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CORO
Udite.
A fosco cielo, a notte bruna,
Al fioco raggio d'incerta luna,
Al cupo suono di tuon lontano
Dal colle al pian un'ombra appar.
In bianco avvolta lenzuol cadente,
Col crin disciolto, con occhio ardente,
Qual densa nebbia dal vento mossa,
Avanza, ingrossa, immensa par.

RODOLFO
Ve la dipinge, ve la figura
La vostra cieca credulità.

AMINA e TERESA
Ah! non è fola, non è paura:
Ciascun la vide: è verità.

ELVINO
In verità!

CORO
Dovunque inoltra a passo lento,
Silenzio regna che fa spavento;
Non spira fiato, non move stelo;
Quasi per gelo il rio si sta.
I cani stessi accovacciati,
Abbassan gli occhi, non han latrati.
Sol tratto tratto da valle fonda
La Strige immonda urlando va.

AMINA, LISA, TERESA, ELVINO e RODOLFO
Credulità.

CORO
I cani stessi ecc.

RODOLFO
Vorrei vederla, o presto o tardi,
Vorrei vederla, scoprir che fa.

LISA, TERESA, AMINA ed ELVINO
Il ciel vi guardi!
Saria soverchia temerità.

RODOLFO
Basta così. Ciascuno
Si attenga al suo parer. Verrà stagione
Che di siffatte larve
Fia purgato il villaggio.

TERESA
Il ciel lo voglia!
Questo, o signore, è universal desìo.

RODOLFO
Ma del viaggio mio
Riposarmi vorrei, se mel concede
La mia bella albergatrice.

AMINA, LISA, TERESA, ELVINO, ALESSIO e CORO
Buon riposo, signor... Notte felice.

RODOLFO
Addio, gentil fanciulla;
Fino a domani addio... T'ami il tuo sposo
Come amarti io saprei.

ELVINO
con dispetto
Nessun mi vince
In professarle amore...

RODOLFO
Felice te se ne possedi il core!

Parte con Lisa; il Coro si disperde.


SCENA SETTIMA
Elvino e Amina.

AMINA
Elvino!... E me tu lasci
Senza un tenero addio?

ELVINO
con ironia
Dallo straniero
Ben tenero l'avesti.

AMINA
È ver: commosso
In lasciarmi ei sembrò. Da quel sembiante
Ottimo cor traspare...

ELVINO
E cor d'amante.

AMINA
Parli tu il vero o scherzi?...
con voce tremante
Qual sorge dubbio in te?

ELVINO
T'infingi invano.
Ei ti stringea la mano,
Ei ti facea carezze...

AMINA
Ebben...

ELVINO
Discare
Non t'eran esse, e ad ogni sua parola
S'incontravano i tuoi negli occhi suoi.

AMINA
con pena
Ingrato! e dir mel puoi?...
Occhi non ho né core
Fuor che per te. Non ti giurai mia fede?
Non ho l'anello tuo?

ELVINO
Sì..

AMINA
Non t'adoro?
Il mio ben non sei tu?

ELVINO
Sì... ma...

AMINA
Prosegui.
Saresti tu geloso?

ELVINO
Ah! sì, lo sono...

AMINA
Di chi?

ELVINO
Di tutti.

AMINA
Ingiusto cor!

ELVINO
Perdono! Son geloso del zefiro errante
Che ti scherza col crine, col velo;
Fin del sol che ti mira dal cielo,
Fin del rivo che specchio ti fa.

AMINA
Son, mio bene, del zefiro amante,
Perché ad esso il tuo nome confido;
Amo il sol' perché teco il divido,
Amo il rio, perché l'onda ti dà.

ELVINO
Ah! perdona all'amore il sospetto!

AMINA
Ah! per sempre sgombrarlo dei tu.

ELVINO
Sì, per sempre.

AMINA
E il prometti?

ELVINO
Il prometto.

AMINA
Mai più dubbi?

ELVINO
Mai più dubbi.

AMINA
Timori mai più?

ELVINO
Timori mai più.

AMINA ed ELVINO
Ah!!! Mio bene!
Ah! costante nel tuo/mio seno
Sia la fede che amore avvalora!
E sembiante a mattino sereno
Per noi sempre la vita sarà.
Mio bene!
E sembiante ecc.
Si allontanano.

AMINA
sempre con crescente tenerezza
Mio caro, addio!

ELVINO
Mia cara, addio!
Si avvicinano.
A me pensa.

AMINA
E tu ancora.

AMINA ed ELVINO
abbracciandosi
Pur nel sonno il mio cor ti vedrà.
Addio! Addio!

Partono

SCENA OTTAVA
Stanza nell'osteria. Di fronte una finestra: da un lato porta d'ingresso: dall'altro un gabinetto. Avvi un sofà e un tavolino.
Rodolfo, indi Lisa.

RODOLFO
Davver, non mi dispiace
D'essermi qui fermato: il luogo è ameno,
L'aria eccellente, gli uomini cortesi,
Amabili le donne oltre ogni cosa.
Quella giovine sposa
È assai leggiadra... E quella ostessa?
È un po' ritrosa, ma mi piace anch'essa.
Eccola: avanti, avanti,
Mia bella albergatrice.

LISA
Ad informarmi
Veniva io stessa se l'appartamento
Va a genio al signor Conte.

RODOLFO
Al signor Conte!
(Diamine! son conosciuto!)

LISA
Perdonate,
Ma il Sindaco lo accerta, e a farvi festa
Tutto il villaggio aduna.
Io ringrazio fortuna
Che a me prima di tutti ha conceduto
Il favor di offrirvi il mio rispetto.

RODOLFO
Nelle belle mi piace un altro affetto.
E tu sei bella, o Lisa,
Bella davvero...

LISA
Oh! il signor Conte scherza.

RODOLFO
No, non ischerzo: e questi furbi occhietti
Quanti cori han sorpresi e ammaliati?

LISA
No, non conosco finora innamorati.

RODOLFO
Tu menti, o bricconcella.
Io ne conosco...

LISA
avvicinandosi
Ed è?...

RODOLFO
Se quel foss'io,
Che diresti, o carina?

LISA
Io... che direi?...
Signor... nol crederei.
In me non è beltà degna di tanto...
Un merito ho soltanto:
Quello di un cor sincero.

RODOLFO
E questo è molto
Strepito alla finestra.
Ma qual rumore ascolto?

LISA
(Mal venga all'importuno!)

RODOLFO
Donde provien?

LISA
Che non mi vegga alcuno.
Fugge e nella fretta perde il fazzoletto; Rodolfo lo raccoglie e lo getta sul sofà.


SCENA NONA
Si spalanca la finestra. Comparisce Amina: è coperta di una semplice veste bianca. Ella dorme: è sonnambula; e s'avanza lentamente in mezzo alla stanza.

RODOLFO
Che veggio? Saria questo
Il notturno fantasma? Ah! non m'inganno...
Quest'è la villanella
Che dianzi agli occhi miei parve sì bella.

AMINA
Elvino!... Elvino!...

RODOLFO
Dorme.

AMINA
Non rispondi?

RODOLFO
È sonnambula.

AMINA
con sorriso scherzoso
Geloso
Saresti ancora dello straniero? Ah parla!...
Sei tu geloso?

RODOLFO
Deggio destarla?

AMINA
con pena
Ingrato! a me t'appressa...
Amo te solo, il sai...

RODOLFO
Dèstisi.

AMINA
tenera
Prendi...
La man ti stendo... un bacio imprimi in essa,
Pegno di pace.

RODOLFO
Ah! non si dèsti... Alcun
A turbarmi non venga in tal momento.
Rodolfo va a chiudere la finestra.

LISA
dal gabinetto
Amina!... O traditrice!
Parte non veduta. - L'aspetto di Amina mostrasi lieto.

RODOLFO
correndo ad Amina, si arresta
Oh ciel!... che tento?

AMINA
sogna il momento della cerimonia
Oh come lieto il popolo
Che al tempio ne fa scorta!

RODOLFO
In sogno ancor quell'anima
È nel suo bene assorta.

AMINA
Ardon le sacre tede.

RODOLFO
Essa all'altar si crede!

AMINA
Oh madre mia, m'aïta;
Non mi sostiene il pie'!

RODOLFO
No, non sarai tradita,
Alma gentil, da me.

AMINA
Oh madre mia ecc.

RODOLFO
No, no, da me ecc.
Amina sogna che il sacro ministro le domanda il giuramento d'amore.
Amina alza la destra.

AMINA
Cielo, al mio sposo io giuro
Eterna fede e amor!

RODOLFO
Giglio innocente e puro,
Conserva il tuo candor!

AMINA
Elvino!... alfin sei mio!

RODOLFO
Fuggasi.

AMINA
Elvino!... già tua son io.

RODOLFO
Ah se più resto, io sento
La mia virtù mancar.

AMINA
Abbracciami. Oh! contento
Che non si può spiegar!
Elvino!... Abbracciami.
Alfin sei mio.
Rodolfo va per uscire dalla porta: ode rumore di gente; parte per la finestra donde è venuta Amina, e la chiude. Ella, sempre dormendo, si corica sul sofà.


SCENA DECIMA
Contadini d'ambo i sessi, Sindaci e Alessio.

ALESSIO e CORO
di dentro
Osservate. L'uscio è aperto.
Senza strepito inoltriam.
Tutto tace: ei dorme certo.
Lo destiam, o nol destiam?
Perché no? ci vuol coraggio.
Presentarsi, o uscir di qua.
Dell'ossequio del villaggio
Malcontento ei non sarà.
Si avvicinano.
Avanziam. Ve' ve'! mirate,
A dormir colà s'e messo.
Appressiam.
Si accorgono di Amina, e tornano indietro.
Ah! fermate:
Non è desso, non è desso, no.
Al vestito, alla figura,
È una donna... donna, sì.
reprimendo le risa
È bizzarra l'avventura.
Una donna!
Come entrò? che mai fa qui?


SCENA UNDICESIMA
Teresa, Elvino, Lisa e detti.

ELVINO
di dentro
E menzogna.

CORO
Alcun s'appressa.

LISA
addita Amina
Mira e credi agli occhi tuoi.

ELVINO
Cielo! Amina!

TERESA e CORO
Amina! dessa!

AMINA
svegliandosi
Dove son?... chi siete voi?
vedendo Elvino
Ah! mio bene!
Corre a lui.

ELVINO
respingendola
Va'! traditrice!...

AMINA
Io!!...

ELVINO
Ti scosta.

AMINA
Oh! me infelice!
Che feci io mai?

ELVINO
E ancor lo chiedi?...

ALESSIO e CORO
Dove sei tu ben lo vedi.

AMINA
Qui!... perché?... chi mi v'ha spinta?...

ELVINO
con rabbia concentrata
Il tuo core ingannator.

AMINA
si getta nelle braccia della madre. - Teresa si copre il volto colle mani
Madre! oh! madre!

LISA e CORO
Ah! sei convinta!

ELVINO
Va'! spergiura!...

AMINA
Oh! me infelice! Che feci io mai?
Oh mio dolor!
D'un pensiero e d'un accento
Rea non son, né il fui giammai.
Ah! se fede in me non hai,
Mal rispondi a tanto amor.

ELVINO
Voglia il cielo che il duol ch'io sento
Tu provar non debba mai!
Ah! tel mostri s'io t'amai
Questo pianto del mio cor.

AMINA
Ah mel credi, ah! rea non sono ecc.

TERESA
Deh! l'udite!
Il rigor eccede omai.

ALESSIO e CORO
Il tuo nero tradimento
È palese e chiaro assai.
In qual cor fidar più mai,
Se quel cor fu mentitor?

In questo frattempo, Teresa ha raccolto sul sofà il fazzoletto di Lisa, e lo ha posto al collo di Amina.

ELVINO
Non più nozze.

ALESSIO e CORO
Non più nozze.

ELVINO
Sconoscente, io t'abbandono...

AMINA
Oh! crudo istante!
Deh! m'udite! io rea non son.

ELVINO
Togli a me la tua presenza:
La tua voce orror mi fa.

AMINA
Nume amico all'innocenza,
Svela tu la verità.

AMINA ed ELVINO
Non è questa, ingrato core,
Non è questa la mercede
Ch'io sperai per tanto amore,
Che aspettai per tanta fede...
Ah! m'hai tolta in un momento
Ogni speme di contento...
Ah! penosa rimembranza
Sol di te mi resterà.

LISA, ALESSIO e CORO
Non più nozze, non più imene:
Sprezzo, infamia a lei conviene.
Di noi tutti all'odio eterno,
Al rossor la rea vivrà.

TERESA
Ah! se alcun non ti sostiene,
Se favor nessun t'ottiene,
Sventurata, il sen materno
Chiuso a te non resterà.

Tutti escono minacciando Amina: ella cade fra le braccia di Teresa.
CORO
Udite.
A fosco cielo, a notte bruna,
Al fioco raggio d'incerta luna,
Al cupo suono di tuon lontano
Dal colle al pian un'ombra appar.
In bianco avvolta lenzuol cadente,
Col crin disciolto, con occhio ardente,
Qual densa nebbia dal vento mossa,
Avanza, ingrossa, immensa par.

RODOLFO
Ve la dipinge, ve la figura
La vostra cieca credulità.

AMINA e TERESA
Ah! non è fola, non è paura:
Ciascun la vide: è verità.

ELVINO
In verità!

CORO
Dovunque inoltra a passo lento,
Silenzio regna che fa spavento;
Non spira fiato, non move stelo;
Quasi per gelo il rio si sta.
I cani stessi accovacciati,
Abbassan gli occhi, non han latrati.
Sol tratto tratto da valle fonda
La Strige immonda urlando va.

AMINA, LISA, TERESA, ELVINO e RODOLFO
Credulità.

CORO
I cani stessi ecc.

RODOLFO
Vorrei vederla, o presto o tardi,
Vorrei vederla, scoprir che fa.

LISA, TERESA, AMINA ed ELVINO
Il ciel vi guardi!
Saria soverchia temerità.

RODOLFO
Basta così. Ciascuno
Si attenga al suo parer. Verrà stagione
Che di siffatte larve
Fia purgato il villaggio.

TERESA
Il ciel lo voglia!
Questo, o signore, è universal desìo.

RODOLFO
Ma del viaggio mio
Riposarmi vorrei, se mel concede
La mia bella albergatrice.

AMINA, LISA, TERESA, ELVINO, ALESSIO e CORO
Buon riposo, signor... Notte felice.

RODOLFO
Addio, gentil fanciulla;
Fino a domani addio... T'ami il tuo sposo
Come amarti io saprei.

ELVINO
con dispetto
Nessun mi vince
In professarle amore...

RODOLFO
Felice te se ne possedi il core!

Parte con Lisa; il Coro si disperde.


SCENA SETTIMA
Elvino e Amina.

AMINA
Elvino!... E me tu lasci
Senza un tenero addio?

ELVINO
con ironia
Dallo straniero
Ben tenero l'avesti.

AMINA
È ver: commosso
In lasciarmi ei sembrò. Da quel sembiante
Ottimo cor traspare...

ELVINO
E cor d'amante.

AMINA
Parli tu il vero o scherzi?...
con voce tremante
Qual sorge dubbio in te?

ELVINO
T'infingi invano.
Ei ti stringea la mano,
Ei ti facea carezze...

AMINA
Ebben...

ELVINO
Discare
Non t'eran esse, e ad ogni sua parola
S'incontravano i tuoi negli occhi suoi.

AMINA
con pena
Ingrato! e dir mel puoi?...
Occhi non ho né core
Fuor che per te. Non ti giurai mia fede?
Non ho l'anello tuo?

ELVINO
Sì..

AMINA
Non t'adoro?
Il mio ben non sei tu?

ELVINO
Sì... ma...

AMINA
Prosegui.
Saresti tu geloso?

ELVINO
Ah! sì, lo sono...

AMINA
Di chi?

ELVINO
Di tutti.

AMINA
Ingiusto cor!

ELVINO
Perdono! Son geloso del zefiro errante
Che ti scherza col crine, col velo;
Fin del sol che ti mira dal cielo,
Fin del rivo che specchio ti fa.

AMINA
Son, mio bene, del zefiro amante,
Perché ad esso il tuo nome confido;
Amo il sol' perché teco il divido,
Amo il rio, perché l'onda ti dà.

ELVINO
Ah! perdona all'amore il sospetto!

AMINA
Ah! per sempre sgombrarlo dei tu.

ELVINO
Sì, per sempre.

AMINA
E il prometti?

ELVINO
Il prometto.

AMINA
Mai più dubbi?

ELVINO
Mai più dubbi.

AMINA
Timori mai più?

ELVINO
Timori mai più.

AMINA ed ELVINO
Ah!!! Mio bene!
Ah! costante nel tuo/mio seno
Sia la fede che amore avvalora!
E sembiante a mattino sereno
Per noi sempre la vita sarà.
Mio bene!
E sembiante ecc.
Si allontanano.

AMINA
sempre con crescente tenerezza
Mio caro, addio!

ELVINO
Mia cara, addio!
Si avvicinano.
A me pensa.

AMINA
E tu ancora.

AMINA ed ELVINO
abbracciandosi
Pur nel sonno il mio cor ti vedrà.
Addio! Addio!

Partono

SCENA OTTAVA
Stanza nell'osteria. Di fronte una finestra: da un lato porta d'ingresso: dall'altro un gabinetto. Avvi un sofà e un tavolino.
Rodolfo, indi Lisa.

RODOLFO
Davver, non mi dispiace
D'essermi qui fermato: il luogo è ameno,
L'aria eccellente, gli uomini cortesi,
Amabili le donne oltre ogni cosa.
Quella giovine sposa
È assai leggiadra... E quella ostessa?
È un po' ritrosa, ma mi piace anch'essa.
Eccola: avanti, avanti,
Mia bella albergatrice.

LISA
Ad informarmi
Veniva io stessa se l'appartamento
Va a genio al signor Conte.

RODOLFO
Al signor Conte!
(Diamine! son conosciuto!)

LISA
Perdonate,
Ma il Sindaco lo accerta, e a farvi festa
Tutto il villaggio aduna.
Io ringrazio fortuna
Che a me prima di tutti ha conceduto
Il favor di offrirvi il mio rispetto.

RODOLFO
Nelle belle mi piace un altro affetto.
E tu sei bella, o Lisa,
Bella davvero...

LISA
Oh! il signor Conte scherza.

RODOLFO
No, non ischerzo: e questi furbi occhietti
Quanti cori han sorpresi e ammaliati?

LISA
No, non conosco finora innamorati.

RODOLFO
Tu menti, o bricconcella.
Io ne conosco...

LISA
avvicinandosi
Ed è?...

RODOLFO
Se quel foss'io,
Che diresti, o carina?

LISA
Io... che direi?...
Signor... nol crederei.
In me non è beltà degna di tanto...
Un merito ho soltanto:
Quello di un cor sincero.

RODOLFO
E questo è molto
Strepito alla finestra.
Ma qual rumore ascolto?

LISA
(Mal venga all'importuno!)

RODOLFO
Donde provien?

LISA
Che non mi vegga alcuno.
Fugge e nella fretta perde il fazzoletto; Rodolfo lo raccoglie e lo getta sul sofà.


SCENA NONA
Si spalanca la finestra. Comparisce Amina: è coperta di una semplice veste bianca. Ella dorme: è sonnambula; e s'avanza lentamente in mezzo alla stanza.

RODOLFO
Che veggio? Saria questo
Il notturno fantasma? Ah! non m'inganno...
Quest'è la villanella
Che dianzi agli occhi miei parve sì bella.

AMINA
Elvino!... Elvino!...

RODOLFO
Dorme.

AMINA
Non rispondi?

RODOLFO
È sonnambula.

AMINA
con sorriso scherzoso
Geloso
Saresti ancora dello straniero? Ah parla!...
Sei tu geloso?

RODOLFO
Deggio destarla?

AMINA
con pena
Ingrato! a me t'appressa...
Amo te solo, il sai...

RODOLFO
Dèstisi.

AMINA
tenera
Prendi...
La man ti stendo... un bacio imprimi in essa,
Pegno di pace.

RODOLFO
Ah! non si dèsti... Alcun
A turbarmi non venga in tal momento.
Rodolfo va a chiudere la finestra.

LISA
dal gabinetto
Amina!... O traditrice!
Parte non veduta. - L'aspetto di Amina mostrasi lieto.

RODOLFO
correndo ad Amina, si arresta
Oh ciel!... che tento?

AMINA
sogna il momento della cerimonia
Oh come lieto il popolo
Che al tempio ne fa scorta!

RODOLFO
In sogno ancor quell'anima
È nel suo bene assorta.

AMINA
Ardon le sacre tede.

RODOLFO
Essa all'altar si crede!

AMINA
Oh madre mia, m'aïta;
Non mi sostiene il pie'!

RODOLFO
No, non sarai tradita,
Alma gentil, da me.

AMINA
Oh madre mia ecc.

RODOLFO
No, no, da me ecc.
Amina sogna che il sacro ministro le domanda il giuramento d'amore.
Amina alza la destra.

AMINA
Cielo, al mio sposo io giuro
Eterna fede e amor!

RODOLFO
Giglio innocente e puro,
Conserva il tuo candor!

AMINA
Elvino!... alfin sei mio!

RODOLFO
Fuggasi.

AMINA
Elvino!... già tua son io.

RODOLFO
Ah se più resto, io sento
La mia virtù mancar.

AMINA
Abbracciami. Oh! contento
Che non si può spiegar!
Elvino!... Abbracciami.
Alfin sei mio.
Rodolfo va per uscire dalla porta: ode rumore di gente; parte per la finestra donde è venuta Amina, e la chiude. Ella, sempre dormendo, si corica sul sofà.


SCENA DECIMA
Contadini d'ambo i sessi, Sindaci e Alessio.

ALESSIO e CORO
di dentro
Osservate. L'uscio è aperto.
Senza strepito inoltriam.
Tutto tace: ei dorme certo.
Lo destiam, o nol destiam?
Perché no? ci vuol coraggio.
Presentarsi, o uscir di qua.
Dell'ossequio del villaggio
Malcontento ei non sarà.
Si avvicinano.
Avanziam. Ve' ve'! mirate,
A dormir colà s'e messo.
Appressiam.
Si accorgono di Amina, e tornano indietro.
Ah! fermate:
Non è desso, non è desso, no.
Al vestito, alla figura,
È una donna... donna, sì.
reprimendo le risa
È bizzarra l'avventura.
Una donna!
Come entrò? che mai fa qui?


SCENA UNDICESIMA
Teresa, Elvino, Lisa e detti.

ELVINO
di dentro
E menzogna.

CORO
Alcun s'appressa.

LISA
addita Amina
Mira e credi agli occhi tuoi.

ELVINO
Cielo! Amina!

TERESA e CORO
Amina! dessa!

AMINA
svegliandosi
Dove son?... chi siete voi?
vedendo Elvino
Ah! mio bene!
Corre a lui.

ELVINO
respingendola
Va'! traditrice!...

AMINA
Io!!...

ELVINO
Ti scosta.

AMINA
Oh! me infelice!
Che feci io mai?

ELVINO
E ancor lo chiedi?...

ALESSIO e CORO
Dove sei tu ben lo vedi.

AMINA
Qui!... perché?... chi mi v'ha spinta?...

ELVINO
con rabbia concentrata
Il tuo core ingannator.

AMINA
si getta nelle braccia della madre. - Teresa si copre il volto colle mani
Madre! oh! madre!

LISA e CORO
Ah! sei convinta!

ELVINO
Va'! spergiura!...

AMINA
Oh! me infelice! Che feci io mai?
Oh mio dolor!
D'un pensiero e d'un accento
Rea non son, né il fui giammai.
Ah! se fede in me non hai,
Mal rispondi a tanto amor.

ELVINO
Voglia il cielo che il duol ch'io sento
Tu provar non debba mai!
Ah! tel mostri s'io t'amai
Questo pianto del mio cor.

AMINA
Ah mel credi, ah! rea non sono ecc.

TERESA
Deh! l'udite!
Il rigor eccede omai.

ALESSIO e CORO
Il tuo nero tradimento
È palese e chiaro assai.
In qual cor fidar più mai,
Se quel cor fu mentitor?

In questo frattempo, Teresa ha raccolto sul sofà il fazzoletto di Lisa, e lo ha posto al collo di Amina.

ELVINO
Non più nozze.

ALESSIO e CORO
Non più nozze.

ELVINO
Sconoscente, io t'abbandono...

AMINA
Oh! crudo istante!
Deh! m'udite! io rea non son.

ELVINO
Togli a me la tua presenza:
La tua voce orror mi fa.

AMINA
Nume amico all'innocenza,
Svela tu la verità.

AMINA ed ELVINO
Non è questa, ingrato core,
Non è questa la mercede
Ch'io sperai per tanto amore,
Che aspettai per tanta fede...
Ah! m'hai tolta in un momento
Ogni speme di contento...
Ah! penosa rimembranza
Sol di te mi resterà.

LISA, ALESSIO e CORO
Non più nozze, non più imene:
Sprezzo, infamia a lei conviene.
Di noi tutti all'odio eterno,
Al rossor la rea vivrà.

TERESA
Ah! se alcun non ti sostiene,
Se favor nessun t'ottiene,
Sventurata, il sen materno
Chiuso a te non resterà.

Tutti escono minacciando Amina: ella cade fra le braccia di Teresa.



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