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ATTO PRIMO

Villaggio.
In fondo al teatro si scorge il mulino di Teresa: un torrente ne fa girare la ruota.

SCENA PRIMA
All'alzarsi del sipario odonsi da lungi suoni pastorali e voci lontane che gridano: Viva Amina! sono gli abitanti del villaggio che vengono a festeggiare gli sponsali di lei.

CORO
interno
Viva! viva Amina!
La la la...
Evviva Amina!
Evviva ancor!
Ah!
Esce Lisa dall'Osteria, indi Alessio dai colli.

LISA
Tutto è gioia, tutto è festa...
Sol per me non v'ha contento,
E per colmo di tormento
Son costretta a simular.
O beltade a me funesta,
Che m'involi il mio tesoro,
Mentre io soffro, mentre moro,
Pur ti deggio accarezzar!

CORO
Viva Amina!
Viva ancor!

LISA
Tutto è festa...
Sol per me ah! non v'ha...
Tutto è gioia ecc.

CORO
Viva Amina!...
La la la... ecc.

ALESSIO
Lisa! Lisa!...

LISA
per partire
Oh l'importuno!

Scendono dalle colline Villani e Villanelle, tutti vestiti da festa, con strumenti villerecci e canestri di fiori. Giungono al piano.

ALESSIO
Ah! tu mi fuggi!...

LISA
Fuggo ognuno.

ALESSIO
Ah! non sempre, o bricconcella,
Fuggirai da me così.
Per te pure, o Lisa bella,
Giungerà di nozze il dì.

Durante il colloquio di Lisa e di Alessio, i suoni si sono fatti più vicini, e più forti le acclamazioni.


SCENA SECONDA

ALESSIO
Viva Amina! viva ancor!

LISA
indispettita
(Anch'esso!
Oh dispetto! )

ALESSIO
Qui schierati... più d'appresso...

LISA
(Ah! la rabbia mi divora!...)

ALESSIO e CORO
La canzone preparata
Intuonar di qui si può.

LISA
(Ogni speme è a me troncata:
La rivale trionfò.)

ALESSIO e CORO
In Elvezia non v'ha rosa
Fresca e cara al par d'Amina:
È una stella mattutina,
Tutta luce, tutta amor.
Ma pudica, ma ritrosa,
Quanto è vaga, quanto è bella:
È innocente tortorella,
È l'emblema del candor.

LISA
(Ah! per me sì lieti canti
Destinati un dì credei:
Crudo amor, che sian per lei
Non ho cor di sopportar.)

ALESSIO
avvicinandosi a Lisa
(Lisa mia, sì lieti canti
Risuonar potran per noi,
Se pietosa alfin tu vuoi
Dare ascolto al mio pregar.)

CORO
Viva ancor!
Ah...
Te felice e avventurato
Più d'un prence e d'un sovrano,
Bel garzon, che la sua mano
Sei pur giunto a meritar.
Tal tesoro amor t'ha dato
Di bellezza e di virtude
Che quant'oro il mondo chiude,
Che niun re potria comprar.
È innocente ecc.
Viva!


SCENA TERZA
Amina, Teresa e detti.

AMINA
Care compagne, e voi,
Teneri amici, che alla gioia mia
Tanta parte prendete, oh come dolci
Scendon d'Amina al core
I canti che v'inspira il vostro amore!

CORO
Vivi felice! è questo
Il comun voto, o Amina.

AMINA
A te, diletta,
Tenera madre, che a sì lieto giorno
Me orfanella serbasti, a te favelli
Questo, dal cor più che dal ciglio espresso,
Dolce pianto di gioia, e quest'amplesso.
con tenero accento
Compagne... teneri amici...
Ah! madre... ah! qual gioia!
Come per me sereno
Oggi rinacque il dì!
Come il terren fiorì
Più bello e ameno!
Mai di più lieto aspetto
Natura non brillò;
Amor la colorò
Del mio diletto.

CORO
Sempre, o felice Amina,
Sempre per te così
Infiori il cielo i dì
Che ti destina...

AMINA
abbraccia Teresa, e prendendole una mano, se l'avvicina al core
Sovra il sen la man mi posa,
Palpitar, balzar lo senti:
Egli è il cor che i suoi contenti
Non ha forza a sostener.

TERESA e CORO
Di tua sorte avventurosa
Teco esulta il cor materno:
Non potea favor superno
Riserbarlo a ugual piacer.

ALESSIO
Io più di tutti, o Amina,
Teco mi rallegro. Io preparai la festa,
Io feci la canzone; io radunai
De' vicini villaggi i suonatori.

AMINA
E grata a' tuoi favori,
Buon Alessio, son io.
Fra poco io spero
Ricambiarteli tutti, allor che sposo
Tu di Lisa sarai, se, come è voce,
Essa a farti felice ha il cor disposto.

ALESSIO
La senti, o Lisa?

LISA
No, non sarà sì tosto.

ALESSIO
Sei pur crudele!

TERESA
E perché mai?

LISA
L'ignori?
Schiva son io d'amori;
Mia libertà mi piace.

AMINA
Ah! tu non sai
Quanta felicità riposta sia
In un tenero amor.

LISA
Sovente amore
Ha soave principio e fine amaro.

TERESA
Vedi l'ipocrisia!

CORO
Viene il Notaro.


SCENA QUARTA
Il Notaro e detti.

AMINA
Il Notaro? Ed Elvino
Non è presente ancor?

NOTARO
Di pochi passi
Io lo precedo; in capo al bosco
Io lo mirai da lungi.

CORO
Eccolo .

AMINA
Caro Elvino! alfin tu giungi.


SCENA QUINTA
Elvino e detti.

ELVINO
Perdona, o mia diletta,
Il breve indugio. In questo dì solenne
Ad implorar ne andai sui nostri nodi
D'un angelo il favor: prostrato al marmo
Dell'estinta mia madre! oh! benedici
La mia sposa! le dissi. Ella possiede
Tutte le tue virtudi; ella felice
Renda il tuo figlio qual rendesti il padre.
Ah! lo spero, ben mio, m'udì la madre.

AMINA
Oh! fausto augurio!

TUTTI
È van
Esso non fia.

ELVINO
Siate voi tutti, o amici,
Al contratto presenti.
Il Notaro si dispone a stendere il contratto.

NOTARO
Elvin, che rechi
Alla tua sposa in dono?

ELVINO
I miei poderi,
La mia casa, il mio nome,
Ogni bene di cui son possessore.

NOTARO
E Amina?...

AMINA
Il cor soltanto.

ELVINO
Ah! tutto è il core!
Mentre la madre sottoscrive, e con essa i testimoni, Elvino presenta l'anello ad Amina.

Prendi: l'anel ti dono
Che un dì recava all'ara
L'alma beata e cara
Che arride al nostro amor.
Sacro ti sia tal dono
Come fu sacro a lei;
Sia de' tuoi voti e miei
Fido custode ognor.

CORO
Scritti nel ciel già sono,
Come nel vostro cor.

ELVINO
Sposi or noi siamo.

AMINA
Sposi!...
Oh! tenera parola!

ELVINO
Cara! nel sen ti posi
Le dà un mazzetto.
Questa gentil viola.

AMINA
Puro, innocente fiore!

ELVINO
Ei mi rammenti a te.

AMINA
Ah! non ne ha d'uopo il core.

AMINA ed ELVINO
Caro/a!
Dal dì che univa
I nostri cori un Dio,
Con te rimase il mio,
Il tuo con me restò.

TERESA, ALESSIO e CORO
Scritti nel ciel ecc.

AMINA
Ah! vorrei trovar parole
A spiegar com'io t'adoro!
Ma la voce, o mio tesoro,
Non risponde al mio pensier.

ELVINO
Tutto, ah! tutto in quest'istante
Parla a me del foco ond'ardi:
Io lo leggo ne' tuoi sguardi,
Nel tuo riso lusinghier!
L'alma mia nel tuo sembiante
Vede appien la tua scolpita,
E a lei vola, è in lei rapita
Di dolcezza e di piacer!

TERESA, ALESSIO e CORO
Ah! così negli occhi vostri
Core a core ognor si mostri:
Legga ognor qual legge adesso
L'un nell'altro un sol pensier.

AMINA
Ah! mio ben! Spiegar nol so.

LISA
(Il dispetto in sen represso
Più non valgo a sostener.)

ELVINO
Tu m'adori?

AMINA
Ah! la mia voce...

ELVINO
Mio caro bene!...

AMINA
Ah non risponde al mio pensier.
Ah! vorrei trovar ecc.

ELVINO
Domani, appena aggiorni,
Ci recheremo al tempio e il nostro imene
Sarà compiuto da più santo rito.
Odesi suon di sferza e calpestìo di cavalli.
Qual rumore!

CORO
accorrendo
Cavalli!

AMINA
Un forestiero.


SCENA SESTA
Rodolfo e due postiglioni.

RODOLFO
dal fondo
Come noioso e lungo
Il cammin mi sembrò!
S 'avanza.
Distanti ancora
Dal castel siam noi?

LISA
Tre miglia, e giunti
Non vi sarete fuor che a notte oscura,
Tanto alpestre è la via. Fino a domani
Qui posar vi consiglio.

RODOLFO
E lo desìo.
Avvi albergo al villaggio?

LISA
Eccovi il mio.

RODOLFO
esaminando l'osteria
Quello?

CORO
Quello.

RODOLFO
Ah! lo conosco.

LISA
Voi, signor?

AMINA, LISA, TERESA, ELVINO e CORO
(Costui chi fia?)

RODOLFO
Il mulino... il fonte... il bosco...
E vicin la fattoria!...

(Vi ravviso, o luoghi ameni,
In cui lieti, in cui sereni
Sì tranquillo i dì passai
Della prima gioventù!
Cari luoghi, io vi trovai,
Ma quei dì non trovo più!)

AMINA, LISA, TERESA, ELVINO e CORO
(Del villaggio è conscio assai:
Quando mai costui vi fu?)

RODOLFO
Vi ravviso ecc.
Ma fra voi, se non m'inganno,
Oggi ha luogo alcuna festa.

CORO
Fauste nozze qui si fanno.

RODOLFO
E la sposa? è quella?
accennando Lisa

CORO
additando Amina
È questa.

RODOLFO
È gentil, leggiadra molto...
Ch'io ti miri. Oh!... il vago volto!...
Tu non sai con quei begli occhi
Come dolce il cor mi tocchi,
Qual richiami ai pensier miei
Adorabile beltà.
Era dessa, qual tu sei,
Sul mattino dell'età.

LISA
(Ella sola è vagheggiata!)

ELVINO
(Da quei detti è lusingata!)

CORO
(Son cortesi, son galanti
Gli abitanti di città.)

RODOLFO
fra sé
Era dessa!... sul mattino... dell'età!...
ad Amina
Ch'io ti miri! Ah qual volto!
Tu non sai ecc.

ELVINO
Contezza del paese
Avete voi, signor?

RODOLFO
Vi fui da giovinetto
Col signor del castello.

TERESA
Oh! il buon signore!
È morto or son quattr'anni!

RODOLFO
E ne ho dolore!
Egli mi amò qual figlio...

TERESA
Ed un figlio egli avea; ma dal castello
Sparve il giovane un dì, né più novella
N'ebbe l'afflitto padre.

RODOLFO
A' suoi congiunti
Nuova io ne reco e certa. Ei vive.

LISA
E quando
Alla terra natìa farà ritorno?

CORO
Ciascun lo brama.

RODOLFO
Lo vedrete un giorno.
Odesi il suono delle cornamuse che riducono gli armenti all'ovile.

TERESA
Ma... il sol tramonta: è d'uopo
Prepararsi a partir.

AMINA, LISA, ELVINO e CORO
Partir?...
Teresa fa che tutti a lei s'avvicinino.

TERESA
con gran mistero
Sapete
Che l'ora s'avvicina in cui si mostra
Il tremendo fantasma.

CORO
E vero! è vero!

RODOLFO
Qual fantasma?

AMINA, LISA, TERESA, ELVINO e CORO
È un mistero
Un oggetto d'orror!

RODOLFO
Follie!

TERESA e CORO
Che dite?
Se sapeste, signor...

RODOLFO
Narrate.
ATTO PRIMO

Villaggio.
In fondo al teatro si scorge il mulino di Teresa: un torrente ne fa girare la ruota.

SCENA PRIMA
All'alzarsi del sipario odonsi da lungi suoni pastorali e voci lontane che gridano: Viva Amina! sono gli abitanti del villaggio che vengono a festeggiare gli sponsali di lei.

CORO
interno
Viva! viva Amina!
La la la...
Evviva Amina!
Evviva ancor!
Ah!
Esce Lisa dall'Osteria, indi Alessio dai colli.

LISA
Tutto è gioia, tutto è festa...
Sol per me non v'ha contento,
E per colmo di tormento
Son costretta a simular.
O beltade a me funesta,
Che m'involi il mio tesoro,
Mentre io soffro, mentre moro,
Pur ti deggio accarezzar!

CORO
Viva Amina!
Viva ancor!

LISA
Tutto è festa...
Sol per me ah! non v'ha...
Tutto è gioia ecc.

CORO
Viva Amina!...
La la la... ecc.

ALESSIO
Lisa! Lisa!...

LISA
per partire
Oh l'importuno!

Scendono dalle colline Villani e Villanelle, tutti vestiti da festa, con strumenti villerecci e canestri di fiori. Giungono al piano.

ALESSIO
Ah! tu mi fuggi!...

LISA
Fuggo ognuno.

ALESSIO
Ah! non sempre, o bricconcella,
Fuggirai da me così.
Per te pure, o Lisa bella,
Giungerà di nozze il dì.

Durante il colloquio di Lisa e di Alessio, i suoni si sono fatti più vicini, e più forti le acclamazioni.


SCENA SECONDA

ALESSIO
Viva Amina! viva ancor!

LISA
indispettita
(Anch'esso!
Oh dispetto! )

ALESSIO
Qui schierati... più d'appresso...

LISA
(Ah! la rabbia mi divora!...)

ALESSIO e CORO
La canzone preparata
Intuonar di qui si può.

LISA
(Ogni speme è a me troncata:
La rivale trionfò.)

ALESSIO e CORO
In Elvezia non v'ha rosa
Fresca e cara al par d'Amina:
È una stella mattutina,
Tutta luce, tutta amor.
Ma pudica, ma ritrosa,
Quanto è vaga, quanto è bella:
È innocente tortorella,
È l'emblema del candor.

LISA
(Ah! per me sì lieti canti
Destinati un dì credei:
Crudo amor, che sian per lei
Non ho cor di sopportar.)

ALESSIO
avvicinandosi a Lisa
(Lisa mia, sì lieti canti
Risuonar potran per noi,
Se pietosa alfin tu vuoi
Dare ascolto al mio pregar.)

CORO
Viva ancor!
Ah...
Te felice e avventurato
Più d'un prence e d'un sovrano,
Bel garzon, che la sua mano
Sei pur giunto a meritar.
Tal tesoro amor t'ha dato
Di bellezza e di virtude
Che quant'oro il mondo chiude,
Che niun re potria comprar.
È innocente ecc.
Viva!


SCENA TERZA
Amina, Teresa e detti.

AMINA
Care compagne, e voi,
Teneri amici, che alla gioia mia
Tanta parte prendete, oh come dolci
Scendon d'Amina al core
I canti che v'inspira il vostro amore!

CORO
Vivi felice! è questo
Il comun voto, o Amina.

AMINA
A te, diletta,
Tenera madre, che a sì lieto giorno
Me orfanella serbasti, a te favelli
Questo, dal cor più che dal ciglio espresso,
Dolce pianto di gioia, e quest'amplesso.
con tenero accento
Compagne... teneri amici...
Ah! madre... ah! qual gioia!
Come per me sereno
Oggi rinacque il dì!
Come il terren fiorì
Più bello e ameno!
Mai di più lieto aspetto
Natura non brillò;
Amor la colorò
Del mio diletto.

CORO
Sempre, o felice Amina,
Sempre per te così
Infiori il cielo i dì
Che ti destina...

AMINA
abbraccia Teresa, e prendendole una mano, se l'avvicina al core
Sovra il sen la man mi posa,
Palpitar, balzar lo senti:
Egli è il cor che i suoi contenti
Non ha forza a sostener.

TERESA e CORO
Di tua sorte avventurosa
Teco esulta il cor materno:
Non potea favor superno
Riserbarlo a ugual piacer.

ALESSIO
Io più di tutti, o Amina,
Teco mi rallegro. Io preparai la festa,
Io feci la canzone; io radunai
De' vicini villaggi i suonatori.

AMINA
E grata a' tuoi favori,
Buon Alessio, son io.
Fra poco io spero
Ricambiarteli tutti, allor che sposo
Tu di Lisa sarai, se, come è voce,
Essa a farti felice ha il cor disposto.

ALESSIO
La senti, o Lisa?

LISA
No, non sarà sì tosto.

ALESSIO
Sei pur crudele!

TERESA
E perché mai?

LISA
L'ignori?
Schiva son io d'amori;
Mia libertà mi piace.

AMINA
Ah! tu non sai
Quanta felicità riposta sia
In un tenero amor.

LISA
Sovente amore
Ha soave principio e fine amaro.

TERESA
Vedi l'ipocrisia!

CORO
Viene il Notaro.


SCENA QUARTA
Il Notaro e detti.

AMINA
Il Notaro? Ed Elvino
Non è presente ancor?

NOTARO
Di pochi passi
Io lo precedo; in capo al bosco
Io lo mirai da lungi.

CORO
Eccolo .

AMINA
Caro Elvino! alfin tu giungi.


SCENA QUINTA
Elvino e detti.

ELVINO
Perdona, o mia diletta,
Il breve indugio. In questo dì solenne
Ad implorar ne andai sui nostri nodi
D'un angelo il favor: prostrato al marmo
Dell'estinta mia madre! oh! benedici
La mia sposa! le dissi. Ella possiede
Tutte le tue virtudi; ella felice
Renda il tuo figlio qual rendesti il padre.
Ah! lo spero, ben mio, m'udì la madre.

AMINA
Oh! fausto augurio!

TUTTI
È van
Esso non fia.

ELVINO
Siate voi tutti, o amici,
Al contratto presenti.
Il Notaro si dispone a stendere il contratto.

NOTARO
Elvin, che rechi
Alla tua sposa in dono?

ELVINO
I miei poderi,
La mia casa, il mio nome,
Ogni bene di cui son possessore.

NOTARO
E Amina?...

AMINA
Il cor soltanto.

ELVINO
Ah! tutto è il core!
Mentre la madre sottoscrive, e con essa i testimoni, Elvino presenta l'anello ad Amina.

Prendi: l'anel ti dono
Che un dì recava all'ara
L'alma beata e cara
Che arride al nostro amor.
Sacro ti sia tal dono
Come fu sacro a lei;
Sia de' tuoi voti e miei
Fido custode ognor.

CORO
Scritti nel ciel già sono,
Come nel vostro cor.

ELVINO
Sposi or noi siamo.

AMINA
Sposi!...
Oh! tenera parola!

ELVINO
Cara! nel sen ti posi
Le dà un mazzetto.
Questa gentil viola.

AMINA
Puro, innocente fiore!

ELVINO
Ei mi rammenti a te.

AMINA
Ah! non ne ha d'uopo il core.

AMINA ed ELVINO
Caro/a!
Dal dì che univa
I nostri cori un Dio,
Con te rimase il mio,
Il tuo con me restò.

TERESA, ALESSIO e CORO
Scritti nel ciel ecc.

AMINA
Ah! vorrei trovar parole
A spiegar com'io t'adoro!
Ma la voce, o mio tesoro,
Non risponde al mio pensier.

ELVINO
Tutto, ah! tutto in quest'istante
Parla a me del foco ond'ardi:
Io lo leggo ne' tuoi sguardi,
Nel tuo riso lusinghier!
L'alma mia nel tuo sembiante
Vede appien la tua scolpita,
E a lei vola, è in lei rapita
Di dolcezza e di piacer!

TERESA, ALESSIO e CORO
Ah! così negli occhi vostri
Core a core ognor si mostri:
Legga ognor qual legge adesso
L'un nell'altro un sol pensier.

AMINA
Ah! mio ben! Spiegar nol so.

LISA
(Il dispetto in sen represso
Più non valgo a sostener.)

ELVINO
Tu m'adori?

AMINA
Ah! la mia voce...

ELVINO
Mio caro bene!...

AMINA
Ah non risponde al mio pensier.
Ah! vorrei trovar ecc.

ELVINO
Domani, appena aggiorni,
Ci recheremo al tempio e il nostro imene
Sarà compiuto da più santo rito.
Odesi suon di sferza e calpestìo di cavalli.
Qual rumore!

CORO
accorrendo
Cavalli!

AMINA
Un forestiero.


SCENA SESTA
Rodolfo e due postiglioni.

RODOLFO
dal fondo
Come noioso e lungo
Il cammin mi sembrò!
S 'avanza.
Distanti ancora
Dal castel siam noi?

LISA
Tre miglia, e giunti
Non vi sarete fuor che a notte oscura,
Tanto alpestre è la via. Fino a domani
Qui posar vi consiglio.

RODOLFO
E lo desìo.
Avvi albergo al villaggio?

LISA
Eccovi il mio.

RODOLFO
esaminando l'osteria
Quello?

CORO
Quello.

RODOLFO
Ah! lo conosco.

LISA
Voi, signor?

AMINA, LISA, TERESA, ELVINO e CORO
(Costui chi fia?)

RODOLFO
Il mulino... il fonte... il bosco...
E vicin la fattoria!...

(Vi ravviso, o luoghi ameni,
In cui lieti, in cui sereni
Sì tranquillo i dì passai
Della prima gioventù!
Cari luoghi, io vi trovai,
Ma quei dì non trovo più!)

AMINA, LISA, TERESA, ELVINO e CORO
(Del villaggio è conscio assai:
Quando mai costui vi fu?)

RODOLFO
Vi ravviso ecc.
Ma fra voi, se non m'inganno,
Oggi ha luogo alcuna festa.

CORO
Fauste nozze qui si fanno.

RODOLFO
E la sposa? è quella?
accennando Lisa

CORO
additando Amina
È questa.

RODOLFO
È gentil, leggiadra molto...
Ch'io ti miri. Oh!... il vago volto!...
Tu non sai con quei begli occhi
Come dolce il cor mi tocchi,
Qual richiami ai pensier miei
Adorabile beltà.
Era dessa, qual tu sei,
Sul mattino dell'età.

LISA
(Ella sola è vagheggiata!)

ELVINO
(Da quei detti è lusingata!)

CORO
(Son cortesi, son galanti
Gli abitanti di città.)

RODOLFO
fra sé
Era dessa!... sul mattino... dell'età!...
ad Amina
Ch'io ti miri! Ah qual volto!
Tu non sai ecc.

ELVINO
Contezza del paese
Avete voi, signor?

RODOLFO
Vi fui da giovinetto
Col signor del castello.

TERESA
Oh! il buon signore!
È morto or son quattr'anni!

RODOLFO
E ne ho dolore!
Egli mi amò qual figlio...

TERESA
Ed un figlio egli avea; ma dal castello
Sparve il giovane un dì, né più novella
N'ebbe l'afflitto padre.

RODOLFO
A' suoi congiunti
Nuova io ne reco e certa. Ei vive.

LISA
E quando
Alla terra natìa farà ritorno?

CORO
Ciascun lo brama.

RODOLFO
Lo vedrete un giorno.
Odesi il suono delle cornamuse che riducono gli armenti all'ovile.

TERESA
Ma... il sol tramonta: è d'uopo
Prepararsi a partir.

AMINA, LISA, ELVINO e CORO
Partir?...
Teresa fa che tutti a lei s'avvicinino.

TERESA
con gran mistero
Sapete
Che l'ora s'avvicina in cui si mostra
Il tremendo fantasma.

CORO
E vero! è vero!

RODOLFO
Qual fantasma?

AMINA, LISA, TERESA, ELVINO e CORO
È un mistero
Un oggetto d'orror!

RODOLFO
Follie!

TERESA e CORO
Che dite?
Se sapeste, signor...

RODOLFO
Narrate.



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