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Scena Quarta

(Sala vicina al salone dei Pari. Le porte è chiuse)

CORO
Ebben?
Dinanzi ai Giudici
quale dei rei fu tratto?
Smeton.
Ha forse il giovane
svelato alcun misfatto? ...
Ancor l'esame ignorasi:
chiuso tutt'ora egli è.
Ah! Ah! tolga il Ciel
che il debole ed inesperto core
sedur si lasci o vincere
da speme o da timore:
tolga che mai dimentichi
che accusatore il Re.

(Si aprono le porte, esce Hervey)

CORO
Ecco, ecco Hervey.

HERVEY
(ai soldati che partono)
Si guidino Anna e Percy.

CORO
(circondandolo)
Che fia? Che fia?

HERVEY
Smeton parlò.

CORO
L'improvvido Anna
accusata avria?
Hervey, Hervey deh! parla.
Anna accusata avria?

HERVEY
Colpa ei svelò
che fremere ed arrossir ne fe'.

CORO
Ah!

HERVEY
Ella è perduta!

TUTTI
Ahi! Misera!

CORO
Accusatore é il Re, ecc.

HERVEY
Ella arrossir ne fe', ecc.
Scostatevi ... il Re giunge ...

Scena Quinta

(Il Coro si ritira)
(a Enrico)

E dal Consesso che vi allontana?

ENRICO
Inopportuna or fora la mia presenza.
I1 primo colpo è sceso;
chi lo scagliò si asconda.

HERVEY
Oh! Come al laccio Smeton cadea!

ENRICO
Nel carcer suo ritorni
il giovin cieco,
e a creder segua ancora,
finchè sospesa l'ora
della vendetta mia,
d'aver salvata d'Anna la Vita.
Ella si appressa ...

HERVEY
E quindi vien condotto Percy
fra' suoi custodi.

ENRICO
(per uscire)
Si eviti.

(Anna e Percy da parte opposta in mezzo alle guardie. Enrico ed Hervey)

ANNA
(al ver que Enrico se dispone a salir)
Arresta, Enrico.

(avvicinandosi con dignità)

T'arresta ... e m'odi.

ENRICO
Ti udrà il Consiglio.

ANNA
A' piedi tuoi mi prostro;
svenami tu,
ma non espormi, o Sire,
all'onta d'un giudizio;
il regio nome
fa che in me si rispetti.

ENRICO
Hai rispettato il regio grado tu?
Moglie d'Enrico,
ad un Percy scendevi.

(che si era tirato in disparte a queste parole s'avanza)

PERCY
E tu di questo dispregiato Percy
non disdegnasti farti rivale...
e lui l'amante hai tolta.

ENRICO
Fellone! e ardisci? ...

PERCY
Il ver parlarti: ascolta.

Sarò fra poco innanzi
a tribunal più sacro
e più tremendo più tremendo
che il tuo non sia.
Giuro per quello... io giuro,
ch'ella, no, non ti offendeva...
che mi scacciava,
che all'audace mia speme
ardeva di sdegno...
Giuro che...

ENRICO
Dell'amor suo più degno
un vil paggio rendeva ...
Egli il confessa ...
E cento ne adduce testimoni...

ANNA
Taci, taci!
A questa iniqua accusa
mia dignità riprendo,
ed altamente
di Smeton seduttore te,
Sire, io grido.
Si, tu sei...

ENRICO
Audace donna!

ANNA
...si, tu sei!

ENRICO
Audace!

ANNA
Io sfido tutta la tua possanza.
Ella può darmi morte,
ma non infamia.
È mio delitto
l'aver posposto al trono
un nobil core
come il cor di Percy,
l'aver creduta felicità suprema
l'esser d'un re consorte.

PERCY
Oh! gioia estrema!
No, così turpe affetto
tu non nudrivi ...
io ne son certo, si ne son certo;
e lieto con tal certezza
il mio destino attendo ...
ma tu vivrai ... sì, tu vivrai.

ENRICO
Che intendo?
Ambo morrete, o perfidi;
chi può sottrarvi a morte?
Chi, perfidi?

PERCY
Giustizia il può.

ANNA
Giustizia!!
... E muta d'Enrico in Corte.

ENRICO
Ella a tacersi apprese
quando sul trono inglese
ceder dovette il loco una regina a te,
ma parlerà fra poco,
si, parlerà fra poco...

PERCY
E tu l'ascolta, o Re.
Se d'un tradito talamo
dessi vendetta al dritto,
soltanto il mio si vendichi ...
Esso nel Ciel è scritto.
Sposi noi siam.

ENRICO
Voi sposi!!

ANNA
Ah! Che di' tu?

ENRICO
Tant'osi?

PERCY
Riprendo i dritti miei:
ella sia resa a me.

ENRICO
E sposa sua tu sei!

ANNA
(dubitando)
Io ...

ENRICO
Sposa sua tu sei?

PERCY
Puoi negarlo?...

ANNA
Io?

PERCY
Puoi negarlo?

ENRICO
Ebben?

ANNA
Ahimè!

PERCY
Fin dall'età più tenera
tu fosti mia, lo sai:
tu mi lasciasti;
io misero,
anche infedel t'amai.
Quel che mi t'ha rapita
ti toglie onore e vita...
Le braccia io t'apro,
e voglio renderti vita e onor,
io voglio renderti la vita, ecc.

ANNA
Ah! del tuo cor magnanimo...

ENRICO
Chiaro è l'inganno...

ANNA
... qual prova a me tu dai!

ENRICO
... inutile...

ANNA
Perisca il di che, perfida...

ENRICO
... chiara è la ...

ANNA
... te pel crudel lasciai!

PERCY
Che fosti mia, lo sai!

ENRICO
... trama assai!
Ma, coppia rea,
non credere ch'io ti smentisca mai.
Coppia rea!
Chiaro è l'inganno omai,
o coppia rea!
Dall'arte tua scaltrita tu rimarrai punita...
Più rio avrai cordoglio,
strazio ne avrai maggior.

ANNA
M'ha della fè tradita
m'ha il giusto Ciel punita ...
Io non trovai nel soglio
altro che affanno e orror, ecc.

PERCY
Io ti perdono.
Le braccia t'apro,
si, si, e voglio renderti vita e onor,
io voglio renderti la vita,
la vita, e l'onor.
Quel, sì, quel che mi t'ha rapita
quel ti toglie onore e vita...
Le braccia io t'apro...
La vita, l'onor. ecc.

ENRICO
Al Consiglio sien tratti, o custodi.

ANNA
Anco insisti?

PERCY
Il Consiglio ne ascolti.

ENRICO
Va, va, va,
confessa gli antichi tuoi nodi:
non temere ch'io li voglia disciolti.

ANNA
Ciel ti spiega...

ENRICO
Va! va!

ANNA
Oh cielo! Deh! Ti spiega.
Furore represso più tremendo
sul volto ti sta.

ENRICO
Coppia iniqua!
l'inganno tuo stesso
sull'odiato tuo capo...

ANNA Y PERCY
Ah!

ENRICO
...cadrà!...
... Coppia rea!
Salirà d'Inghilterra sul trono
altra donna più degna d'affetto:
aborrito, infamato,
reietto il tuo nome da tutti sarà,
aborrito, infamato, reietto
il tuo nome, il tuo sangue sarà.

ANNA Y PERCY
Ah!

ENRICO
Aborrito, reietto, infamato
il tuo nome sarà.

ANNA Y PERCY
Quanto,
quanto è funesto il tuo dono
altra donna giammai non apprenda!
L'Inghilterra giammai non intenda
l'empio strazio che d'Anna si fa! ecc.

ENRICO
Donna rea, va,
confessa gli antichi tuoi nodi...

ANNA Y PERCY
Il Consiglio ne ascolti...

(Anna y Percy partono fra soldati)
Scena Quarta

(Sala vicina al salone dei Pari. Le porte è chiuse)

CORO
Ebben?
Dinanzi ai Giudici
quale dei rei fu tratto?
Smeton.
Ha forse il giovane
svelato alcun misfatto? ...
Ancor l'esame ignorasi:
chiuso tutt'ora egli è.
Ah! Ah! tolga il Ciel
che il debole ed inesperto core
sedur si lasci o vincere
da speme o da timore:
tolga che mai dimentichi
che accusatore il Re.

(Si aprono le porte, esce Hervey)

CORO
Ecco, ecco Hervey.

HERVEY
(ai soldati che partono)
Si guidino Anna e Percy.

CORO
(circondandolo)
Che fia? Che fia?

HERVEY
Smeton parlò.

CORO
L'improvvido Anna
accusata avria?
Hervey, Hervey deh! parla.
Anna accusata avria?

HERVEY
Colpa ei svelò
che fremere ed arrossir ne fe'.

CORO
Ah!

HERVEY
Ella è perduta!

TUTTI
Ahi! Misera!

CORO
Accusatore é il Re, ecc.

HERVEY
Ella arrossir ne fe', ecc.
Scostatevi ... il Re giunge ...

Scena Quinta

(Il Coro si ritira)
(a Enrico)

E dal Consesso che vi allontana?

ENRICO
Inopportuna or fora la mia presenza.
I1 primo colpo è sceso;
chi lo scagliò si asconda.

HERVEY
Oh! Come al laccio Smeton cadea!

ENRICO
Nel carcer suo ritorni
il giovin cieco,
e a creder segua ancora,
finchè sospesa l'ora
della vendetta mia,
d'aver salvata d'Anna la Vita.
Ella si appressa ...

HERVEY
E quindi vien condotto Percy
fra' suoi custodi.

ENRICO
(per uscire)
Si eviti.

(Anna e Percy da parte opposta in mezzo alle guardie. Enrico ed Hervey)

ANNA
(al ver que Enrico se dispone a salir)
Arresta, Enrico.

(avvicinandosi con dignità)

T'arresta ... e m'odi.

ENRICO
Ti udrà il Consiglio.

ANNA
A' piedi tuoi mi prostro;
svenami tu,
ma non espormi, o Sire,
all'onta d'un giudizio;
il regio nome
fa che in me si rispetti.

ENRICO
Hai rispettato il regio grado tu?
Moglie d'Enrico,
ad un Percy scendevi.

(che si era tirato in disparte a queste parole s'avanza)

PERCY
E tu di questo dispregiato Percy
non disdegnasti farti rivale...
e lui l'amante hai tolta.

ENRICO
Fellone! e ardisci? ...

PERCY
Il ver parlarti: ascolta.

Sarò fra poco innanzi
a tribunal più sacro
e più tremendo più tremendo
che il tuo non sia.
Giuro per quello... io giuro,
ch'ella, no, non ti offendeva...
che mi scacciava,
che all'audace mia speme
ardeva di sdegno...
Giuro che...

ENRICO
Dell'amor suo più degno
un vil paggio rendeva ...
Egli il confessa ...
E cento ne adduce testimoni...

ANNA
Taci, taci!
A questa iniqua accusa
mia dignità riprendo,
ed altamente
di Smeton seduttore te,
Sire, io grido.
Si, tu sei...

ENRICO
Audace donna!

ANNA
...si, tu sei!

ENRICO
Audace!

ANNA
Io sfido tutta la tua possanza.
Ella può darmi morte,
ma non infamia.
È mio delitto
l'aver posposto al trono
un nobil core
come il cor di Percy,
l'aver creduta felicità suprema
l'esser d'un re consorte.

PERCY
Oh! gioia estrema!
No, così turpe affetto
tu non nudrivi ...
io ne son certo, si ne son certo;
e lieto con tal certezza
il mio destino attendo ...
ma tu vivrai ... sì, tu vivrai.

ENRICO
Che intendo?
Ambo morrete, o perfidi;
chi può sottrarvi a morte?
Chi, perfidi?

PERCY
Giustizia il può.

ANNA
Giustizia!!
... E muta d'Enrico in Corte.

ENRICO
Ella a tacersi apprese
quando sul trono inglese
ceder dovette il loco una regina a te,
ma parlerà fra poco,
si, parlerà fra poco...

PERCY
E tu l'ascolta, o Re.
Se d'un tradito talamo
dessi vendetta al dritto,
soltanto il mio si vendichi ...
Esso nel Ciel è scritto.
Sposi noi siam.

ENRICO
Voi sposi!!

ANNA
Ah! Che di' tu?

ENRICO
Tant'osi?

PERCY
Riprendo i dritti miei:
ella sia resa a me.

ENRICO
E sposa sua tu sei!

ANNA
(dubitando)
Io ...

ENRICO
Sposa sua tu sei?

PERCY
Puoi negarlo?...

ANNA
Io?

PERCY
Puoi negarlo?

ENRICO
Ebben?

ANNA
Ahimè!

PERCY
Fin dall'età più tenera
tu fosti mia, lo sai:
tu mi lasciasti;
io misero,
anche infedel t'amai.
Quel che mi t'ha rapita
ti toglie onore e vita...
Le braccia io t'apro,
e voglio renderti vita e onor,
io voglio renderti la vita, ecc.

ANNA
Ah! del tuo cor magnanimo...

ENRICO
Chiaro è l'inganno...

ANNA
... qual prova a me tu dai!

ENRICO
... inutile...

ANNA
Perisca il di che, perfida...

ENRICO
... chiara è la ...

ANNA
... te pel crudel lasciai!

PERCY
Che fosti mia, lo sai!

ENRICO
... trama assai!
Ma, coppia rea,
non credere ch'io ti smentisca mai.
Coppia rea!
Chiaro è l'inganno omai,
o coppia rea!
Dall'arte tua scaltrita tu rimarrai punita...
Più rio avrai cordoglio,
strazio ne avrai maggior.

ANNA
M'ha della fè tradita
m'ha il giusto Ciel punita ...
Io non trovai nel soglio
altro che affanno e orror, ecc.

PERCY
Io ti perdono.
Le braccia t'apro,
si, si, e voglio renderti vita e onor,
io voglio renderti la vita,
la vita, e l'onor.
Quel, sì, quel che mi t'ha rapita
quel ti toglie onore e vita...
Le braccia io t'apro...
La vita, l'onor. ecc.

ENRICO
Al Consiglio sien tratti, o custodi.

ANNA
Anco insisti?

PERCY
Il Consiglio ne ascolti.

ENRICO
Va, va, va,
confessa gli antichi tuoi nodi:
non temere ch'io li voglia disciolti.

ANNA
Ciel ti spiega...

ENRICO
Va! va!

ANNA
Oh cielo! Deh! Ti spiega.
Furore represso più tremendo
sul volto ti sta.

ENRICO
Coppia iniqua!
l'inganno tuo stesso
sull'odiato tuo capo...

ANNA Y PERCY
Ah!

ENRICO
...cadrà!...
... Coppia rea!
Salirà d'Inghilterra sul trono
altra donna più degna d'affetto:
aborrito, infamato,
reietto il tuo nome da tutti sarà,
aborrito, infamato, reietto
il tuo nome, il tuo sangue sarà.

ANNA Y PERCY
Ah!

ENRICO
Aborrito, reietto, infamato
il tuo nome sarà.

ANNA Y PERCY
Quanto,
quanto è funesto il tuo dono
altra donna giammai non apprenda!
L'Inghilterra giammai non intenda
l'empio strazio che d'Anna si fa! ecc.

ENRICO
Donna rea, va,
confessa gli antichi tuoi nodi...

ANNA Y PERCY
Il Consiglio ne ascolti...

(Anna y Percy partono fra soldati)



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