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Scena Dodicesima

(Percy arriva)

ANNA
Eccolo! io tremo!
io gelo!

PERCY
Anna!

ANNA
Riccardo!
Sien brevi i detti nostri,
cauti, sommessi.
A rinfacciarmi forse
vieni la fè tradita?
Ammenda, il vedi,
ampia ammenda ne feci:
ambiziosa, un serto io volli,
e un serto ebb'io di spine

PERCY
Io ti veggo infelice,
e l'ira ha fine.

La fronte mia solcata
vedi dal duolo:
io tel perdono;
io sento che, a te vicino,
de' miei passati affanni
potrei scordarmi,
come, giunto a riva,
il naufrago nocchier
i flutti oblia.
Ogni tempesta mia
in te si acqueta
e vien da te mia luce...

ANNA
Misero!
e quale speme or ti seduce?
Non sai che
moglie sono?
Che son regina?

PERCY
Ah! non lo dir.
Nol debbo, nol vo saper.
No, no, no,
Anna per me tu sei,
Anna soltanto.
Ed io non son l'istesso
Riccardo tuo?
quel che t'amò cotanto...
quel che ad amare
t'insegnò primiero?
E non t'abborre il Re...

ANNA
Mi abborre, è vero.

PERCY
S'ei t'abborre.
io t'amo ancora,
qual t'amava in basso stato:
qual t'amava in basso stato,
qual t'amava t'amo ancora.

Meco oblia di sposo ingrato
il disprezzo ed il rigor.
Un amante che t'adora
non posporre a rio signor,
no, no, no, no, Anna,
un amante che t'adora, ecc.

ANNA
Ah! non sai che i miei legami,
come sacri, orrendi sono,
come sacri, sono orrendi;
che con me s'asside in trono
il sospetto ed il terror!...
Ah! mai più,
s'è ver che m'ami,
non parlar con me d'amor,
no, no, no, Riccardo!
Ah! mai più,
s'è ver che m'ami
non parlar con me d'amor...
...non parlar, non parlar, ecc.

PERCY
Anna, t'amo! ...Anna!

ANNA
Ah! mai più, mai più,
se m'ami
non parlar con me d'amor!

PERCY
Ah, crudele!

ANNA
Forsennato!
fuggi, va...
ten fo preghiera.

PERCY
No, giammai.

ANNA
Ne oppone il fato
invincibile barriera.

PERCY
Io la sprezzo.

ANNA
in Inghilterra
non ti trovi il nuovo albor.

PERCY
Ah! cadavere sotterra
ei mi trovi...
o teco ancor.

ANNA
Fuggi!

PERCY
No.

ANNA
Riccardo!

PERCY
Sotterra!

ANNA
Ah! Per pietà del mio spavento,
dell'orrore in cui mi vedi
cedi ai prieghi, ai pianto cedi,
ci divida e terra e mar.
Cerca altrove un cor felice,
cui non sia delitto amar.
Per pietà!
per pietà!
Ah! cerca altrove, ecc.

PERCY
Al tuo piè trafitto e spento io cadrò,
se tu lo chiedi:
ma ch'io resti mi concedi
solamente a sospirar.
Presso a te mi fia
contento il soffrir
ed il penar, ecc.

ANNA
Parti!

PERCY
Crudele!
Ah! cadavere sotterra ei mi trovi,
o teco ancor, ecc.

ANNA
(agitata)
Va..., il voglio...
Ten fo preghiera... Va..., va!...
...Deh! no, no, no, no, no,
per pietà, del mio spavento...

PERCY
Ah crudele!

ANNA
... dell'orrore in cui mi vedi...
... cedi ai prieghi,
al pianto cedi...

PERCY
No, non posso, no, crudele!

ANNA
...ci divida e terra e mar.
Cerca altrove un cor felice, ecc.

PERCY
Presso te mi fa contento, ecc.

ANNA
Alcun potria ascoltarti in queste mura.

PERCY
Partirò...
ma dimmi pria: ti vedrò?
... prometti,.. giura.

ANNA
No. Mai più.

PERCY
Mai più! Mai più!
Sia questa la risposta al tuo giurar,

(snuda la spada per trafiggersi)

ANNA
(gettando un grido)
Ah! che fai...

PERCY
No!

ANNA
...spietato!

Scena Tredicesima

(Smeton entra)

SMETON
Arresta!

ANNA
Giusto cielo!

PERCY
Non t'appressar.

(Vogliono scagliarsi uno contro l'altro)

ANNA
Deh! Fermate, fermate,
io son perduta, son perduta!
Giunge alcuno..,
io più non reggo.

(se abbandona)

Scena Quattordicesima

ROCHEFORT
(entra accorrendo spaventato)
Ah! Sorella!

SMETON
Ella è svenuta,

ROCHEFORT
Giunge il Re.

SMETON
Il Re!!

PERCY
Il Re!!

Scena Quindicesima

ENRICO
(entrando)
Che veggo?
Destre armate in queste soglie;
in mia reggia nudi acciar!
Olà, guardie!

Scena Sedicesima

(Alla voce del Re accorrono i cortigiani, le dame, i paggi ed i soldati. Indi Giovanna Seymour)

PERCY
Avversa sorte!

CORO
Che mai fu?

SMETON
Che dir? che far?

PERCY
Avversa sorte!

ENRICO
Tace ognuno,
è ognun tremante!
Quai mistero,
qual misfatto or qui s'ordia?
Io già leggo nel sembiante,
io vi leggo,
che compiuta è l'onta mia:
testimonio è il regno intero
che costei
tradiva il Re.

SMETON
Sire... ah! Sire...
non e vero,
io lo giuro ai vostro pie!

ENRICO
Tanto ardisci!
Al tradimento già si esperto,
o giovinetto?

SMETON
Uccidetemi s'io mento:
nudo, inerme,
io v'offro il petto.

ENRICO
Cosi esperto!

SMETON
Si nudo, inerme, ecc.

(gli cade il ritratto di Anna)

ENRICO
Qual monile?

SMETON
Oh Ciel!

ENRICO
Che vedo?

SMETON
Oh Ciel!

ENRICO
Al mio sguardo appena il credo!
Del suo nero tradimento
ecco il vero accusator.

PERCY
Anna! oh angoscia!

SMETON
Oh! mio spavento.

PERCY
Anna! Anna!

SMETON
Oh, spavento!

ANNA
(rinviene)
Ove sono?

ENRICO
(mostra il ritratto)
Ecco il tradimento!

ANNA
Ove sono?...
Ah mio Signor!

(si avvicina ad Enrico: egli è fremente. Tacciono tutti, abbassano gli occhi)

ANNA
In quegli sguardi
impresso il tuo sospetto io vedo;
ma, per pietà lo chiedo,
non condannarmi, o Re,
no, no, no, no, deh!
per pietà, no condannarmi,
o Re.
Lascia che il core oppresso
torni fra poco in sè.

ENRICO
Del tuo nefando eccesso
vedi in mia man la prova.
Il lagrimar non giova,
fuggi lontan da me.
Poter morire adesso
meglio saria per te
poter morir, meglio saria per te.

ROCHEFORT
(fra sè)
Ah! L'ho perduta
...io stesso,
colma ho la sua sventura!
Il giorno a me s'oscura,
non mi sostiene il piè.
Poter morire adesso
meglio saria per me.

PERCY
(fra sè)
Cielo! Un rivale in esso,
un mio rival felice?
E me l'ingannatrice
volea bandir da sè?
Ah! tutta ti sfoga,
adesso ira del fato in me,
si, in me.
Poter morir adesso
meglio saria per me.

GIOVANNA
(fra sè)
All'infelice appresso
poss'io trovarmi,
oh cielo!
Ah! preso d'orror,
de gelo ah,
como il mio cor non è.
Spense il mio nero eccesso
ogni virtude in me.

SMETON
(fra sè)
Ah! l'ho perduta io stesso,
colma ho la sua sventura!
Il giorno a me s'oscura,
non mi sostiene il piè.

ENRICO
Del tuo nefando eccesso, ecc.

ANNA
No, non condannarmi,
ah, lascia che il core torni in sè.
Non condannarmi, no, o Re
Lascia che il core oppresso
torni per poco in sè.
No, no, non condannarmi, o Re.

ENRICO
In separato carcere
tutti costor sian tratti.

ANNA
(atterrata)
Tutti?

ENRICO
Si.

ANNA
Deh! Sire...

ENRICO
Scostati!

ANNA
Un detto sol...

ENRICO
Ritratti!

ANNA
Ah! Sire...

ENRICO
Scostati!

GIOVANNA, SMETON,
PERCY, ROCHEFORT
(fra sè)
È scritto il...
suo morir, è...

ENRICO
Il separato carcere.

GIOVANNA, SMETON,
PERCY Y ROCHEFORT
....scritto il suo morir.

ANNA
Un detto, un detto solo!

ENRICO
Non io; sol denno i giudici
la tua discolpa udir.

ANNA
Giudici! ad Anna
Ad Anna! Giudici! Ah!

Ah! segnata è la mia sorte,
se mi accusa chi condanna.
Ah! di legge si tiranna
al poter soccomberò.
Ma scolpata dopo morte,
e assoluta appien sarò.
Ma scolpata dopo morte, ecc.
Ah! segnata è la mia sorte, ecc.
Un detto solo!
Deh! per pietade,
Non scacciarmi,
non condannarmi!
Ascolta, ah, sposo! Ah!

PERCY, GIOVANNA,
SMETON, ROCHEFORT
Ah! segnata è la sua sorte;
a sfuggirla ogni opra è vana:
arte in terra, o forza umana
mitigarla omai non può.
Nel mio cor è già la morte,
e la morte ancor non ho.
Ah! segnata e la mia sorte, ecc.

ENRICO
(ad Anna)
Sì, segnata
e la tua sorte,
è la tua sorte,
se un sospetto aver poss'io
Chi divide il soglio mio
macchia in terra
aver non può.
Scostati! Va! Ritratti!
Mi fia pena la tua morte,
ma la morte a te darò.

CORO
Ah! di quanti avversa sorte
mali afflisse il soglio inglese,
si, ah! quanti mali!
Un funesto in lui non scese
pari a quello
che scoppiò.
Innocenza
ha qui la morte
che il delitto macchinò,
Si, ecc

ANNA
Non condannarmi!

ENRICO
Va!

ANNA
No! M'ascolta!

ENRICO
No!

ANNA
Un sol detto!

ENRICO
Scostati!

CORO
No!

ANNA
Un detto... solo!

ENRICO
Va!

CORO
No!

ANNA
Ah! si! m'ascolta, ah!
Ah! segnata è la mia sorte, ecc...
...Ma scolpata
dopo morte, ecc.

GIOVANNA, SMETON
PERCY, ROCHEFORT
Ah! segnata e la mia sorte, ecc.

CORO
Innocenza a qui la morte ecc.
Scena Dodicesima

(Percy arriva)

ANNA
Eccolo! io tremo!
io gelo!

PERCY
Anna!

ANNA
Riccardo!
Sien brevi i detti nostri,
cauti, sommessi.
A rinfacciarmi forse
vieni la fè tradita?
Ammenda, il vedi,
ampia ammenda ne feci:
ambiziosa, un serto io volli,
e un serto ebb'io di spine

PERCY
Io ti veggo infelice,
e l'ira ha fine.

La fronte mia solcata
vedi dal duolo:
io tel perdono;
io sento che, a te vicino,
de' miei passati affanni
potrei scordarmi,
come, giunto a riva,
il naufrago nocchier
i flutti oblia.
Ogni tempesta mia
in te si acqueta
e vien da te mia luce...

ANNA
Misero!
e quale speme or ti seduce?
Non sai che
moglie sono?
Che son regina?

PERCY
Ah! non lo dir.
Nol debbo, nol vo saper.
No, no, no,
Anna per me tu sei,
Anna soltanto.
Ed io non son l'istesso
Riccardo tuo?
quel che t'amò cotanto...
quel che ad amare
t'insegnò primiero?
E non t'abborre il Re...

ANNA
Mi abborre, è vero.

PERCY
S'ei t'abborre.
io t'amo ancora,
qual t'amava in basso stato:
qual t'amava in basso stato,
qual t'amava t'amo ancora.

Meco oblia di sposo ingrato
il disprezzo ed il rigor.
Un amante che t'adora
non posporre a rio signor,
no, no, no, no, Anna,
un amante che t'adora, ecc.

ANNA
Ah! non sai che i miei legami,
come sacri, orrendi sono,
come sacri, sono orrendi;
che con me s'asside in trono
il sospetto ed il terror!...
Ah! mai più,
s'è ver che m'ami,
non parlar con me d'amor,
no, no, no, Riccardo!
Ah! mai più,
s'è ver che m'ami
non parlar con me d'amor...
...non parlar, non parlar, ecc.

PERCY
Anna, t'amo! ...Anna!

ANNA
Ah! mai più, mai più,
se m'ami
non parlar con me d'amor!

PERCY
Ah, crudele!

ANNA
Forsennato!
fuggi, va...
ten fo preghiera.

PERCY
No, giammai.

ANNA
Ne oppone il fato
invincibile barriera.

PERCY
Io la sprezzo.

ANNA
in Inghilterra
non ti trovi il nuovo albor.

PERCY
Ah! cadavere sotterra
ei mi trovi...
o teco ancor.

ANNA
Fuggi!

PERCY
No.

ANNA
Riccardo!

PERCY
Sotterra!

ANNA
Ah! Per pietà del mio spavento,
dell'orrore in cui mi vedi
cedi ai prieghi, ai pianto cedi,
ci divida e terra e mar.
Cerca altrove un cor felice,
cui non sia delitto amar.
Per pietà!
per pietà!
Ah! cerca altrove, ecc.

PERCY
Al tuo piè trafitto e spento io cadrò,
se tu lo chiedi:
ma ch'io resti mi concedi
solamente a sospirar.
Presso a te mi fia
contento il soffrir
ed il penar, ecc.

ANNA
Parti!

PERCY
Crudele!
Ah! cadavere sotterra ei mi trovi,
o teco ancor, ecc.

ANNA
(agitata)
Va..., il voglio...
Ten fo preghiera... Va..., va!...
...Deh! no, no, no, no, no,
per pietà, del mio spavento...

PERCY
Ah crudele!

ANNA
... dell'orrore in cui mi vedi...
... cedi ai prieghi,
al pianto cedi...

PERCY
No, non posso, no, crudele!

ANNA
...ci divida e terra e mar.
Cerca altrove un cor felice, ecc.

PERCY
Presso te mi fa contento, ecc.

ANNA
Alcun potria ascoltarti in queste mura.

PERCY
Partirò...
ma dimmi pria: ti vedrò?
... prometti,.. giura.

ANNA
No. Mai più.

PERCY
Mai più! Mai più!
Sia questa la risposta al tuo giurar,

(snuda la spada per trafiggersi)

ANNA
(gettando un grido)
Ah! che fai...

PERCY
No!

ANNA
...spietato!

Scena Tredicesima

(Smeton entra)

SMETON
Arresta!

ANNA
Giusto cielo!

PERCY
Non t'appressar.

(Vogliono scagliarsi uno contro l'altro)

ANNA
Deh! Fermate, fermate,
io son perduta, son perduta!
Giunge alcuno..,
io più non reggo.

(se abbandona)

Scena Quattordicesima

ROCHEFORT
(entra accorrendo spaventato)
Ah! Sorella!

SMETON
Ella è svenuta,

ROCHEFORT
Giunge il Re.

SMETON
Il Re!!

PERCY
Il Re!!

Scena Quindicesima

ENRICO
(entrando)
Che veggo?
Destre armate in queste soglie;
in mia reggia nudi acciar!
Olà, guardie!

Scena Sedicesima

(Alla voce del Re accorrono i cortigiani, le dame, i paggi ed i soldati. Indi Giovanna Seymour)

PERCY
Avversa sorte!

CORO
Che mai fu?

SMETON
Che dir? che far?

PERCY
Avversa sorte!

ENRICO
Tace ognuno,
è ognun tremante!
Quai mistero,
qual misfatto or qui s'ordia?
Io già leggo nel sembiante,
io vi leggo,
che compiuta è l'onta mia:
testimonio è il regno intero
che costei
tradiva il Re.

SMETON
Sire... ah! Sire...
non e vero,
io lo giuro ai vostro pie!

ENRICO
Tanto ardisci!
Al tradimento già si esperto,
o giovinetto?

SMETON
Uccidetemi s'io mento:
nudo, inerme,
io v'offro il petto.

ENRICO
Cosi esperto!

SMETON
Si nudo, inerme, ecc.

(gli cade il ritratto di Anna)

ENRICO
Qual monile?

SMETON
Oh Ciel!

ENRICO
Che vedo?

SMETON
Oh Ciel!

ENRICO
Al mio sguardo appena il credo!
Del suo nero tradimento
ecco il vero accusator.

PERCY
Anna! oh angoscia!

SMETON
Oh! mio spavento.

PERCY
Anna! Anna!

SMETON
Oh, spavento!

ANNA
(rinviene)
Ove sono?

ENRICO
(mostra il ritratto)
Ecco il tradimento!

ANNA
Ove sono?...
Ah mio Signor!

(si avvicina ad Enrico: egli è fremente. Tacciono tutti, abbassano gli occhi)

ANNA
In quegli sguardi
impresso il tuo sospetto io vedo;
ma, per pietà lo chiedo,
non condannarmi, o Re,
no, no, no, no, deh!
per pietà, no condannarmi,
o Re.
Lascia che il core oppresso
torni fra poco in sè.

ENRICO
Del tuo nefando eccesso
vedi in mia man la prova.
Il lagrimar non giova,
fuggi lontan da me.
Poter morire adesso
meglio saria per te
poter morir, meglio saria per te.

ROCHEFORT
(fra sè)
Ah! L'ho perduta
...io stesso,
colma ho la sua sventura!
Il giorno a me s'oscura,
non mi sostiene il piè.
Poter morire adesso
meglio saria per me.

PERCY
(fra sè)
Cielo! Un rivale in esso,
un mio rival felice?
E me l'ingannatrice
volea bandir da sè?
Ah! tutta ti sfoga,
adesso ira del fato in me,
si, in me.
Poter morir adesso
meglio saria per me.

GIOVANNA
(fra sè)
All'infelice appresso
poss'io trovarmi,
oh cielo!
Ah! preso d'orror,
de gelo ah,
como il mio cor non è.
Spense il mio nero eccesso
ogni virtude in me.

SMETON
(fra sè)
Ah! l'ho perduta io stesso,
colma ho la sua sventura!
Il giorno a me s'oscura,
non mi sostiene il piè.

ENRICO
Del tuo nefando eccesso, ecc.

ANNA
No, non condannarmi,
ah, lascia che il core torni in sè.
Non condannarmi, no, o Re
Lascia che il core oppresso
torni per poco in sè.
No, no, non condannarmi, o Re.

ENRICO
In separato carcere
tutti costor sian tratti.

ANNA
(atterrata)
Tutti?

ENRICO
Si.

ANNA
Deh! Sire...

ENRICO
Scostati!

ANNA
Un detto sol...

ENRICO
Ritratti!

ANNA
Ah! Sire...

ENRICO
Scostati!

GIOVANNA, SMETON,
PERCY, ROCHEFORT
(fra sè)
È scritto il...
suo morir, è...

ENRICO
Il separato carcere.

GIOVANNA, SMETON,
PERCY Y ROCHEFORT
....scritto il suo morir.

ANNA
Un detto, un detto solo!

ENRICO
Non io; sol denno i giudici
la tua discolpa udir.

ANNA
Giudici! ad Anna
Ad Anna! Giudici! Ah!

Ah! segnata è la mia sorte,
se mi accusa chi condanna.
Ah! di legge si tiranna
al poter soccomberò.
Ma scolpata dopo morte,
e assoluta appien sarò.
Ma scolpata dopo morte, ecc.
Ah! segnata è la mia sorte, ecc.
Un detto solo!
Deh! per pietade,
Non scacciarmi,
non condannarmi!
Ascolta, ah, sposo! Ah!

PERCY, GIOVANNA,
SMETON, ROCHEFORT
Ah! segnata è la sua sorte;
a sfuggirla ogni opra è vana:
arte in terra, o forza umana
mitigarla omai non può.
Nel mio cor è già la morte,
e la morte ancor non ho.
Ah! segnata e la mia sorte, ecc.

ENRICO
(ad Anna)
Sì, segnata
e la tua sorte,
è la tua sorte,
se un sospetto aver poss'io
Chi divide il soglio mio
macchia in terra
aver non può.
Scostati! Va! Ritratti!
Mi fia pena la tua morte,
ma la morte a te darò.

CORO
Ah! di quanti avversa sorte
mali afflisse il soglio inglese,
si, ah! quanti mali!
Un funesto in lui non scese
pari a quello
che scoppiò.
Innocenza
ha qui la morte
che il delitto macchinò,
Si, ecc

ANNA
Non condannarmi!

ENRICO
Va!

ANNA
No! M'ascolta!

ENRICO
No!

ANNA
Un sol detto!

ENRICO
Scostati!

CORO
No!

ANNA
Un detto... solo!

ENRICO
Va!

CORO
No!

ANNA
Ah! si! m'ascolta, ah!
Ah! segnata è la mia sorte, ecc...
...Ma scolpata
dopo morte, ecc.

GIOVANNA, SMETON
PERCY, ROCHEFORT
Ah! segnata e la mia sorte, ecc.

CORO
Innocenza a qui la morte ecc.



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