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ATTO QUARTO

La scena rappresenta la facciata della chiesa di S. Giacomo.


SCENA PRIMA
Monaci e Baldassarre. AIcuni di loro sono prosternati, altri scavano la loro tomba e ripetono ad intervalli.

CORO
Compagni, andiam dove il dolore ha tregua.

BALDASSARRE
Splendon più belle
in ciel le stelle,
ahi! tutto orrendo
in me piombò:

d'un figlio ancora
la voce intendo,
ma l'ultim'ora
per lei suonò.

CORO
Splendon più belle
in ciel le stelle,
angosce orrende
quel cor provò.

D'un figlio ancora
la voce intende,
ma l'ultim'ora
per lei suonò.

Tutti entrano nella cappella meno Baldassarre e Fernando.


SCENA SECONDA
Baldassarre e Fernando.

BALDASSARE
Figlio diletto, al padre
tu sol rimani; dell'iniquo Alfonso
fu vittima infelice
la suora tua.

FERNANDO
Ella in quel tempio or giace,
né più sentir può l'onta
del ripudio crudel; a cui dannolla
l'empio per donna
che in manto ancor più nero
volea coprir l'altro tuo figlio.

BALDASSARE
È vero.
Fernando, in me degli anni
è grave il peso, a te la mia vendetta,
la tua commetto; a eredità di sangue
prepararti degg'io.
Fia men triste nella tomba il cener mio.
incamminandosi

FERNANDO
Mi lasci tu?

BALDASSARE
Nel tempio
vanne, me appella un infelice. In questa
notte giungeva ei qui, misero, infermo,
il mio soccorso ei chiede.

FERNANDO
Giovine ancora?

BALDASSARE
Nell'età più verde:
abbattuto, tremante, estremo fato
minaccia i giorni suoi.

FERNANDO
Ahi! sventurato!
Baldassarre parte


SCENA TERZA
Fernando solo.

FERNANDO
Favorita del re! qual negro abisso,
qual mia trama infernal, la gloria mia
avvolse in un istante,
e ogni speme troncò del core amante!

Spirito gentil ne' sogni miei
brillasti un dì ma ti perdei:
fuggi dal cor, mentita speme,
larve d'amor, fuggite insieme.
Donna sleal, a te d'accanto
del genitor scordava il pianto;
la patria, il ciel; e in tanto amore,
d'onta mortal macchiasti il core.


SCENA QUARTA
Baldassarre, detto e Monaci.

BALDASSARE
Figlio, deh vien!

FERNANDO
Pace alla suora io teco
or pregherò.

BALDASSARE
La prece dell'offeso
ascolterà il Signor.

Tutti entrano nel tempio.


SCENA QUINTA
Leonora sola.

LEONORA
Fernando, ah dove,
dove mai il troverò! Questa è la terra
ch'ei solitario alberga; in queste spoglie,
Dio di pietà, deh! fa' che insino a lui
mi fia dato inoltrar; dal rio dolore
affievolita, io sono
presso a morir. Della mia vita il dono
prendi, gran Dio, ma di Fernando al piede
deh! m'ottieni il perdono.

CORO
entro il tempio
Che fino al ciel la nostra prece ascenda,
sulla tradita che il dolor spegnea.

LEONORA
Che ascolto! una preghiera! il ciel s'invoca
sulla tradita...

CORO
Compagna il tuo favor, Nume, la renda
di quegli eletti che il tuo cor scegliea.

LEONORA
O qual sarà quest'alma
ch'oggi ritorna al cielo!

FERNANDO
di dentro
E l'implacato duol sovra la rea
di sventure cagion ratto discenda.

LEONORA
È desso, è desso!
Ei domanda vendetta! Ah son perduta!
Fuggiam da queste soglie... Oh Dio!... Nol posso...
la morte il cor m'agghiaccia.
cade spossata presso la croce


SCENA SESTA
Fernando che esce dal tempio, e detta.

FERNANDO
Oh suora mia,
per poco m'attendi; il lutto atroce
che sì m'invade, al fianco tuo m'appella,
ma ancor tu giaci inulta.

LEONORA
tentando di rialzarsi
Oh Dio! qual pena.
Ohimè! qual gelo!

FERNANDO
Che ascoltai? Chi veggio!
Un infelice al suol!
si avvicina
Deh, ti rincora.

LEONORA
È desso!

FERNANDO
indietreggiando con orrore
Oh Dio!

LEONORA
Non maledir Leonora.

FERNANDO
Ah! va, t'invola; e questa terra
più non profani il rio tuo piè,
fa' ch'io tranquillo scenda sotterra,
non condannato al par di te.
Nelle sue sale il re t'appella,
d'oro e d'infamia ti coprirà,
al fianco suo sarai più bella,
tuo nome infame ognor sarà.

LEONORA
Infra i ghiacci, le rupi, i sterpi, i sassi,
movendo a ogni uom preghiera, io qui mi trassi.

FERNANDO
O tu, che m'ingannasti,
che pretendi da me?

LEONORA
D'ambo sul capo
un sol error ricade.
Sperai che il nero arcano a te svelato
Ines avesse, e il tuo perdono sperai.
Credimi, non si mente
sull'orlo della tomba; a te, Fernando,
non giunse il messo, e fu celato il vero;
ah! il tuo perdon, solo il perdono io spero

Pietoso al par del Nume,
un nume sii per me;
ahi! che di pianto un fiume
lunge versai da te.
D'onta fatal segnata,
null'altra speme ho in sen,
che di morir beata
del tuo perdono almen.

FERNANDO
A quell'affanno, a quell'accento,
sento, oh Dio! stemprarsi il cor;
a quel sospiro io mi rammento
i primieri dì d'amor.

LEONORA
Al nero affanno il mio tormento,
deh, si plachi il tuo bel cor;
al tuo perdono io mi rammento
i primieri dì d'amor.

Al mio duolo, al mio spavento,
di conforto un solo accento!
Per tuo padre, ah, fia concesso,
per la morte a cui son presso.

FERNANDO
Vanne, vanne.

LEONORA
Pel tuo amore
che beata femmi un dì.

FERNANDO
Giusto cielo! il mio furore
come foglia inaridi.

LEONORA
Tua pietade alfin mi dona
o mi spingi nell'avel.

FERNANDO
Ah! Leonora... Iddio perdona.

LEONORA
E tu?

FERNANDO
Io t'amo sempre più!
Vieni, ah vieni, io m'abbandono
alla gioia che m'inebria,
del mio cor t'è reso il trono,
teco a lato io vo' morir.

Come lampo sorge all'alma
una voce ed un pensiero,
fuggi, ascondi al mondo intero
la tua vita, il tuo gioir.

LEONORA
E fia vero!... io m'abbandono
alla gioia che m'inebria.
Del suo cor m'è reso il trono,
pago appieno è il mio desir.

Ma risponder non sa l'alma
a tua voce, al tuo pensiero,
deh! nascondi al mondo intero
la mia vita, il mio morir.

FERNANDO
Fuggiamo insieme.

LEONORA
Ah taci: è vana speme.
si sente nella Chiesa ripetere il coro religioso
Odi tu quel concento?

FERNANDO
Andiamo.

LEONORA
È il cielo
che ti parla.

FERNANDO
Fuggiamo; in te riposto
mio fato è sol, deh vieni.

LEONORA
A Dio ti volgi.

FERNANDO
Or più forte è l'amor; per possederti
io tutto affronterò, gli uomini e il cielo.

LEONORA
sentendo mancarsi
Ah! del Nume il favor, sul nero abisso
ecco, ti salva, addio, poter supremo
ti risparmia un delitto; ah, di mia sorte
non io mi lagno: Iddio, Fernando, il vuole;
dall'onta oggi io ti lavo
colla mia morte.

FERNANDO
Ah no, fuggiamo.

LEONORA
guardandolo amorosamente
Fernando !

FERNANDO
Ah mia Leonora?

LEONORA
Il fier tormento...
La mia vita è compiuta.

FERNANDO
Oh cielo!

LEONORA
Io muoio
perdonata, Fernando, e son beata!
Un giorno, oltre la tomba
riuniti saremo. Addio!
muore

FERNANDO
Leonora!
Leonora, è la mia voce
che ti richiama, i lumi ancor dischiudi,
son io, son io, tuo sposo; ah tutto è indarno!
Al soccorso, al soccorso!


SCENA ULTIMA
Baldassarre seguito dal Coro e detto.

FERNANDO
Ah padre, è dessa!
Mia Leonora.

BALDASSARRE
si abbassa verso il cadavere e riconoscendola
Oh, chi vegg'io!

FERNANDO
Leonora !

BALDASSARRE
Silenzio, ella è già spenta.
poi si volge verso gli altri
Sul peregrin novello,
le vostre preci: ei più non vive.

FERNANDO
Anch'io
avrò diman la vostra prece.

TUTTI
Oh Dio !
ATTO QUARTO

La scena rappresenta la facciata della chiesa di S. Giacomo.


SCENA PRIMA
Monaci e Baldassarre. AIcuni di loro sono prosternati, altri scavano la loro tomba e ripetono ad intervalli.

CORO
Compagni, andiam dove il dolore ha tregua.

BALDASSARRE
Splendon più belle
in ciel le stelle,
ahi! tutto orrendo
in me piombò:

d'un figlio ancora
la voce intendo,
ma l'ultim'ora
per lei suonò.

CORO
Splendon più belle
in ciel le stelle,
angosce orrende
quel cor provò.

D'un figlio ancora
la voce intende,
ma l'ultim'ora
per lei suonò.

Tutti entrano nella cappella meno Baldassarre e Fernando.


SCENA SECONDA
Baldassarre e Fernando.

BALDASSARE
Figlio diletto, al padre
tu sol rimani; dell'iniquo Alfonso
fu vittima infelice
la suora tua.

FERNANDO
Ella in quel tempio or giace,
né più sentir può l'onta
del ripudio crudel; a cui dannolla
l'empio per donna
che in manto ancor più nero
volea coprir l'altro tuo figlio.

BALDASSARE
È vero.
Fernando, in me degli anni
è grave il peso, a te la mia vendetta,
la tua commetto; a eredità di sangue
prepararti degg'io.
Fia men triste nella tomba il cener mio.
incamminandosi

FERNANDO
Mi lasci tu?

BALDASSARE
Nel tempio
vanne, me appella un infelice. In questa
notte giungeva ei qui, misero, infermo,
il mio soccorso ei chiede.

FERNANDO
Giovine ancora?

BALDASSARE
Nell'età più verde:
abbattuto, tremante, estremo fato
minaccia i giorni suoi.

FERNANDO
Ahi! sventurato!
Baldassarre parte


SCENA TERZA
Fernando solo.

FERNANDO
Favorita del re! qual negro abisso,
qual mia trama infernal, la gloria mia
avvolse in un istante,
e ogni speme troncò del core amante!

Spirito gentil ne' sogni miei
brillasti un dì ma ti perdei:
fuggi dal cor, mentita speme,
larve d'amor, fuggite insieme.
Donna sleal, a te d'accanto
del genitor scordava il pianto;
la patria, il ciel; e in tanto amore,
d'onta mortal macchiasti il core.


SCENA QUARTA
Baldassarre, detto e Monaci.

BALDASSARE
Figlio, deh vien!

FERNANDO
Pace alla suora io teco
or pregherò.

BALDASSARE
La prece dell'offeso
ascolterà il Signor.

Tutti entrano nel tempio.


SCENA QUINTA
Leonora sola.

LEONORA
Fernando, ah dove,
dove mai il troverò! Questa è la terra
ch'ei solitario alberga; in queste spoglie,
Dio di pietà, deh! fa' che insino a lui
mi fia dato inoltrar; dal rio dolore
affievolita, io sono
presso a morir. Della mia vita il dono
prendi, gran Dio, ma di Fernando al piede
deh! m'ottieni il perdono.

CORO
entro il tempio
Che fino al ciel la nostra prece ascenda,
sulla tradita che il dolor spegnea.

LEONORA
Che ascolto! una preghiera! il ciel s'invoca
sulla tradita...

CORO
Compagna il tuo favor, Nume, la renda
di quegli eletti che il tuo cor scegliea.

LEONORA
O qual sarà quest'alma
ch'oggi ritorna al cielo!

FERNANDO
di dentro
E l'implacato duol sovra la rea
di sventure cagion ratto discenda.

LEONORA
È desso, è desso!
Ei domanda vendetta! Ah son perduta!
Fuggiam da queste soglie... Oh Dio!... Nol posso...
la morte il cor m'agghiaccia.
cade spossata presso la croce


SCENA SESTA
Fernando che esce dal tempio, e detta.

FERNANDO
Oh suora mia,
per poco m'attendi; il lutto atroce
che sì m'invade, al fianco tuo m'appella,
ma ancor tu giaci inulta.

LEONORA
tentando di rialzarsi
Oh Dio! qual pena.
Ohimè! qual gelo!

FERNANDO
Che ascoltai? Chi veggio!
Un infelice al suol!
si avvicina
Deh, ti rincora.

LEONORA
È desso!

FERNANDO
indietreggiando con orrore
Oh Dio!

LEONORA
Non maledir Leonora.

FERNANDO
Ah! va, t'invola; e questa terra
più non profani il rio tuo piè,
fa' ch'io tranquillo scenda sotterra,
non condannato al par di te.
Nelle sue sale il re t'appella,
d'oro e d'infamia ti coprirà,
al fianco suo sarai più bella,
tuo nome infame ognor sarà.

LEONORA
Infra i ghiacci, le rupi, i sterpi, i sassi,
movendo a ogni uom preghiera, io qui mi trassi.

FERNANDO
O tu, che m'ingannasti,
che pretendi da me?

LEONORA
D'ambo sul capo
un sol error ricade.
Sperai che il nero arcano a te svelato
Ines avesse, e il tuo perdono sperai.
Credimi, non si mente
sull'orlo della tomba; a te, Fernando,
non giunse il messo, e fu celato il vero;
ah! il tuo perdon, solo il perdono io spero

Pietoso al par del Nume,
un nume sii per me;
ahi! che di pianto un fiume
lunge versai da te.
D'onta fatal segnata,
null'altra speme ho in sen,
che di morir beata
del tuo perdono almen.

FERNANDO
A quell'affanno, a quell'accento,
sento, oh Dio! stemprarsi il cor;
a quel sospiro io mi rammento
i primieri dì d'amor.

LEONORA
Al nero affanno il mio tormento,
deh, si plachi il tuo bel cor;
al tuo perdono io mi rammento
i primieri dì d'amor.

Al mio duolo, al mio spavento,
di conforto un solo accento!
Per tuo padre, ah, fia concesso,
per la morte a cui son presso.

FERNANDO
Vanne, vanne.

LEONORA
Pel tuo amore
che beata femmi un dì.

FERNANDO
Giusto cielo! il mio furore
come foglia inaridi.

LEONORA
Tua pietade alfin mi dona
o mi spingi nell'avel.

FERNANDO
Ah! Leonora... Iddio perdona.

LEONORA
E tu?

FERNANDO
Io t'amo sempre più!
Vieni, ah vieni, io m'abbandono
alla gioia che m'inebria,
del mio cor t'è reso il trono,
teco a lato io vo' morir.

Come lampo sorge all'alma
una voce ed un pensiero,
fuggi, ascondi al mondo intero
la tua vita, il tuo gioir.

LEONORA
E fia vero!... io m'abbandono
alla gioia che m'inebria.
Del suo cor m'è reso il trono,
pago appieno è il mio desir.

Ma risponder non sa l'alma
a tua voce, al tuo pensiero,
deh! nascondi al mondo intero
la mia vita, il mio morir.

FERNANDO
Fuggiamo insieme.

LEONORA
Ah taci: è vana speme.
si sente nella Chiesa ripetere il coro religioso
Odi tu quel concento?

FERNANDO
Andiamo.

LEONORA
È il cielo
che ti parla.

FERNANDO
Fuggiamo; in te riposto
mio fato è sol, deh vieni.

LEONORA
A Dio ti volgi.

FERNANDO
Or più forte è l'amor; per possederti
io tutto affronterò, gli uomini e il cielo.

LEONORA
sentendo mancarsi
Ah! del Nume il favor, sul nero abisso
ecco, ti salva, addio, poter supremo
ti risparmia un delitto; ah, di mia sorte
non io mi lagno: Iddio, Fernando, il vuole;
dall'onta oggi io ti lavo
colla mia morte.

FERNANDO
Ah no, fuggiamo.

LEONORA
guardandolo amorosamente
Fernando !

FERNANDO
Ah mia Leonora?

LEONORA
Il fier tormento...
La mia vita è compiuta.

FERNANDO
Oh cielo!

LEONORA
Io muoio
perdonata, Fernando, e son beata!
Un giorno, oltre la tomba
riuniti saremo. Addio!
muore

FERNANDO
Leonora!
Leonora, è la mia voce
che ti richiama, i lumi ancor dischiudi,
son io, son io, tuo sposo; ah tutto è indarno!
Al soccorso, al soccorso!


SCENA ULTIMA
Baldassarre seguito dal Coro e detto.

FERNANDO
Ah padre, è dessa!
Mia Leonora.

BALDASSARRE
si abbassa verso il cadavere e riconoscendola
Oh, chi vegg'io!

FERNANDO
Leonora !

BALDASSARRE
Silenzio, ella è già spenta.
poi si volge verso gli altri
Sul peregrin novello,
le vostre preci: ei più non vive.

FERNANDO
Anch'io
avrò diman la vostra prece.

TUTTI
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