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Yamadori, dopo aver salutato Sharpless, sospirando, se ne va, sale nel palanchino e si allontana seguito dai servi e da Goro. Butterfly ride ancora dietro il ventaglio. Sharpless siede sullo sgabello, assume un fare grave, serio, poi con gran rispetto ed una certa commozione invita Butterfly a sedere, e torna a tirar fuori di tasca la lettera.

SHARPLESS
Ora a noi. Sedete qui;
mostrando la lettera
legger con me volete questa lettera?

BUTTERFLY
prendendo la lettera
Date.
baciandola
Sulla bocca,
mettendola sul cuore
sul cuore...
a Sharpless, gentilmente
Siete l'uomo migliore del mondo.
Incominciate.
rende la lettera e si mette ad ascoltare cola massima attenzione

SHARPLESS
leggendo
"Amico, cercherete quel bel fior di fanciulla..."

BUTTERFLY
non può trattenersi e con gioia esclama
Dice proprio così?

SHARPLESS
serio
Sì, così dice, ma se ad ogni momento...

BUTTERFLY
rimettendosi tranquilla, torna ad ascoltare
Taccio, taccio, più nulla.

SHARPLESS
"Da quel tempo felice,
tre anni son passati."

BUTTERFLY
interrompe la lettura
Anche lui li ha contati!

SHARPLESS
riprende
"E forse Butterfly non mi rammenta più.

BUTTERFLY
sorpresa molto, volgendosi a Suzuki
Non lo rammento? Suzuki, dillo tu.
ripete come scandolezzata le parole della lettera
"Non mi rammenta più"!

Suzuki esce per la porta di sinistra asportando il thè.

SHARPLESS
fra sè
Pazienza!
sèguita a leggere
"Se mi vuol bene ancor, se m'aspetta"

BUTTERFLY
prendendo la lettera dallo mani di Sharpless, esclama con viva tenerezza:
Oh, le dolci parole!
baccia la lettera
Tu, benedetta!

SHARPLESS
riprende la lettera e seguita a leggerla imperterrito ma con voce tremante per l'emozione
A voi mi raccomando, perché vogliate con circospezione prepararla...

BUTTERFLY
con affanno, ma lieta
Ritorna...

SHARPLESS
...al colpo...

BUTTERFLY
si alza saltando di gioia e battendo le mani
Quando? presto! presto!

SHARPLESS
sbuffando
Benone! 
si alza di scatto eripone la lettera in tasca
fra sè
Qui troncarla conviene...
indispettito
Quel diavolo d'un Pinkerton!
guarda Butterfly negli occhi serîssimo
Ebbene, che fareste, Madama Butterfly,
s'ei non dovesse ritornar più mair?
Butterfly immobile, come colpita a morte, china la testa e risponde con sommessione infantile, quasi balbettando:
Due cose potri far:
tornar a divertir la gente, col cantar...
oppur, meglio, morire.

Sharpless è vivamente commosso e passeggia agitatissimo; poi torna verso Butterfly, le prende le due mani e con paterna tenerezza le dice:

SHARPLESS
Di strapparvi assai mi costa dai miraggi ingannatori.
Accogliete la proposta di quel ricco Yamadori.

BUTTERFLY
con voce rotta dal pianto e ritirando le mani
Voi, voi, signor,
mi dite questo! Voi?

SHARPLESS
imbarazzato
Santo Dio, come si fa?

BUTTERFLY
batte le mani e Suzuki accorre
Qui, Suzuki, presto, presto,
che Sua Grazia se ne va.

SHARPLESS
fa per avviarsi ad uscire
Mi scacciate?

Butterfly, pentita, corre a Sharpless e singhiozzando lo trattiene

BUTTERFLY
Ve ne prego: già l'insistere non vale.
congeda Suzuki, la quale va nel giardino

SHARPLESS
scusandosi
Fui brutale, non lo nego.

BUTTERFLY
dolorosamente, portandosi la mano al cuore
Oh, mi fate tanto male,
tanto male, tanto, tanto!

Butterfly vacilla; Sharpless fa per sorreggerla, ma Butterfly si domina subito

BUTTERFLY
Niente, niente!
Ho creduto morir.
Ma passa presto come passan le nuvole sul mare.
prendendo una risoluzione
Ah! m'ha scordata?

Butterfly corre nella stanza di sinistra.
Butterfly rientra trionfalmente tenendo il suo bambino seduto sulla spalla sinistra e lo mostra a Sharpless gloriandosene.

BUTTERFLY
con entusiasmo
E questo? E questo?
E questo, egli potrà pure scordare?
depone il bambino a terra e lo tiene stretto a sè

SHARPLESS
con emozione
Egli è suo?

BUTTERFLY
indicando mano mano
con dolcezza e con un po' di agitazione
Chi vide mai a bimbo del Giappon occhi azzurrini?
E il labbro? E i ricciolini d'oro schietto?

SHARPLESS
sempre più commosso
È palese, e Pinkerton lo sa?

BUTTERFLY
No. No.
con passione
È nato quand'egli stava
in quel suo gran paese.
Ma voi
accarezzando il bimbo
gli scriverete
che l'aspetta un figlio senza pari!
E mi saprete dir s'ei non s'affretta
per le terre e pei mari!
mettendo il bimbo a sedere sul cuscino e inginocchiandosi vicino a lui
bacia teneramente il bambino
Sai cos'ebbe cuore di pensare
indicando Sharpless
quel signore?
pigliando il bimbo in braccio
Che tua madre dovrà prenderti in braccio
ed alla pioggia e al vento andar per la città
a guadagnarsi il pane e il vestimento.
Ed alle impietosite genti
la man tremante stenderà
gridando: Udite, udite
la triste mia canzon.
A un infelice madre la carità,
muovetevi a pietà...
si alza, mentre il bimbo rimane seduto sul cuscino giocando con una bambola
E Butterfly, orribile destino, danzerà per te,
E come fece già
rialza il bimbo e colle mani levate lo fa implorare
La Chesha canterà!
E la canzon giuliva e lieta in un sighizzo finirà!
Ah! no, no! questo mai!
buttandosi a' ginocchi davanti a Sharpless
questo mestier che al disonore porta!
Morta! morta! Mai più danzar!
Piuttosto la mia vita vo' troncar!
Ah! Morta!
cade a terra vicino al bimbo che abbraccia strettamente ed accarezza con moto convulsivo

SHARPLESS
non può trattenere le lagrime
Quanta pietà!
vincendo la propria emozione
Io scendo al piano. Mi perdonate?
Butterfly con atto gentile dà la mano a Sharpless che la stringe nelle sue con effusione.

BUTTERFLY
volgendosi al bimbo prende una mano e la mette in quella di Sharpless
A te, dàgli la mano.

SHARPLESS
I bei capelli biondi!
lo bacia
Caro, come ti chiamano?

BUTTERFLY
al bimbo, con grazia infantile
Rispondi: Oggi il mio nome è Dolore.
Però dite al babbo, scrivendogli,
che il giorno del suo ritorno,
alzandosi
Gioia, Gioia mi chiamerò!

SHARPLESS
Tuo padre lo saprà, te lo prometto...
fa un saluto a Butterfly ed esce rapidamente dalla porta di destra

SUZUKI
di fuori, gridando
Vespa! Rospa maledetto!
entra trascinando con violenza Goro che tenta inutilmente di sfuggirle.
Grido acuto di Goro.

BUTTERFLY
a Suzuki
Che fu?

SUZUKI
Ci ronza intorno il vampiro!
e ogni giorno ai quattro venti spargendo va
che niuno sa chi padre al bimbo sia!
lascia Goro

GORO
protestando, con voce di paura
Dicevo... solo...
che là in America
avvicinandosi al bambino e indicndolo
quando un figliolo è nato maledetto
Butterfly istintivamente si mette innanzi al bambino, come per difenderlo.
trarrà sempre reietto la vita fra le genti!
grido selvaggio di Butterfly
corre presso al reliquario e prende il coltello che sta appeso

BUTTERFLY
con voce selvaggia
Ah! tu menti! menti! menti!
Ah! menti!
afferra Goro, che cade a terra, e minaccia d'ucciderlo. Goro emette grida fortissime, disperate, polungate.

BUTTERFLY
Dillo ancora e t'uccido!

SUZUKI
No!
intromettendosi: poi, spaventat a tale scena, prende il bimbo e lo porta nella stanza a sinistra

BUTTERFLY
lo respinge col piede
Va via!

Goro fugge. Butterfly rimane immobile come impietrita.
Butterfly si scuote a poco a poco e va a riporre il coltello.

BUTTERFLY
volgendo commossa il pensiero al suo bambino
Vedrai, piccolo amor,
mia pena e mio conforto,
mio piccolo amor...
Ah! vedrai che il tuo vendicator
esaltandosi
ci porterà lontano, lontan, nella sua terra,
lontan ci porterà

Colpo di cannone sulla scena.

SUZUKI
Il cannone del porto!

Butterfly e Suzuki corrono verso il terrazzo.

SUZUKI
Una nave da guerra...

BUTTERFLY
Bianca, bianca...
il vessillo Americano delle stelle...
Or governa per ancorare.
prende sul tavolino un cannocchiale e corre sul terrazzo ad osservare
tutta tremante per l'emozione, appunta il cannocchiale verso il porto e dice a Suzuki:
Reggimi la mano ch'io ne discerna il nome,
Il nome, il nome.
Eccolo: Abramo Lincoln!
dà il cannocchiale a Suzuki e rientra nella stanza in preda a una grande esaltazione
Tutti han mentito! tutti, tutti!
sol io lo sapevo, sol io che l'amo.
a Suzuki
Vedi lo scimunito tuo dubbio?
È giunto! è giunto!
è giunto! proprio nel punto
che ognun diceva: piangi e dispera...
Trionfa il mio amor! il mio amor;
la mia fe' trionfa intera:
ei torna e m'ama!
giubilante, corre sul terrazzo
a Suzuki che l'ha seguita sul terrazzo
Scuoti quella fronda di ciliegio
e m'innonda di fior.
Io vo' tuffar nella pioggia odorosa
l'arsa fronte.
singhiozzando per tenerezza

SUZUKI
calmandola
Signora, quetatevi... quel pianto...

BUTTERFLY
ritorna con Suzuki nella stanza
No, rido, rido!
Quanto lo dovermo aspettar?
Che pensi? Un'ora!

SUZUKI
Di più!

BUTTERFLY
Due ore forse.
aggirandosi per la stanza
Tutto, tutto sia pien di fior,
come la notte è di faville.
accenna a Suzuki di andare nel giardino
Va pei fior.

Suzuki si avvia; giunta sul terrazzo si rivolge a Butterfly.

SUZUKI
dal terrazzo
Tutti i fior?

BUTTERFLY
a Suzuki gaiamente
Tutti i fior, tutti, tutti.
Pesco, viola, gelsomin,
quanto di cespo, o d'erba, o d'albero fiorì.

SUZUKI
nel giardino ai piedi del terrazzo
Uno squallor d'inverno sarà tutto il giardin!
coglie fiori nel giardino

BUTTERFLY
Tutta la primavera voglio che olezzi qui.

SUZUKI
dal giardino
Uno squallor d'inverno sarà tutto il giardin.
appare ai piedi del terrazzo con un fascio di fiori che sporge a Butterfly
A voi signora.

BUTTERFLY
prendendo i fiori dalle mani di Suzuki
Cogline ancora.
Butterfly dispone i fiori nei vasi, mentre Suzuki scende ancora nel giardino.

SUZUKI
dal giardino
Soventi a questa siepe veniste a riguardare
lungi, piangendo nella deserta immensità.

BUTTERFLY
Giunse l'atterso, nulla più chiedo al mare;
diedi pianto alla zolla, essa i suosi fior mi dà.

SUZUKI
appare nuovamente sul terrazzo colle mani piene di fiori
Spoglio è l'orto.

BUTTERFLY
Spoglio è l'orto?
Vien, m'aiuta.

SUZUKI
Rose al varco della soglia.
Butterfly e Suzuki spargono fiori ovunque

BUTTERFLY
Tutta la primavera

SUZUKI
Tutta la primavera

BUTTERFLY
voglio che olezzi qui.

SUZUKI
voglio che olezzi qui.

BUTTERFLY
Seminiamo intorno april,

SUZUKI
Seminiamo intorno april.

BUTTERFLY
seminiamo intorno april!

SUZUKI
Tutta la primavera, tutta, tutta.

BUTTERFLY
gettando fiori
Tutta la primavera
voglio che olezzi qui...

SUZUKI
Gigli? viole?

BUTTERFLY
intorno, intorno spandi.

SUZUKI
Seminiamo intorno april.

BUTTERFLY
Seminiamo intorno april.
Il suo sedil s'inghirlandi,
di convolvi s'inghirlandi;
gigli e viole intorno spandi,
seminiamo intorno april!

SUZUKI
Gigli, rose spandi,
tutta la primavera,
spandi gigli, viole,
seminiamo intorno april!

BUTTERFLY e SUZUKI
gettando fiori mentre colla persona seguono il ritmo con un blando ondeggiare di danza
Gettiamo a mani piene
mammole e tuberose,
corolle di verbene,
petali d'ogni fior!
Corolle di verbene,
petali d'ogni fior!

Suzuki dispone due lampade vicino alla toeletta dove si accoscia Butterfly.

BUTTERFLY
a Suzuki
Or vienmi ad adornar.
No! pria portami il bimbo.

Suzuki va nella stanza a sinistra e porta il bambino che fa sedere vicino a Butterfly, mentre questa si guarda in un piccolo specchio a mano e dice tristamente:

BUTTERFLY
non son più quella!
Troppi sospiri la bocca mandò,
e l'occhio riguardò
nel lontan troppo fiso.
a Suzuki
Dammi sul viso un tocco di carmino
prende un pennello e mette del rosso sulle guanciee del suo bimbo
ed anche a te, piccino,
perché la veglia non ti faccia
vôte per pallore le gote.

SUZUKI
invitandola a stare tranquilla
Non vi movete, che v'ho a ravviare i capelli.

BUTTERFLY
sorridendo a questo pensiero
Che ne diranno!
E lo zio Bonzo?
con una punta di stizza
già del mio danno tutti contenti!
sorridente
E Yamadori coi suoi languori!
Beffati, scornati, beffati,
spennati gli ingrati!

SUZUKI
ha terminato la toeletta
È fatto.

BUTTERFLY
a Suzuki
L'obi che vestii da sposa.
Quà' ch'io lo vesta.

Mentre Butterfly indossa la veste, Suzuki mette l'altra al bambino, avvolgendolo quasi tutto nelle pieghe ampie e leggere.

BUTTERFLY
Vo' che mi veda indosso il vel del primo dì!
a Suzuki, che ha finito d'abbigliare il bambino
E un papvero rosso nei capelli.
Suzuki punta il fiore nei capelli di Butterfly, che se ne compiace.
Così.

È sera.

BUTTERFLY
con grazia infantile fa cenno a Suzuki di chiudere lo shosi.
Nello shosi or farem tre forellini per riguardar,
e starem zitti come topolini ad aspettar...

Scende sempre più la notte. Suzuki chiude lo shosi nel fondo. Butterfly conduce il bambino presso lo shosi...
... fa tre fori nello shosi: uno alto per sè, uno più basso per Suzuki ed il terzo ancor più basso pel bimbo, che fa sedere su di un cuscino, accennandogli di guardare attento fuori del foro preparatogli. Suzuki dopo aver portato le due lampade vinico alle shosi, si accoscia e spia essa pure all'esterno. Butterfly si pone innanzi al foro più alto e spiando da esso rimane immbile, rigida come una statua; il bimbo, che sta fra la madre e Suzuki, guarda fuori curiosamente.

È notte; i raggi lunari illumniano dall'esterno lo shosi.
Il bimbo si addormenta, rovesciandosi all'indietro, disteso sul cuscino e Suzuki si addormenta pure, rimandendo accosciata: solo Butterfly rimane sempre ritta ed immobile.
Yamadori, dopo aver salutato Sharpless, sospirando, se ne va, sale nel palanchino e si allontana seguito dai servi e da Goro. Butterfly ride ancora dietro il ventaglio. Sharpless siede sullo sgabello, assume un fare grave, serio, poi con gran rispetto ed una certa commozione invita Butterfly a sedere, e torna a tirar fuori di tasca la lettera.

SHARPLESS
Ora a noi. Sedete qui;
mostrando la lettera
legger con me volete questa lettera?

BUTTERFLY
prendendo la lettera
Date.
baciandola
Sulla bocca,
mettendola sul cuore
sul cuore...
a Sharpless, gentilmente
Siete l'uomo migliore del mondo.
Incominciate.
rende la lettera e si mette ad ascoltare cola massima attenzione

SHARPLESS
leggendo
"Amico, cercherete quel bel fior di fanciulla..."

BUTTERFLY
non può trattenersi e con gioia esclama
Dice proprio così?

SHARPLESS
serio
Sì, così dice, ma se ad ogni momento...

BUTTERFLY
rimettendosi tranquilla, torna ad ascoltare
Taccio, taccio, più nulla.

SHARPLESS
"Da quel tempo felice,
tre anni son passati."

BUTTERFLY
interrompe la lettura
Anche lui li ha contati!

SHARPLESS
riprende
"E forse Butterfly non mi rammenta più.

BUTTERFLY
sorpresa molto, volgendosi a Suzuki
Non lo rammento? Suzuki, dillo tu.
ripete come scandolezzata le parole della lettera
"Non mi rammenta più"!

Suzuki esce per la porta di sinistra asportando il thè.

SHARPLESS
fra sè
Pazienza!
sèguita a leggere
"Se mi vuol bene ancor, se m'aspetta"

BUTTERFLY
prendendo la lettera dallo mani di Sharpless, esclama con viva tenerezza:
Oh, le dolci parole!
baccia la lettera
Tu, benedetta!

SHARPLESS
riprende la lettera e seguita a leggerla imperterrito ma con voce tremante per l'emozione
A voi mi raccomando, perché vogliate con circospezione prepararla...

BUTTERFLY
con affanno, ma lieta
Ritorna...

SHARPLESS
...al colpo...

BUTTERFLY
si alza saltando di gioia e battendo le mani
Quando? presto! presto!

SHARPLESS
sbuffando
Benone! 
si alza di scatto eripone la lettera in tasca
fra sè
Qui troncarla conviene...
indispettito
Quel diavolo d'un Pinkerton!
guarda Butterfly negli occhi serîssimo
Ebbene, che fareste, Madama Butterfly,
s'ei non dovesse ritornar più mair?
Butterfly immobile, come colpita a morte, china la testa e risponde con sommessione infantile, quasi balbettando:
Due cose potri far:
tornar a divertir la gente, col cantar...
oppur, meglio, morire.

Sharpless è vivamente commosso e passeggia agitatissimo; poi torna verso Butterfly, le prende le due mani e con paterna tenerezza le dice:

SHARPLESS
Di strapparvi assai mi costa dai miraggi ingannatori.
Accogliete la proposta di quel ricco Yamadori.

BUTTERFLY
con voce rotta dal pianto e ritirando le mani
Voi, voi, signor,
mi dite questo! Voi?

SHARPLESS
imbarazzato
Santo Dio, come si fa?

BUTTERFLY
batte le mani e Suzuki accorre
Qui, Suzuki, presto, presto,
che Sua Grazia se ne va.

SHARPLESS
fa per avviarsi ad uscire
Mi scacciate?

Butterfly, pentita, corre a Sharpless e singhiozzando lo trattiene

BUTTERFLY
Ve ne prego: già l'insistere non vale.
congeda Suzuki, la quale va nel giardino

SHARPLESS
scusandosi
Fui brutale, non lo nego.

BUTTERFLY
dolorosamente, portandosi la mano al cuore
Oh, mi fate tanto male,
tanto male, tanto, tanto!

Butterfly vacilla; Sharpless fa per sorreggerla, ma Butterfly si domina subito

BUTTERFLY
Niente, niente!
Ho creduto morir.
Ma passa presto come passan le nuvole sul mare.
prendendo una risoluzione
Ah! m'ha scordata?

Butterfly corre nella stanza di sinistra.
Butterfly rientra trionfalmente tenendo il suo bambino seduto sulla spalla sinistra e lo mostra a Sharpless gloriandosene.

BUTTERFLY
con entusiasmo
E questo? E questo?
E questo, egli potrà pure scordare?
depone il bambino a terra e lo tiene stretto a sè

SHARPLESS
con emozione
Egli è suo?

BUTTERFLY
indicando mano mano
con dolcezza e con un po' di agitazione
Chi vide mai a bimbo del Giappon occhi azzurrini?
E il labbro? E i ricciolini d'oro schietto?

SHARPLESS
sempre più commosso
È palese, e Pinkerton lo sa?

BUTTERFLY
No. No.
con passione
È nato quand'egli stava
in quel suo gran paese.
Ma voi
accarezzando il bimbo
gli scriverete
che l'aspetta un figlio senza pari!
E mi saprete dir s'ei non s'affretta
per le terre e pei mari!
mettendo il bimbo a sedere sul cuscino e inginocchiandosi vicino a lui
bacia teneramente il bambino
Sai cos'ebbe cuore di pensare
indicando Sharpless
quel signore?
pigliando il bimbo in braccio
Che tua madre dovrà prenderti in braccio
ed alla pioggia e al vento andar per la città
a guadagnarsi il pane e il vestimento.
Ed alle impietosite genti
la man tremante stenderà
gridando: Udite, udite
la triste mia canzon.
A un infelice madre la carità,
muovetevi a pietà...
si alza, mentre il bimbo rimane seduto sul cuscino giocando con una bambola
E Butterfly, orribile destino, danzerà per te,
E come fece già
rialza il bimbo e colle mani levate lo fa implorare
La Chesha canterà!
E la canzon giuliva e lieta in un sighizzo finirà!
Ah! no, no! questo mai!
buttandosi a' ginocchi davanti a Sharpless
questo mestier che al disonore porta!
Morta! morta! Mai più danzar!
Piuttosto la mia vita vo' troncar!
Ah! Morta!
cade a terra vicino al bimbo che abbraccia strettamente ed accarezza con moto convulsivo

SHARPLESS
non può trattenere le lagrime
Quanta pietà!
vincendo la propria emozione
Io scendo al piano. Mi perdonate?
Butterfly con atto gentile dà la mano a Sharpless che la stringe nelle sue con effusione.

BUTTERFLY
volgendosi al bimbo prende una mano e la mette in quella di Sharpless
A te, dàgli la mano.

SHARPLESS
I bei capelli biondi!
lo bacia
Caro, come ti chiamano?

BUTTERFLY
al bimbo, con grazia infantile
Rispondi: Oggi il mio nome è Dolore.
Però dite al babbo, scrivendogli,
che il giorno del suo ritorno,
alzandosi
Gioia, Gioia mi chiamerò!

SHARPLESS
Tuo padre lo saprà, te lo prometto...
fa un saluto a Butterfly ed esce rapidamente dalla porta di destra

SUZUKI
di fuori, gridando
Vespa! Rospa maledetto!
entra trascinando con violenza Goro che tenta inutilmente di sfuggirle.
Grido acuto di Goro.

BUTTERFLY
a Suzuki
Che fu?

SUZUKI
Ci ronza intorno il vampiro!
e ogni giorno ai quattro venti spargendo va
che niuno sa chi padre al bimbo sia!
lascia Goro

GORO
protestando, con voce di paura
Dicevo... solo...
che là in America
avvicinandosi al bambino e indicndolo
quando un figliolo è nato maledetto
Butterfly istintivamente si mette innanzi al bambino, come per difenderlo.
trarrà sempre reietto la vita fra le genti!
grido selvaggio di Butterfly
corre presso al reliquario e prende il coltello che sta appeso

BUTTERFLY
con voce selvaggia
Ah! tu menti! menti! menti!
Ah! menti!
afferra Goro, che cade a terra, e minaccia d'ucciderlo. Goro emette grida fortissime, disperate, polungate.

BUTTERFLY
Dillo ancora e t'uccido!

SUZUKI
No!
intromettendosi: poi, spaventat a tale scena, prende il bimbo e lo porta nella stanza a sinistra

BUTTERFLY
lo respinge col piede
Va via!

Goro fugge. Butterfly rimane immobile come impietrita.
Butterfly si scuote a poco a poco e va a riporre il coltello.

BUTTERFLY
volgendo commossa il pensiero al suo bambino
Vedrai, piccolo amor,
mia pena e mio conforto,
mio piccolo amor...
Ah! vedrai che il tuo vendicator
esaltandosi
ci porterà lontano, lontan, nella sua terra,
lontan ci porterà

Colpo di cannone sulla scena.

SUZUKI
Il cannone del porto!

Butterfly e Suzuki corrono verso il terrazzo.

SUZUKI
Una nave da guerra...

BUTTERFLY
Bianca, bianca...
il vessillo Americano delle stelle...
Or governa per ancorare.
prende sul tavolino un cannocchiale e corre sul terrazzo ad osservare
tutta tremante per l'emozione, appunta il cannocchiale verso il porto e dice a Suzuki:
Reggimi la mano ch'io ne discerna il nome,
Il nome, il nome.
Eccolo: Abramo Lincoln!
dà il cannocchiale a Suzuki e rientra nella stanza in preda a una grande esaltazione
Tutti han mentito! tutti, tutti!
sol io lo sapevo, sol io che l'amo.
a Suzuki
Vedi lo scimunito tuo dubbio?
È giunto! è giunto!
è giunto! proprio nel punto
che ognun diceva: piangi e dispera...
Trionfa il mio amor! il mio amor;
la mia fe' trionfa intera:
ei torna e m'ama!
giubilante, corre sul terrazzo
a Suzuki che l'ha seguita sul terrazzo
Scuoti quella fronda di ciliegio
e m'innonda di fior.
Io vo' tuffar nella pioggia odorosa
l'arsa fronte.
singhiozzando per tenerezza

SUZUKI
calmandola
Signora, quetatevi... quel pianto...

BUTTERFLY
ritorna con Suzuki nella stanza
No, rido, rido!
Quanto lo dovermo aspettar?
Che pensi? Un'ora!

SUZUKI
Di più!

BUTTERFLY
Due ore forse.
aggirandosi per la stanza
Tutto, tutto sia pien di fior,
come la notte è di faville.
accenna a Suzuki di andare nel giardino
Va pei fior.

Suzuki si avvia; giunta sul terrazzo si rivolge a Butterfly.

SUZUKI
dal terrazzo
Tutti i fior?

BUTTERFLY
a Suzuki gaiamente
Tutti i fior, tutti, tutti.
Pesco, viola, gelsomin,
quanto di cespo, o d'erba, o d'albero fiorì.

SUZUKI
nel giardino ai piedi del terrazzo
Uno squallor d'inverno sarà tutto il giardin!
coglie fiori nel giardino

BUTTERFLY
Tutta la primavera voglio che olezzi qui.

SUZUKI
dal giardino
Uno squallor d'inverno sarà tutto il giardin.
appare ai piedi del terrazzo con un fascio di fiori che sporge a Butterfly
A voi signora.

BUTTERFLY
prendendo i fiori dalle mani di Suzuki
Cogline ancora.
Butterfly dispone i fiori nei vasi, mentre Suzuki scende ancora nel giardino.

SUZUKI
dal giardino
Soventi a questa siepe veniste a riguardare
lungi, piangendo nella deserta immensità.

BUTTERFLY
Giunse l'atterso, nulla più chiedo al mare;
diedi pianto alla zolla, essa i suosi fior mi dà.

SUZUKI
appare nuovamente sul terrazzo colle mani piene di fiori
Spoglio è l'orto.

BUTTERFLY
Spoglio è l'orto?
Vien, m'aiuta.

SUZUKI
Rose al varco della soglia.
Butterfly e Suzuki spargono fiori ovunque

BUTTERFLY
Tutta la primavera

SUZUKI
Tutta la primavera

BUTTERFLY
voglio che olezzi qui.

SUZUKI
voglio che olezzi qui.

BUTTERFLY
Seminiamo intorno april,

SUZUKI
Seminiamo intorno april.

BUTTERFLY
seminiamo intorno april!

SUZUKI
Tutta la primavera, tutta, tutta.

BUTTERFLY
gettando fiori
Tutta la primavera
voglio che olezzi qui...

SUZUKI
Gigli? viole?

BUTTERFLY
intorno, intorno spandi.

SUZUKI
Seminiamo intorno april.

BUTTERFLY
Seminiamo intorno april.
Il suo sedil s'inghirlandi,
di convolvi s'inghirlandi;
gigli e viole intorno spandi,
seminiamo intorno april!

SUZUKI
Gigli, rose spandi,
tutta la primavera,
spandi gigli, viole,
seminiamo intorno april!

BUTTERFLY e SUZUKI
gettando fiori mentre colla persona seguono il ritmo con un blando ondeggiare di danza
Gettiamo a mani piene
mammole e tuberose,
corolle di verbene,
petali d'ogni fior!
Corolle di verbene,
petali d'ogni fior!

Suzuki dispone due lampade vicino alla toeletta dove si accoscia Butterfly.

BUTTERFLY
a Suzuki
Or vienmi ad adornar.
No! pria portami il bimbo.

Suzuki va nella stanza a sinistra e porta il bambino che fa sedere vicino a Butterfly, mentre questa si guarda in un piccolo specchio a mano e dice tristamente:

BUTTERFLY
non son più quella!
Troppi sospiri la bocca mandò,
e l'occhio riguardò
nel lontan troppo fiso.
a Suzuki
Dammi sul viso un tocco di carmino
prende un pennello e mette del rosso sulle guanciee del suo bimbo
ed anche a te, piccino,
perché la veglia non ti faccia
vôte per pallore le gote.

SUZUKI
invitandola a stare tranquilla
Non vi movete, che v'ho a ravviare i capelli.

BUTTERFLY
sorridendo a questo pensiero
Che ne diranno!
E lo zio Bonzo?
con una punta di stizza
già del mio danno tutti contenti!
sorridente
E Yamadori coi suoi languori!
Beffati, scornati, beffati,
spennati gli ingrati!

SUZUKI
ha terminato la toeletta
È fatto.

BUTTERFLY
a Suzuki
L'obi che vestii da sposa.
Quà' ch'io lo vesta.

Mentre Butterfly indossa la veste, Suzuki mette l'altra al bambino, avvolgendolo quasi tutto nelle pieghe ampie e leggere.

BUTTERFLY
Vo' che mi veda indosso il vel del primo dì!
a Suzuki, che ha finito d'abbigliare il bambino
E un papvero rosso nei capelli.
Suzuki punta il fiore nei capelli di Butterfly, che se ne compiace.
Così.

È sera.

BUTTERFLY
con grazia infantile fa cenno a Suzuki di chiudere lo shosi.
Nello shosi or farem tre forellini per riguardar,
e starem zitti come topolini ad aspettar...

Scende sempre più la notte. Suzuki chiude lo shosi nel fondo. Butterfly conduce il bambino presso lo shosi...
... fa tre fori nello shosi: uno alto per sè, uno più basso per Suzuki ed il terzo ancor più basso pel bimbo, che fa sedere su di un cuscino, accennandogli di guardare attento fuori del foro preparatogli. Suzuki dopo aver portato le due lampade vinico alle shosi, si accoscia e spia essa pure all'esterno. Butterfly si pone innanzi al foro più alto e spiando da esso rimane immbile, rigida come una statua; il bimbo, che sta fra la madre e Suzuki, guarda fuori curiosamente.

È notte; i raggi lunari illumniano dall'esterno lo shosi.
Il bimbo si addormenta, rovesciandosi all'indietro, disteso sul cuscino e Suzuki si addormenta pure, rimandendo accosciata: solo Butterfly rimane sempre ritta ed immobile.



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