si spergiuro
Ella sì pura, ei traditore!
Misera figlia morrà d'amor!

CASTELLANI
O come ho l'alma triste e dolente,
Udendo i pianti dell'innocente!
O come crudo fu il traditore,
Che in tante pene lasciò quel cor!
Misera figlia morrà d'amor.

ELVIRA
fa un moto, quasi tornando a vedere Arturo, che fugge
Ma tu già mi fuggi? Crudele, abbandoni
Chi tanto t'amò! Ah, crudel!

CASTELLANI, CASTELLANE
Ahi! dura sciagura!

CASTELLANI
Ahi! lutto e dolore!

ELVIRA
Qual febbre vorace
M'uccide mi sface.
Ah! qual fiamma,
Ah, qual ira m'avvampa!
Fantasmi perversi,
Fuggite dispersi,
O in tanto furor
Sbranetemi il cor!

CASTELLANI, CASTELLANE
Ahi! lutto e dolor! ahi!
Ahi dolor! Ella sì pura!
Sì bella, sì pura,
Del ciel creatura!
Ahi! avrà vendetta!
Ahi! dolor!
Ahi! sta maledetta,
Sì, la coppia rea, sì, la figlia avrà vendetta,
Andrà maledetta la coppia fuggente
Vendetta cadrà sul vil traditor, sì!
Non casa, non spiaggia raccolga i fuggenti!
In odio del cielo, in odio ai viventi
Battuti dai venti,
Da orrende tempesta, le odiate
Lor teste non possan posar.
Erranti piangenti
In orrida guerra,
Col cielo e la terra,
Il mar, gli elementi,
Ognor maledetti,
In vita ed in morte,
Sia eterna lor sorte,
Eterno il penar.



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