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Scena Sesta

(Parco nel Castello di Windsor. È giorno. Lord Percy e Lord Rochefort da varie parti)

LORD ROCHEFORT
(incontrandosi)
Chi veggo?...
In Inghilterra tu,
mio Percy?

(si abbracciano)

LORD RICCARDO PERCY
Mi vi richiama, amico,
d'Enrico un cenno.
E al suo passaggio offrirmi,
quando alla caccia ei mova,
è mio consiglio.
Dopo si lungo esilio
respirar l'aura antica
e il ciel natio,
ad ogni core è dolce,
amaro al mio.

ROCHEFORT
Caro Percy!
Mutato il duol
non t'ha cosi, che a ravvisarti
pronto io non fossi.

PERCY
Non è duolo il mio
che in fronte appaia:
radunato è tutto
nel cor profondo.
Io non ardisco, o amico,
della tua suora
avventurar inchiesta.

ROCHEFORT
Ella è Regina...
Ogni sua gioia è questa.

PERCY
E il ver parlò la fama?
Ella è infelice?...
Il Re mutato?

ROCHEFORT
E dura amor contento mai?

PERCY
Ben dici... ei vive
privo di speme,
como vive il mio.

ROCHEFORT
Sommesso parla.

PERCY
E che temer degg'io'?

Da quel di che, lei perduta,
disperato in bando andai,
da quel di che il mar passai
la mia morte cominciò.
Ogni luce a me fu muta,
dai viventi io mi divisi:
ogni terra ov'io m'assisi
la mia tomba mi sembro.

ROCHEFORT
E venisti a far peggiore il tuo stato
a lei vicino?

PERCY
Senza mente,
senza core,
cieco io seguo il mio destino.
Ma... Pur talvolta
in duol si fiero,
mi sorride nel pensiero
la certezza che fortuna
i miei mali vendicò.
Pur talvolta
in duol si fiero mi sorride nel...

ROCHEFORT
E venisti a far peggior il tuo stato
a lei vicino?

PERCY
...Pensiero ecc

(odonsi suoni di caccia)

ROCHEFORT
Già la caccia raduna.
Taci...
... alcuno...

Scena Settima

(Escono da varie parti drappelli di cacciatori: tutto è movimento in fondo alla scena, accorrono paggi, scudieri, gente armate di picche, ecc)

CORO
Olà!

ROCHEFORT
....udir ti può.

CORO
Veloci accorrano
i paggi e gli scudieri...
I veltri si dispongano...
s'insellino i destrieri...
Più che giammai sollecito
esce stamane il Re, ecc.
Veloci accorrano, ecc.
Più che giammai sollecito, ecc.

PERCY
Ed Anna anch'ella!

ROCHEFORT
Ah!

PERCY
Anch'ella?

ROCHEFORT
Acquietati.
Riccardo! Riccardo!

PERCY
Ah! Ah!
Ah! così nei dì ridenti
del primier felice amore
palpitar sentiva il core
nel doverla riveder.
Di quei dolci e bei momenti,
ciel pietoso,
un sol mi rendi,
poi la vita mi riprendi,
perch'io mora di piacer, si, ecc.

ROCHEFORT
Taci, taci: alcuno udir ti può.
Vieni, vieni, o Riccardo!

PERCY
Anna? Anna?
Ella stessa?

ROCHEFORT
Vieni, alcuno udir ti può.

PERCY
Ah! Ah!
Cosi nei ridenti, ecc.

Scena Ottava

(Gli astanti si dispongono in due file. Rochefort trae seco in disparte Percy. Entra Enrico e passa in mezzo alle file. In questo mentre gli si presenta Anna in mezzo alle sue damigelle. Percy a poco a poco si colloca in modo da esser veduto da Enrico. Hervey e guardie)

ENRICO
(a Anna)
Desta si tosto,
e tolta oggi al riposo?

ANNA
In me potea più forte
che il desio del riposo
quel di vedervi.
Omai più dì son corsi
ch'io non godea
del mio signor l'aspetto.

ENRICO
Molte mi stanno
in petto e gravi cure...
pur mia ognor a voi fu volta:
né un momento solo
da voi ritrassi il mio
vegliante sguardo.

(Vedendo a Percy)

Voi qua, Percy?

ANNA
(fra sè)
Ciel! Chi vegg'io?
Riccardo!

ENRICO
(a Percy)
Appressatevi.

PERCY
(fra sè)
Io tremo.

ENRICO
Pronto ben foste...

PERCY
Un solo istante,
o Sire, che indugiato mi fossi
a far palese il grato animo mio,
saria sembrato errore ad altri,
a me sembrò delitto.
La man che me proscritto
alla patria ridona
e al tetto antico,
devoto io bacio.

ENRICO
Non la man d'Enrico,
Dell'innocenza vostra
già da gran tempo
sicurtà mi diede chi,
nudrito con voi,
con voi cresciuto, conosce
della vostr'alma il candore...
Anna alfin.

PERCY
Anna!...

ANNA
(fra sè)
Ah! non tradirmi, o core!

PERCY
Voi, Regina!...
E fia pur vero
che di mi pensier vi prese?
Voi?

ANNA
(confusa)
Innocente...
il regno intero vi credette...
e vi difese...

ENRICO
E innocente io vi credei,
perchè tale sembraste a lei...
Tutto il regno,
a me il credete,
tutto il regno,
v'era invan mallevador.

PERCY
Ah Regina!

(si prostra ai suoi piedi, e le bacia la mano)

ANNA
Oh Dio!
Sorgete! Sorgete!

ROCHEFORT
(fra sè)
Ei si perde!

ANNA
Oh Dio !

ROCHEFORT
(fra sè)
Si perde!

ENRICO
(con la massima indifferenza)
Hervey.

HERVEY
Signor.

(Percy si appressa a Rochefort. Enrico si trattiene dal lato opposto con Hervey, Anna è nel mezzo, sforzandosi di celare il suo turbamento)

ANNA
Io sentii sulla mia mano
la sua lagrima corrente.
Della fiamma più cocente
si diffonde sul mio cor.

ENRICO
(a Hervey)
A te spetta far che vano...

ANNA
Io sentii...

ENRICO
....non riesca il grande intento:

ANNA
....la sua lagrima corrente.

ENRICO
....d'ogni passo, d'ogni accento....
...sii costante esplorator.

ANNA
Della fiamma più cocente, ecc.

HERVEY
(ad Enrico)
Non indarno il mio...
...sovrano in me fida,
non indarno, il suo disegno;
io sarò, mia fé ne impegno,
de' suoi cenni esecutor, ecc.
si, esecutor.

PERCY
(a Rochefort)
Ah! pensava a me lontano;
me ramingo non soffria;
ogni affanno il core oblia:
io rinasco e spero ancor, ecc.

ROCHEFORT
(a Percy)
Ah! che fai!
ti frena, insano:
ogni sguardo è in te rivolto:
hai palese,
hai scritto in volto
lo scompiglio del tuo cor.
Ti frena, insano, ecc.
Taci, taci, deh!
taci!, ecc.

ENRICO
A te spella il far che vano, ecc.

CORO
Che mai fia?
si mite e umano oggi il re,
si lieto in viso?
Mentitor
e il suo sorriso,
è foriero del furor.

ANNA
lo sentii sulla mia mano, ecc.

ENRICO
(a Percy, benignamente)
Or che reso ai patrii lidi,
e assolto appien voi siete,
in mia Corte,
fra i più fidi,
spero ben che rimarrete.

PERCY
Mesto, o Sire,
per natura,
destinato a vita oscura...
mal saprei...

ENRICO
(interrompendolo)
No, no, lo bramo.
Rochefort, lo affido a te.
Per la caccia omai partiamo.

(con disinvoltura)

Anna, addio.

ANNA
Son fuor di me.

ENRICO
Alla caccia.

ANNA
Son fuor di me.

ROCHEFORT
(a Percy)
Hai palese nel...

ANNA
Ohimè!

ROCHEFORT
...tuo volto...
...lo scompiglio del...

ANNA
Ohimè!

ROCHEFORT
...tuo cor!

ENRICO
Partiam, partiam!

(I corni danno il segnale della caccia. Tutti si muovono e si formano in varie schiere)

TUTTI
Questo di per noi / voi
spuntato con si lieti
e fausti auspici,
dai successi più; felici
coronato splenderà.

PERCY
Ah! per me non sia turbato
quando in ciel tramonterà...

ANNA
Ah! per... me...

PERCY
....no ...

ANNA, PERCY
....non sia turbato quando in ciel...
...quando in ciel tramonterà, ecc.

ROCHEFORT
Ah! per lor non sia turbato, ecc.

HERVEY
Dai successi più felici
coronato splenderà, si, ecc.

ENRICO
Altra preda amico
fato ne' miei lacci guiderà,
sì, ecc.

(Anna parte colle damigelle. Enrico con tutto il seguito dei cacciatori. Rochefort trae seco Percy da un'altra parte )

Scena Nona

(Gabinetto nel castello che mette all'interno delle stanze di Anna)

SMETON
(solo)
È sgombro il loco.
Ai loro uffici intente
stanno altrove le ancelle,
e dove alcuna me qui vedesse,
ella pur sa
che in quelle recondite stanze,
anco talvolta,
ai privati concenti
Anna m'invita.

(si cava dal seno un ritratto)

Questa da me rapita
cara immagine sua,
ripor degg'io pria
che si scopra l'ardimento mio.

Un bacio, un bacio ancora,
adorate sembianze...
Addio, addio, beltade
che sul mio cor posavi
e col mio core palpitar sembravi.
Addio!

Ah! parea che per incanto
rispondessi al mio soffrire;
che ogni stilla del mio pianto
risvegliasse un tuo sospir.
A tal vista il core audace
pien di speme e di desir,
ti scopria l'ardor vorace
che non oso a lei scoprir.
A tal vista, ecc.
Addio, beltade,
che sul cor posavi,
addio, beltade,
beltade, addio! Ah!
Ah! parea che per incanto, ecc.

(va per entrar nell'appartamento)

Odo rumor.
Si appressa a queste stanze alcun...
...troppo indugiai...

(si cela dietro una cortina)

Scena Decima

(Anna e Rochefort entrano)

ANNA
Basta, basta
tropp'oltre vai,
troppo insisti, o fratello.

ROCHEFORT
Un sol momento
ti piaccia udirlo:
alcun periglio, il credi,
correr non puoi...
bensì lo corri, e grave,
se fai col tuo rigore
che il duol soverchi
ogni ragione in lui.

ANNA
Ahimè!
e cagion del suo ritorno fui!
Ebben, mel guida,
e veglia attento
si che a noi non giunga alcuno
che a me fedel non sia.

ROCHEFORT
Riposa in me.

(Rochefort esce)

Scena Undicesima

SMETON
(affacciandosi guardingo)
Nè uscir poss'io!

ANNA
Debole fui,
dovea ferma negar
non mai vederlo. Ahi!
vano di mia ragion consiglio;
non ne ascolta
la voce il cor codardo
Scena Sesta

(Parco nel Castello di Windsor. È giorno. Lord Percy e Lord Rochefort da varie parti)

LORD ROCHEFORT
(incontrandosi)
Chi veggo?...
In Inghilterra tu,
mio Percy?

(si abbracciano)

LORD RICCARDO PERCY
Mi vi richiama, amico,
d'Enrico un cenno.
E al suo passaggio offrirmi,
quando alla caccia ei mova,
è mio consiglio.
Dopo si lungo esilio
respirar l'aura antica
e il ciel natio,
ad ogni core è dolce,
amaro al mio.

ROCHEFORT
Caro Percy!
Mutato il duol
non t'ha cosi, che a ravvisarti
pronto io non fossi.

PERCY
Non è duolo il mio
che in fronte appaia:
radunato è tutto
nel cor profondo.
Io non ardisco, o amico,
della tua suora
avventurar inchiesta.

ROCHEFORT
Ella è Regina...
Ogni sua gioia è questa.

PERCY
E il ver parlò la fama?
Ella è infelice?...
Il Re mutato?

ROCHEFORT
E dura amor contento mai?

PERCY
Ben dici... ei vive
privo di speme,
como vive il mio.

ROCHEFORT
Sommesso parla.

PERCY
E che temer degg'io'?

Da quel di che, lei perduta,
disperato in bando andai,
da quel di che il mar passai
la mia morte cominciò.
Ogni luce a me fu muta,
dai viventi io mi divisi:
ogni terra ov'io m'assisi
la mia tomba mi sembro.

ROCHEFORT
E venisti a far peggiore il tuo stato
a lei vicino?

PERCY
Senza mente,
senza core,
cieco io seguo il mio destino.
Ma... Pur talvolta
in duol si fiero,
mi sorride nel pensiero
la certezza che fortuna
i miei mali vendicò.
Pur talvolta
in duol si fiero mi sorride nel...

ROCHEFORT
E venisti a far peggior il tuo stato
a lei vicino?

PERCY
...Pensiero ecc

(odonsi suoni di caccia)

ROCHEFORT
Già la caccia raduna.
Taci...
... alcuno...

Scena Settima

(Escono da varie parti drappelli di cacciatori: tutto è movimento in fondo alla scena, accorrono paggi, scudieri, gente armate di picche, ecc)

CORO
Olà!

ROCHEFORT
....udir ti può.

CORO
Veloci accorrano
i paggi e gli scudieri...
I veltri si dispongano...
s'insellino i destrieri...
Più che giammai sollecito
esce stamane il Re, ecc.
Veloci accorrano, ecc.
Più che giammai sollecito, ecc.

PERCY
Ed Anna anch'ella!

ROCHEFORT
Ah!

PERCY
Anch'ella?

ROCHEFORT
Acquietati.
Riccardo! Riccardo!

PERCY
Ah! Ah!
Ah! così nei dì ridenti
del primier felice amore
palpitar sentiva il core
nel doverla riveder.
Di quei dolci e bei momenti,
ciel pietoso,
un sol mi rendi,
poi la vita mi riprendi,
perch'io mora di piacer, si, ecc.

ROCHEFORT
Taci, taci: alcuno udir ti può.
Vieni, vieni, o Riccardo!

PERCY
Anna? Anna?
Ella stessa?

ROCHEFORT
Vieni, alcuno udir ti può.

PERCY
Ah! Ah!
Cosi nei ridenti, ecc.

Scena Ottava

(Gli astanti si dispongono in due file. Rochefort trae seco in disparte Percy. Entra Enrico e passa in mezzo alle file. In questo mentre gli si presenta Anna in mezzo alle sue damigelle. Percy a poco a poco si colloca in modo da esser veduto da Enrico. Hervey e guardie)

ENRICO
(a Anna)
Desta si tosto,
e tolta oggi al riposo?

ANNA
In me potea più forte
che il desio del riposo
quel di vedervi.
Omai più dì son corsi
ch'io non godea
del mio signor l'aspetto.

ENRICO
Molte mi stanno
in petto e gravi cure...
pur mia ognor a voi fu volta:
né un momento solo
da voi ritrassi il mio
vegliante sguardo.

(Vedendo a Percy)

Voi qua, Percy?

ANNA
(fra sè)
Ciel! Chi vegg'io?
Riccardo!

ENRICO
(a Percy)
Appressatevi.

PERCY
(fra sè)
Io tremo.

ENRICO
Pronto ben foste...

PERCY
Un solo istante,
o Sire, che indugiato mi fossi
a far palese il grato animo mio,
saria sembrato errore ad altri,
a me sembrò delitto.
La man che me proscritto
alla patria ridona
e al tetto antico,
devoto io bacio.

ENRICO
Non la man d'Enrico,
Dell'innocenza vostra
già da gran tempo
sicurtà mi diede chi,
nudrito con voi,
con voi cresciuto, conosce
della vostr'alma il candore...
Anna alfin.

PERCY
Anna!...

ANNA
(fra sè)
Ah! non tradirmi, o core!

PERCY
Voi, Regina!...
E fia pur vero
che di mi pensier vi prese?
Voi?

ANNA
(confusa)
Innocente...
il regno intero vi credette...
e vi difese...

ENRICO
E innocente io vi credei,
perchè tale sembraste a lei...
Tutto il regno,
a me il credete,
tutto il regno,
v'era invan mallevador.

PERCY
Ah Regina!

(si prostra ai suoi piedi, e le bacia la mano)

ANNA
Oh Dio!
Sorgete! Sorgete!

ROCHEFORT
(fra sè)
Ei si perde!

ANNA
Oh Dio !

ROCHEFORT
(fra sè)
Si perde!

ENRICO
(con la massima indifferenza)
Hervey.

HERVEY
Signor.

(Percy si appressa a Rochefort. Enrico si trattiene dal lato opposto con Hervey, Anna è nel mezzo, sforzandosi di celare il suo turbamento)

ANNA
Io sentii sulla mia mano
la sua lagrima corrente.
Della fiamma più cocente
si diffonde sul mio cor.

ENRICO
(a Hervey)
A te spetta far che vano...

ANNA
Io sentii...

ENRICO
....non riesca il grande intento:

ANNA
....la sua lagrima corrente.

ENRICO
....d'ogni passo, d'ogni accento....
...sii costante esplorator.

ANNA
Della fiamma più cocente, ecc.

HERVEY
(ad Enrico)
Non indarno il mio...
...sovrano in me fida,
non indarno, il suo disegno;
io sarò, mia fé ne impegno,
de' suoi cenni esecutor, ecc.
si, esecutor.

PERCY
(a Rochefort)
Ah! pensava a me lontano;
me ramingo non soffria;
ogni affanno il core oblia:
io rinasco e spero ancor, ecc.

ROCHEFORT
(a Percy)
Ah! che fai!
ti frena, insano:
ogni sguardo è in te rivolto:
hai palese,
hai scritto in volto
lo scompiglio del tuo cor.
Ti frena, insano, ecc.
Taci, taci, deh!
taci!, ecc.

ENRICO
A te spella il far che vano, ecc.

CORO
Che mai fia?
si mite e umano oggi il re,
si lieto in viso?
Mentitor
e il suo sorriso,
è foriero del furor.

ANNA
lo sentii sulla mia mano, ecc.

ENRICO
(a Percy, benignamente)
Or che reso ai patrii lidi,
e assolto appien voi siete,
in mia Corte,
fra i più fidi,
spero ben che rimarrete.

PERCY
Mesto, o Sire,
per natura,
destinato a vita oscura...
mal saprei...

ENRICO
(interrompendolo)
No, no, lo bramo.
Rochefort, lo affido a te.
Per la caccia omai partiamo.

(con disinvoltura)

Anna, addio.

ANNA
Son fuor di me.

ENRICO
Alla caccia.

ANNA
Son fuor di me.

ROCHEFORT
(a Percy)
Hai palese nel...

ANNA
Ohimè!

ROCHEFORT
...tuo volto...
...lo scompiglio del...

ANNA
Ohimè!

ROCHEFORT
...tuo cor!

ENRICO
Partiam, partiam!

(I corni danno il segnale della caccia. Tutti si muovono e si formano in varie schiere)

TUTTI
Questo di per noi / voi
spuntato con si lieti
e fausti auspici,
dai successi più; felici
coronato splenderà.

PERCY
Ah! per me non sia turbato
quando in ciel tramonterà...

ANNA
Ah! per... me...

PERCY
....no ...

ANNA, PERCY
....non sia turbato quando in ciel...
...quando in ciel tramonterà, ecc.

ROCHEFORT
Ah! per lor non sia turbato, ecc.

HERVEY
Dai successi più felici
coronato splenderà, si, ecc.

ENRICO
Altra preda amico
fato ne' miei lacci guiderà,
sì, ecc.

(Anna parte colle damigelle. Enrico con tutto il seguito dei cacciatori. Rochefort trae seco Percy da un'altra parte )

Scena Nona

(Gabinetto nel castello che mette all'interno delle stanze di Anna)

SMETON
(solo)
È sgombro il loco.
Ai loro uffici intente
stanno altrove le ancelle,
e dove alcuna me qui vedesse,
ella pur sa
che in quelle recondite stanze,
anco talvolta,
ai privati concenti
Anna m'invita.

(si cava dal seno un ritratto)

Questa da me rapita
cara immagine sua,
ripor degg'io pria
che si scopra l'ardimento mio.

Un bacio, un bacio ancora,
adorate sembianze...
Addio, addio, beltade
che sul mio cor posavi
e col mio core palpitar sembravi.
Addio!

Ah! parea che per incanto
rispondessi al mio soffrire;
che ogni stilla del mio pianto
risvegliasse un tuo sospir.
A tal vista il core audace
pien di speme e di desir,
ti scopria l'ardor vorace
che non oso a lei scoprir.
A tal vista, ecc.
Addio, beltade,
che sul cor posavi,
addio, beltade,
beltade, addio! Ah!
Ah! parea che per incanto, ecc.

(va per entrar nell'appartamento)

Odo rumor.
Si appressa a queste stanze alcun...
...troppo indugiai...

(si cela dietro una cortina)

Scena Decima

(Anna e Rochefort entrano)

ANNA
Basta, basta
tropp'oltre vai,
troppo insisti, o fratello.

ROCHEFORT
Un sol momento
ti piaccia udirlo:
alcun periglio, il credi,
correr non puoi...
bensì lo corri, e grave,
se fai col tuo rigore
che il duol soverchi
ogni ragione in lui.

ANNA
Ahimè!
e cagion del suo ritorno fui!
Ebben, mel guida,
e veglia attento
si che a noi non giunga alcuno
che a me fedel non sia.

ROCHEFORT
Riposa in me.

(Rochefort esce)

Scena Undicesima

SMETON
(affacciandosi guardingo)
Nè uscir poss'io!

ANNA
Debole fui,
dovea ferma negar
non mai vederlo. Ahi!
vano di mia ragion consiglio;
non ne ascolta
la voce il cor codardo



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