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ATTO TERZO - La conversione

SCENA I
La Valle di Giosafat sparsa di varii colli praticabili, fra i quali primeggia quello degli Ulivi.
In lontananza vedesi Gerusalemme.
Cavalieri Crociati, Donne, Pellegrini, che escono in processione a capo scoperto.

CORO
di dentro
Gerusalem … Gerusalem … la grande,
La promessa città!
Ho sangue bene sparso... le ghirlande
D'Iddio s'apprestan già!
Escono
Deh per i luoghi che veder n'è dato,
E di pianto bagnar,
Possa nostr'alma coll'estremo fato
In grembo a Dio volar!

PELLEGRINI
Gli empi avvinsero là fra quei dirupi
L'Agnello del perdon:
A terra qui cadean gli ingordi lupi
Quand'Ei rispose: Io son!
Sovra quel colle il Nazarén piangea
Sulla città fatal;
È quello il monte, onde salute avea
Il misero mortal!

TUTTI
Deh! per i luoghi che veder n'è dato,
E di pianto bagnar,
Possa nostr'alma coll'estremo fato
In grembo a Dio volar!
O monti, o piani, o valli eternamente
Sacri ad uman pensier!
Ecco arriva, ecco arriva il Dio vivente
Terribile guerrier!

S'allontanano per la valle


SCENA II
Giselda

GISELDA
sola
Dove sola m'inoltro?
Nella paterna tenda
Mi mancava il respir! … d'aura m'è duopo,
D'aura libera - tutto è qui deserto …
Tacquero i canti... sol mia mente al cielo
Non vola … Ah l'alma mia
Non ha pensiero, che d'amor non sia!


SCENA III
Oronte in costume lombardo e Detta.

ORONTE
Giselda!

GISELDA
Oh ciel! … traveggo?

ORONTE
Ah no! … d'Oronte
Stai fra le braccia!

GISELDA
Ah sogno egli è! … la fronte
Ch'io t'innondi di lagrime!

ORONTE
Oh Giselda!
Dunque di me non ti scordasti?

GISELDA
Ahi come
Ti piansi estinto!

ORONTE
Dal nemico brando
Sol fui gittato al suolo;
Speranza di vederti anco una volta
Vile mi fe' … presi la fuga … errante
Andai di terra in terra,
Veste mutai, seguendo il mio desire
Di vederti una volta, e poi morire.

GISELDA
Oh non morrai!...

ORONTE
Thtto ho perduto! amici,
Parenti, patria … il soglio …
Con te la vita! …

GISELDA
No! seguirti io voglio.
Teco io fuggo!

ORONTE
Tu? … che intendo!

GISELDA
Vo'seguire il tuo destino.

ORONTE
Infelice! … è un voto orrendo.
Maledetto è il mio cammino.
Per dirupi e per foreste
Come belva errante io movo;
Giuoco ai venti e alle tempeste
Spesso albergo ho un antro, un covo!
Avrai talamo l'arena
Del deserto interminato,
Sarà l'urlo della jena
La canzone dell'amor!
Io, sol io sarò beato
Nell'incendio del mio cor!

GISELDA
Oh t'affretta! … ad ogni istante
Ne sovrasta fier periglio!

ORONTE
Ben pensasti?

GISELDA
Il core amante
Più non ode altro consiglio.

ORONTE
Oh mia gioia! or sfido tutto
Sulla terra, il male, il lutto! … Vien! … son teco!

GISELDA
Ah sì! tu sei
Patria, vita e ciel per me!

ORONTE
Ah del regno che perdei
Maggior bene or trovo in te!

GISELDA
O belle, a questa misera,
Tende lombarde, addio!
Aura da voi diffondesi
Quasi di ciel natio! …
Ah! … più divino incanto
Da voi mi toglie in pianto!
Madre, perdona! … un'anima
Redime un tanto amor!

ORONTE
Fuggi, abbandoni, o misera,
L'amor de' tuoi pel mio!
Per te, lombarda vergine,
Tutto abbandono anch'io …
Noi piangerem d'un pianto
Avremo un cor soltanto!
Lo stesso Dio che veneri
Avrà mie preci ancor!

VOCI INTERNE
All'armi!

ORONTE
Che ascolto!

GISELDA
Prorupper le grida
Dal campo lombardo … Pavento per te!

A DUE
Fuggiamo! … sol morte nostr'alme divida …
Né cielo, né terra può toglierti a me!


SCENA IV
Tenda d'Arvino.
Arvino.

ARVINO
solo
Che vid'io mai? … Furor, terrore a un tempo
M'impiombarono al suol! … Ma sui fuggenti
Via portati dall'arabo corsiero
L'uom si gettò della caverna! … A un lampo
Tutti agli sguardi mi sparîr. Ahi vile!
Empia! all'obbrobrio di mia casa nata!
Fossi tu morta in culla,
Sacrilega fanciulla,
Sorgente rea di guai!
Oh non t'avessi generata io mai!


SCENA V
Cavalieri Crociati e Detto.

ARVINO
Qual nuova?

CORO
Più d'uno - Pagano ha notato
Discorrer le tende - del campo crociato.

ARVINO
Per Dio! …

CORO
Chi lo guida - per santo cammino?
L'infame assassino - chi venne a tradir?
Fra tante sciagure - non vedi la mano
Del cielo sdegnato - per l'empio germano?
Vendetta feroce - persegua l'indegno,
Di tutti allo sdegno - non puote sfuggir.

ARVINO
al colmo dell'ira
Sì! … del ciel che non punisce
Emendar saprò l'errore;
Il mio brando già ferisce,
Già trafigge all'empio il core;
Spira già l'abbominoso,
Io lo premo col mio piè!
Se in Averno ei fosse ascoso,
Più sfuggir non puote a me.


SCENA VI
Interno di una grotta. Da un'apertura in fondo vedonsi le rive del Giordano.
Giselda che sostiene Oronte ferito.

GISELDA
adagiandolo sopra un masso
Qui posa il fianco! … Ahi lassa!
Di qual ferita l'hanno offeso i crudi!

ORONTE
Giselda! io manco! …

GISELDA
A qual mercede orrenda
Alla mia fe' tu dai …

ORONTE
Io manco! …

GISELDA
Ah taci! … oh! taci!
Tu sanerai … le vesti mie già chiusa
Han la crudel fenta …

ORONTE
Invano, invano
Pietosa a me tu sei.

GISELDA
Or tu m'ascolta, o Dio de' padri miei!
Fuori di sé
Tu la madre a me togliesti,
M'hai serbata a dì funesti …
Sol conforto è al pianto mio
Questo amore e il togli a me …
Tu crudel …


SCENA VII
L'Eremita, e Detti.

EREMITA
Chi accusa Iddio? …
Questo amor delitto egli è!

GISELDA
atterrita
Qual mi scende al cor favella!

ORONTE
Chi sei tu?

EREMITA
Son tal che vita
Annunciar ti può novella,
Se ti volgi a nostra fè.

GISELDA
Dio l'inspira!

ORONTE
Ah sì … compita,
O Giselda, hai l'opra … Omai!
Io … più volte il desiai.
Uom d'Iddio … t'appressa a me!

EREMITA
Sorgi! … il ciel non chiami invano
Le sue glorie egli ti addita;
L'acque sante del Giordano
Sian lavacro a te di vita!

GISELDA
Or non più dinanzi al cielo
È delitto il nostro amor!
Vivi … ah vivi …

ORONTE
Al petto … anelo
Scende insolito … vigor!
Qual voluttà trascorrere
Sento di vena … in vena!
A Giselda
Più non mi reggo … aitanti …
Io ti discerno appena!
T'accosta! … oh nuovo incanto!
Bagnami col tuo pianto …
In ciel ti attendo … affrettati …
Tu … lo schiudesti a me.

GISELDA
Deh non morire! attendimi,
O mia perduta speme!
Vissuti insiem nei triboli,
Noi moriremo insieme.
Donna che t'amò tanto
Puoi tu lasciar nel pianto?
Perché mi vietan gli angeli
Il ciel dischiuso a te?

EREMITA
L'ora fatale ed ultima
Volga le menti a Dio;
Si avvivi il cor d'un palpito
Solo celeste e pio;
Se qui l'amor di pianto
Ebbe mercé soltanto,
Sperate! … un dì fra gli angeli
Di gioia avrà mercé!
ATTO TERZO

(La conversione)




Quadro Primo



(La Valle di Giosafat sparsa di varii colli praticabili,
fra i quali primeggia quello degli Ulivi. In lontananza
vedesi Gerusalemme)


Scena Prima


(Cavalieri Crociati, Donne, Pellegrini, che escono in processione a capo scoperto)

CORO
(di dentro)
Gerusalem... Gerusalem... la grande,
La promessa città!
Ho sangue bene sparso... le ghirlande
D'Iddio s'apprestan già!

(Escono)

Deh per i luoghi che veder n'è dato,
E di pianto bagnar,
Possa nostr'alma coll'estremo fato
In grembo a Dio volar!

PELLEGRINI
Gli empi avvinsero là fra quei dirupi
L'Agnello del perdon:
A terra qui cadean gli ingordi lupi
Quand'Ei rispose: Io son!
Sovra quel colle il Nazarén piangea
Sulla città fatal;
È quello il monte, onde salute avea
Il misero mortal!

TUTTI
Deh per i luoghi che veder n'è dato,
E di pianto bagnar,
Possa nostr'alma coll'estremo fato
In grembo a Dio volar!
O monti, o piani, o valli eternamente
Sacri ad uman pensier!
Ecco arriva, ecco arriva il Dio vivente
Terribile guerrier!

(S'allontanano per la valle)


Escena Seconda


(Giselda)

GISELDA
Dove sola m'inoltro?
Nella paterna tenda
Mi mancava il respir...
d'aura m'è duopo,
D'aura libera!
Tutto è qui deserto...
Tacquero i canti...
sol mia mente
Al cielo non vola...
Ah! l'alma mia
Non ha pensiero,
che d'amor non sia!


Scena Terza


(Oronte in costume lombardo e detta)

ORONTE
Giselda!

GISELDA
Oh ciel!... traveggo?

ORONTE
Ah no!... d'Oronte
Stai fra le braccia!

GISELDA
Ah sogno egli è!... la fronte
Ch'io t'innondi di lagrime!

ORONTE
Oh Giselda!Dunque di me non ti scordasti?

GISELDA
Ahi come
Ti piansi estinto!

ORONTE
Dal nemico brando
Sol fui gittato al suolo;
Speranza di vederti anco una volta
Vile mi fe'... presi la fuga... errante
Andai di terra in terra,
Veste mutai, seguendo il mio desire
Di vederti una volta, e poi morire.

GISELDA
Oh non morrai!...

ORONTE
Tutto ho perduto! amici,
Parenti, patria... il soglio...
Con te la vita!...

GISELDA
No! seguirti io voglio.
Teco io fuggo!

ORONTE
Tu?... che intendo!

GISELDA
Vo'seguire il tuo destino.

ORONTE
Infelice!... è un voto orrendo.
Maledetto è il mio cammino.
Per dirupi e per foreste
Come belva errante io movo;
Giuoco ai venti e alle tempeste
Spesso albergo ho un antro, un covo!
Avrai talamo l'arena
Del deserto interminato,
Sarà l'urlo della jena
La canzone dell'amor!
Io, sol io sarò beato
Nell'incendio del mio cor!

GISELDA
Oh t'affretta!... ad ogni istante
Ne sovrasta fier periglio!

ORONTE
Ben pensasti?

GISELDA
Il core amante
Più non ode altro consiglio.

ORONTE
Oh mia gioia! or sfido tutto
Sulla terra, il male, il lutto!...
Vien!... son teco!

GISELDA
Ah sì! tu sei
Patria, vita e ciel per me!

ORONTE
Ah del regno che perdei
Maggior bene or trovo in te!

GISELDA
O belle, a questa misera,
Tende lombarde, addio!
Aura da voi diffondesi
Quasi di ciel natio!...
Ah!... più divino incanto
Da voi mi toglie in pianto!
Madre, perdona!... un'anima

ORONTE
Fuggi, abbandoni, o misera,
L'amor de' tuoi pel mio!
Per te, lombarda vergine,
Tutto abbandono anch'io...
Noi piangerem d'un pianto
Avremo un cor soltanto!
Lo stesso Dio che veneri
Avrà mie preci ancor!

VOCI INTERNE
All'armi!

ORONTE
Che ascolto!

GISELDA
Prorupper le grida
Dal campo lombardo... Pavento per te!

AMBI
Fuggiamo!... sol morte nostr'alme divida...
Né cielo, né terra può toglierti a me!



Quadro Secondo



(Tenda d'Arvino)


Scena Quarta


(Arvino)

ARVINO
Che vid'io mai?...
Furor, terrore a un tempo
M'impiombarono al suol!...
Ma sui fuggenti
Via portati dall'arabo corsiero
L'uom si gettò della caverna!...
A un lampo tutti agli sguardi mi sparîr.
Ahi vile! Empia!
all'obbrobrio di mia casa nata!
Fossi tu morta in culla
Sacrilega fanciulla,
Sorgente rea di guai!
Oh non t'avessi generata io mai!


Scena Quinta


(Cavalieri Crociati e detto)

ARVINO
Qual nuova?

CORO
Più d'uno - Pagano ha notato
Discorrer le tende - del campo crociato.

ARVINO
Per Dio!...

CORO
Chi lo guida - per santo cammino?
L'infame assassino - chi venne a tradir?
Fra tante sciagure - non vedi la mano
Del cielo sdegnato - per l'empio germano?
Vendetta feroce - persegua l'indegno,
Di tutti allo sdegno - non puote sfuggir.

ARVINO
(al colmo dell'ira)
Sì!... del ciel che non punisce
Emendar saprò l'errore;
Il mio brando già ferisce,
Già trafigge all'empio il core;
Spira già l'abbominoso,
Io lo premo col mio piè!
Se in Averno ei fosse ascoso,
Più sfuggir non puote a me.



Quadro Terzo



(Interno di una grotta. Da un'apertura
in fondo vedonsi le rive del Giordano)


Scena Sesta


(Giselda che sostiene Oronte ferito)


GISELDA
(adagiandolo sopra un masso)
Qui posa il fianco!... Ahi lassa!
Di qual ferita l'hanno offeso i crudi!

ORONTE
Giselda! io manco!...

GISELDA
A qual mercede orrenda
Alla mia fe' tu dai...

ORONTE
Io manco!...

GISELDA
Ah taci!... oh! taci!
Tu sanerai... le vesti mie già chiusa
Han la crudel fenta...

ORONTE
Invano, invano
Pietosa a me tu sei.

GISELDA
Or tu m'ascolta, o Dio de' padri miei!

(Fuori di sé)

Tu la madre a me togliesti,
M'hai serbata a dì funesti...
Sol conforto è al pianto mio
Questo amore e il togli a me...
Tu crudel!...


Scena Settima


(L'Eremita, e detti)

EREMITA
Chi accusa Iddio?...
Questo amor delitto egli è!

GISELDA
(atterrita)
Qual mi scende al cor favella?

ORONTE
Chi sei tu?

EREMITA
Son tal che vita
Annunciar ti può novella,
Se ti volgi a nostra fè.

GISELDA
Dio l'inspira!

ORONTE
Ah sì... compita,
O Giselda, hai l'opra... Omai!
Io... più volte il desiai.
Uom d'Iddio... t'appressa a me!

EREMITA
Sorgi!... il ciel non chiami invano.
Le sue glorie egli ti addita;
L'acque sante del Giordano
Sian lavacro a te di vita!

GISELDA
Or non più dinanzi al cielo
È delitto il nostro amor!
Vivi... ah vivi!...

ORONTE
Al petto... anelo
Scende insolito... vigor!
Qual voluttà trascorrere
Sento di vena... in vena!

(A Giselda)

Più non mi reggo... aitami...
Io ti discerno appena!

GISELDA
Deh non morire! attendimi,
O mia perduta speme!
Vissuti insiem nei triboli,
Noi moriremo insieme.

EREMITA
L'ora fatale ed ultima
Volga le menti a Dio;
Si avvivi il cor d'un palpito
Solo celeste e pio.

ORONTE
T'accosta!... oh nuovo incanto!
Bagnami col tuo pianto...
In ciel ti attendo... affrettati...
Tu... lo schiudesti a me.

GISELDA
Donna che t'amò tanto
Puoi tu lasciar nel pianto?
Perché mi vietan gli angeli
Il ciel dischiuso a te?

EREMITA
Se qui l'amor di pianto
Ebbe mercé soltanto,
Sperate!... un dì fra gli angeli
Di gioia avrà mercé!



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