オペラ作曲家別索引

オペラ対訳完成

その他対訳完成

対訳一部完成

このサイトについて

アクセス数

  • 今日  -
  • 昨日  -
  • 累計  -

翻訳エンジン


bose_soundlink_color_ii



ATTO TERZO

La Sezione Prima del Tribunale Rivoluzionario.
Vasto stanzone a piano terreno ridotto per una metà a tribunale, l'altra riservata al pubblico.
Sulla tavola della presidenza sta collocata una colossale urna di legno dipinto. Dietro la tavola un gran drappo tricolore, steso su due picche, portante scritto: CITTADINI! LA PATRIA È IN PERICOLO!

Mathieu e Orazio Coclite stanno presso all'urna.
L'altra metà dello stanzone è stipata da gente diversa. Si raccolgono pubbliche offerte. Mathieu apostrofa i presenti, tiene il suo bruciagola nella mano e vi aspira, fra parola e parola, ingorde boccate.

MATHIEU
Dumouriez traditore e giacobino
è passato ai nemici - il furfantaccio!
Coburgo, Brunswich, Pitt -
crepi di peste! - e il vecchio lupanare
dell'Europa tutta, contro ci stanno!
Oro e soldati!
Onde quest'urna ed io che parlo a voi
rappresentiam l'immagine della patria!
silenzio, nessuno va ad offrire
Nessun si move?
Che la ghigliottina ripassi ad ognun
la testa e la coscienza!
Alcuni vanno e gittano nella grande urna oggetti e danaro.

È la patria in periglio!
Or, come già Barère,
io levo il grido di Louverture
"Libertà e patate!"
vedendo sopraggiungere Gérard, s'interrompe con gloria
Ma, to', laggiù è Gérard!
Ei vi trarrà di tasca gli ex Luigi
con paroline ch'io non so!...
Gérard appare.
M'infischio dei bei motti!
Ed anche me ne vanto!

CITTADINI
Cittadino Gérard, salute!
Evviva!

MATHIEU
La tua ferita?

GÉRARD
Grazie, cittadini!
a Mathieu
La forte fibra mia m'ha conservato
alla mia patria ancora!

MATHIEU
indicando l'urna
Ecco il tuo posto!
riprende il discorso di prima
Dumouriez, traditore e girondino,
è passato ai nemici (muoian tutti)!
È la patria in pe...
accorgendosi che la pipa è spenta
Cedo la parola.

GÉRARD
Lacrime e sangue dà la Francia!
Udite!
Laudun ha inalberato vessillo bianco!
È in fiamme la Vandea!
E la Bretagna ne minaccia!
Ed Austriaci, e Prussiani, e Inglesi,
e tutti nel petto della Francia
gli artigli armati affondano!
Occorre e l'oro e il sangue!
L'inutil oro ai vostri vezzi,
donne francesi, date!
Donate i vostri figli alla gran madre,
o voi, madri francesi!

Le donne, commosse, accorrono dapprima poche poscia alla rinfusa e con grande entusiasmo, e, giunte all'urna, vi gettano dentro tutto quanto hanno in dosso di danaro e d'ornamento.

CITTADINE
in piccoli gruppi
Prendi, è un ricordo! ...
A te! ... A te! ... Un anello! ...
E un braccialetto! ...
Prendi! ... A te! ...
Otto giorni di lavoro! ...
Una fibbia d'argento! ...
A te!

UNA VECCHIA Madelon
Largo! ... Largo! ...

CITTADINE
Son due bottoni d'oro! ...
Quanto posseggo! ...
Una crocetta! ... Prendi! ...
a te!

Tutti, innanzi alla vecchia, lasciano il passo. È una cieca, che, appoggiata alle spalle di un fanciullo di quindici anni, si avvicina lentamente alla tavola mutata in altare della patria.

MADELON
Son la vecchia Madelon.
Mio figlio è morto; avea nome Roger;
morì alla presa della Bastiglia;
il primo suo figlio ebbe a Valmy
galloni e sepoltura.
Ancora pochi giorni, e io pur morrò.
spinge dolcemente innanzi a sè il fanciullo, presentandolo
È il figlio di Roger.
L'ultimo figlio, l'ultima goccia
del mio vecchio sangue.
Prendetelo!
Non dite che è un fanciullo.
È forte... Può combattere
e morire!

GÉRARD
Noi l'accettiamo!
Dinne il nome suo.

MADELON
Roger Alberto.

Uno scrive il nome sul registro.

GÉRARD
A sera partirà

MADELON
al fanciullo
Gioia, addio!
abbraccia forte il fanciullo che la bacia
Portatemelo via!
conducono via il fanciullo
Chi mi dà il braccio?
Molti accorrono a lei, e Madelon si allontana lentamente.

I Rappresentanti fanno ritirare l'urna, poi si allontanano. Gérard siede al tavolo e stende rapporto pel Comitato. La folla a poco a poco dirada. Mathieu con una scopa si mette a spazzare il locale che in breve diverrà Tribunale.
La Carmagnola è l'anima della strada.

VOCI dalla strada
Amici ancor cantiam,
beviam, amici, ancor,
danziam ognor!
Colmo il bicchier,
allieta il cor,
colmo il bicchier,
cantare e ber!
Viva la libertà! rip.
Danziam la Carmagnola!
Evviva il suon del cannon!
Danziam la Carmagnola!
Evviva il suon del cannon!
Amici ancor cantiam, ecc.

L'INCREDIBILE
si avvicina a Gérard
L'uccello è nella rete!

GÉRARD
Lei?

L'INCREDIBILE
No; il maschio.
È al Lussemburgo!

GÉRARD
Quando?

L'INCREDIBILE
Stamattina.

GÉRARD
E come?

L'INCREDIBILE
Il caso!

GÉRARD
Dove?

L'INCREDIBILE
A Passy, presso un amico.

GÉRARD
E lei?

L'INCREDIBILE
Ancor nessuna traccia.
Ma tal richiamo è il maschio
per la femmina che volontariamente
(penso e credo) essa a noi verrà!

GÉRARD
No; non verrà.

lontano un grido confuso

L'INCREDIBILE
Ascolta!

GÉRARD
Grida son... Monelli aizzati.

L'INCREDIBILE
No; i soliti strilloni.

Uno strillone passa sotto la finestra.

STRILLONE
L'arresto importantissimo di Andrea Chénier!

L'INCREDIBILE
Queste grida arriveranno a lei!

GÉRARD
Ebbene?
con un debole atto di ribellione, scostando da sè con un gesto l'Incredibile

L'INCREDIBILE
con cenno ironico
Ebbene?...
Donnina innamorata
che d'aspettar s'annoia,
se passata è già l'ora
del desiato ritrovo al nido,
ch'io muoia se la bella
presaga all'ansia vinta,
non ti discende per la via
così, com'è, discinta!
Esce correndo, e indaga,
e vola, e scruta, e spia!
To'! passa uno strillone?
E vocia un nome?
Oh, come tutta impallida!
Ma non vacilla o china!
Possanza dell'amor!
In quel dolor cessa la donna
ed eccola eroina!
Tutto oserà! Laonde, tu la vedrai!
Pazienza! A te verrà!
E questo il mio pensier.
Incredibile, ma vero!

Gérard si è alzato e passeggia febbrilmente.

GÉRARD
Più fortemente m'odierà!

L'INCREDIBILE
Che importa?
Nella femmina vi sono
il corpo e il cuore;
tu scegli il corpo:
è la parte migliore!
Stendi l'atto d'accusa!
quasi imperiosamente gli accenna di scrivere
Andrea Chénier sia tosto
deferito al tribunale!
Fouquier-Tinville aspetta.
Scrivi!
s'allontana e va ad osservare sulla piazza il movimento della gente

GÉRARD
siede per scrivere
Esito dunque?
Andrea Chénier segnato ha già
Fouquier-Tinville.
Il fato suo è fisso.
Oggi o doman...
No! è vile! È vile!

L'Incredibile, vedendolo esitante, ritorna presso di lui:

L'INCREDIBILE
Come vola il tempo!
Affollan già le vie!
si allontana di nuovo

Gérard riprende la penna; riflette.

GÉRARD
Nemico della Patria?!
È vecchia fiaba che beatamente
ancor la beve il popolo.
scrive ancora
Nato a Costantinopoli? Straniero!
Studiò a Saint Cyr? Soldato!
riflette ancora, poi trionfante d'una idea subito balenatagli scrive rapidamente
Traditore! Di Dumouriez un complice!
E poeta? Sovvertitor di cuori
e di costumi!
a quest'ultima accusa diventa pensoso e gli si riempiono gli occhi di lacrime; si alza e passeggia lentamente

Un dì m'era di gioia
passar fra gli odi e le vendette,
puro, innocente e forte.
Gigante mi credea ...
Son sempre un servo!
Ho mutato padrone.
Un servo obbediente di violenta passione!
Ah, peggio! Uccido e tremo,
e mentre uccido io piango!
Io della Redentrice figlio,
pel primo ho udito il grido suo
pel mondo ed ho al suo il mio grido
unito... Or smarrita ho la fede
nel sognato destino?
Com'era irradiato di gloria
il mio cammino!
La coscienza nei cuor
ridestar delle genti,
raccogliere le lagrime
dei vinti e sofferenti,
fare del mondo un Pantheon,
gli uomini in dii mutare
e in un sol bacio,
e in un sol bacio e abbraccio
tutte le genti amar! etc.
Or io rinnego il santo grido!
Io d'odio ho colmo il core,
e chi così m'ha reso, fiera ironia
è l'amor!
con disperazione
Sono un voluttuoso!
Ecco il novo padrone: il Senso!
Bugia tutto!
Sol vero la passione!
vedendo ritornare presso a lui l'Incredibile firma

L'INCREDIBILE
Sta bene!
Ove trovarti se ...

GÉRARD
interrompendo
Qui resto.

L'Incredibile si allontana nel tempo stesso che entra il Cancelliere del Tribunale Rivoluzionario.
Gérard consegna a questi delle carte e con esse la nota degli accusati tra cui Andrea Chénier.
Il Cancelliere si allontana.

MADDALENA
alla porta
Carlo Gérard?

MATHIEU
Là! entrate!

MADDALENA
entrando
Se ancor di me vi sovvenite non so!
Son Maddalena di Coigny.
interpretando un gesto di Gérard come una ripulsa
Ah, non m'allontanate!
Se voi non m'ascoltate
io son perduta!

GÉRARD
Io t'aspettava! Io ti volevo qui!
Io son che come veltri ho a te
lanciato orde di spie!
Entro a tutte le vie
la mia pupilla è penetrata,
e ad ogni istante!
Io, per averti, preso ho il tuo amante!

MADDALENA
A voi! Qui sto! Vendicatevi!

GÉRARD
Non odio!

MADDALENA
Perchè m'avete qui voluta?

GÉRARD
Perchè ti volti qui?
Perchè ti voglio!
Perchè ciò è scritto nella vita tua!
Perchè ciò volle il mio voler possente!
Era fatale e vedi s'è avverato!
Io t'ho voluto allor che tu piccina
pel gran prato con me correvi lieta,
in quell'aroma d'erbe infiorate
e di selvaggie rose!
Lo volli il di che mi fu detto:
"Ecco la tua livrea!" e, come fu sera,
mentre studiavi un passo di minuetto,
io, gallonato e muto, aprivo
e richiudevo una portiera.
La poesia in te così gentile
di me fa un pazzo, grande e vile!
Ebben? Che importa? Sia!
E fosse un'ora sola,
io voglio quell'ebbrezza
de' tuoi occhi profondi!
Io pur, io pur, io pur voglio
affondare le mie mani nel mare
dei tuoi capelli biondi!
audacemente levandosi ritto
Or dimmi che farai contro il mio amor?

MADDALENA
Io corro nella via!
Il nome mio vi grido!
Ed è la morte che mi salva!

Gérard va a frapporsi tra Maddalena e le due uscite.

GÉRARD
No, tu non lo farai! No!
Tuo malgrado, tu mia sarai!

MADDALENA
Ah! ...
colpita d'un pensiero
Se della vita sua tu fai prezzo
il mio corpo, ebbene, prendimi!
gli si avvicina lenta, sublime di quel suo sacrificio

GÉRARD
Come sa amare!

MADDALENA
La mamma morta m'hanno alla porta
della stanza mia; moriva e mi salvava!
poi a notte alta io con Bersi errava,
quando ad un tratto un livido bagliore
guizza e rischiara innanzi a' passi miei
la cupa via! Guardo!
Bruciava il loco di mia culla!
Così fui sola! E intorno il nulla!
Fame e miseria! Il bisogno, il periglio!
Caddi malata, e Bersi, buona e pura,
di sua bellezza ha fatto un mercato,
un contratto per me!
Porto sventura a chi bene mi vuole!
ad un tratto, nelle pupille di Maddalena si effonde una luce di suprema gioia
Fu in quel dolore
che a me venne l'amor!
Voce piena d'armonia e dice:
"Vivi ancora! Io son la vita!
Ne' miei occhi è il tuo cielo!
Tu non sei sola!
Le lacrime tue io le raccolgo!
Io sto sul tuo cammino e ti sorreggo!
Sorridi e spera! Io son l'amore!
Tutto intorno è sangue e fango?
Io son divino! Io son l'oblio!
Io sono il dio che sovra il mondo
scendo da l'empireo, fa della terra
un ciel! Ah!
Io son l'amore, io son l'amor, l'amor"
E l'angelo si accosta, bacia,
e vi bacia la morte!
Corpo di moribonda è il corpo mio.
Prendilo dunque.
Io son già morta cosa!
ATTO TERZO

La Sezione Prima del Tribunale Rivoluzionario.
Vasto stanzone a piano terreno ridotto per una metà a tribunale, l'altra riservata al pubblico.
Sulla tavola della presidenza sta collocata una colossale urna di legno dipinto. Dietro la tavola un gran drappo tricolore, steso su due picche, portante scritto: CITTADINI! LA PATRIA È IN PERICOLO!

Mathieu e Orazio Coclite stanno presso all'urna.
L'altra metà dello stanzone è stipata da gente diversa. Si raccolgono pubbliche offerte. Mathieu apostrofa i presenti, tiene il suo bruciagola nella mano e vi aspira, fra parola e parola, ingorde boccate.

MATHIEU
Dumouriez traditore e giacobino
è passato ai nemici - il furfantaccio!
Coburgo, Brunswich, Pitt -
crepi di peste! - e il vecchio lupanare
dell'Europa tutta, contro ci stanno!
Oro e soldati!
Onde quest'urna ed io che parlo a voi
rappresentiam l'immagine della patria!
silenzio, nessuno va ad offrire
Nessun si move?
Che la ghigliottina ripassi ad ognun
la testa e la coscienza!
Alcuni vanno e gittano nella grande urna oggetti e danaro.

È la patria in periglio!
Or, come già Barère,
io levo il grido di Louverture
"Libertà e patate!"
vedendo sopraggiungere Gérard, s'interrompe con gloria
Ma, to', laggiù è Gérard!
Ei vi trarrà di tasca gli ex Luigi
con paroline ch'io non so!...
Gérard appare.
M'infischio dei bei motti!
Ed anche me ne vanto!

CITTADINI
Cittadino Gérard, salute!
Evviva!

MATHIEU
La tua ferita?

GÉRARD
Grazie, cittadini!
a Mathieu
La forte fibra mia m'ha conservato
alla mia patria ancora!

MATHIEU
indicando l'urna
Ecco il tuo posto!
riprende il discorso di prima
Dumouriez, traditore e girondino,
è passato ai nemici (muoian tutti)!
È la patria in pe...
accorgendosi che la pipa è spenta
Cedo la parola.

GÉRARD
Lacrime e sangue dà la Francia!
Udite!
Laudun ha inalberato vessillo bianco!
È in fiamme la Vandea!
E la Bretagna ne minaccia!
Ed Austriaci, e Prussiani, e Inglesi,
e tutti nel petto della Francia
gli artigli armati affondano!
Occorre e l'oro e il sangue!
L'inutil oro ai vostri vezzi,
donne francesi, date!
Donate i vostri figli alla gran madre,
o voi, madri francesi!

Le donne, commosse, accorrono dapprima poche poscia alla rinfusa e con grande entusiasmo, e, giunte all'urna, vi gettano dentro tutto quanto hanno in dosso di danaro e d'ornamento.

CITTADINE
in piccoli gruppi
Prendi, è un ricordo! ...
A te! ... A te! ... Un anello! ...
E un braccialetto! ...
Prendi! ... A te! ...
Otto giorni di lavoro! ...
Una fibbia d'argento! ...
A te!

UNA VECCHIA Madelon
Largo! ... Largo! ...

CITTADINE
Son due bottoni d'oro! ...
Quanto posseggo! ...
Una crocetta! ... Prendi! ...
a te!

Tutti, innanzi alla vecchia, lasciano il passo. È una cieca, che, appoggiata alle spalle di un fanciullo di quindici anni, si avvicina lentamente alla tavola mutata in altare della patria.

MADELON
Son la vecchia Madelon.
Mio figlio è morto; avea nome Roger;
morì alla presa della Bastiglia;
il primo suo figlio ebbe a Valmy
galloni e sepoltura.
Ancora pochi giorni, e io pur morrò.
spinge dolcemente innanzi a sè il fanciullo, presentandolo
È il figlio di Roger.
L'ultimo figlio, l'ultima goccia
del mio vecchio sangue.
Prendetelo!
Non dite che è un fanciullo.
È forte... Può combattere
e morire!

GÉRARD
Noi l'accettiamo!
Dinne il nome suo.

MADELON
Roger Alberto.

Uno scrive il nome sul registro.

GÉRARD
A sera partirà

MADELON
al fanciullo
Gioia, addio!
abbraccia forte il fanciullo che la bacia
Portatemelo via!
conducono via il fanciullo
Chi mi dà il braccio?
Molti accorrono a lei, e Madelon si allontana lentamente.

I Rappresentanti fanno ritirare l'urna, poi si allontanano. Gérard siede al tavolo e stende rapporto pel Comitato. La folla a poco a poco dirada. Mathieu con una scopa si mette a spazzare il locale che in breve diverrà Tribunale.
La Carmagnola è l'anima della strada.

VOCI dalla strada
Amici ancor cantiam,
beviam, amici, ancor,
danziam ognor!
Colmo il bicchier,
allieta il cor,
colmo il bicchier,
cantare e ber!
Viva la libertà! rip.
Danziam la Carmagnola!
Evviva il suon del cannon!
Danziam la Carmagnola!
Evviva il suon del cannon!
Amici ancor cantiam, ecc.

L'INCREDIBILE
si avvicina a Gérard
L'uccello è nella rete!

GÉRARD
Lei?

L'INCREDIBILE
No; il maschio.
È al Lussemburgo!

GÉRARD
Quando?

L'INCREDIBILE
Stamattina.

GÉRARD
E come?

L'INCREDIBILE
Il caso!

GÉRARD
Dove?

L'INCREDIBILE
A Passy, presso un amico.

GÉRARD
E lei?

L'INCREDIBILE
Ancor nessuna traccia.
Ma tal richiamo è il maschio
per la femmina che volontariamente
(penso e credo) essa a noi verrà!

GÉRARD
No; non verrà.

lontano un grido confuso

L'INCREDIBILE
Ascolta!

GÉRARD
Grida son... Monelli aizzati.

L'INCREDIBILE
No; i soliti strilloni.

Uno strillone passa sotto la finestra.

STRILLONE
L'arresto importantissimo di Andrea Chénier!

L'INCREDIBILE
Queste grida arriveranno a lei!

GÉRARD
Ebbene?
con un debole atto di ribellione, scostando da sè con un gesto l'Incredibile

L'INCREDIBILE
con cenno ironico
Ebbene?...
Donnina innamorata
che d'aspettar s'annoia,
se passata è già l'ora
del desiato ritrovo al nido,
ch'io muoia se la bella
presaga all'ansia vinta,
non ti discende per la via
così, com'è, discinta!
Esce correndo, e indaga,
e vola, e scruta, e spia!
To'! passa uno strillone?
E vocia un nome?
Oh, come tutta impallida!
Ma non vacilla o china!
Possanza dell'amor!
In quel dolor cessa la donna
ed eccola eroina!
Tutto oserà! Laonde, tu la vedrai!
Pazienza! A te verrà!
E questo il mio pensier.
Incredibile, ma vero!

Gérard si è alzato e passeggia febbrilmente.

GÉRARD
Più fortemente m'odierà!

L'INCREDIBILE
Che importa?
Nella femmina vi sono
il corpo e il cuore;
tu scegli il corpo:
è la parte migliore!
Stendi l'atto d'accusa!
quasi imperiosamente gli accenna di scrivere
Andrea Chénier sia tosto
deferito al tribunale!
Fouquier-Tinville aspetta.
Scrivi!
s'allontana e va ad osservare sulla piazza il movimento della gente

GÉRARD
siede per scrivere
Esito dunque?
Andrea Chénier segnato ha già
Fouquier-Tinville.
Il fato suo è fisso.
Oggi o doman...
No! è vile! È vile!

L'Incredibile, vedendolo esitante, ritorna presso di lui:

L'INCREDIBILE
Come vola il tempo!
Affollan già le vie!
si allontana di nuovo

Gérard riprende la penna; riflette.

GÉRARD
Nemico della Patria?!
È vecchia fiaba che beatamente
ancor la beve il popolo.
scrive ancora
Nato a Costantinopoli? Straniero!
Studiò a Saint Cyr? Soldato!
riflette ancora, poi trionfante d'una idea subito balenatagli scrive rapidamente
Traditore! Di Dumouriez un complice!
E poeta? Sovvertitor di cuori
e di costumi!
a quest'ultima accusa diventa pensoso e gli si riempiono gli occhi di lacrime; si alza e passeggia lentamente

Un dì m'era di gioia
passar fra gli odi e le vendette,
puro, innocente e forte.
Gigante mi credea ...
Son sempre un servo!
Ho mutato padrone.
Un servo obbediente di violenta passione!
Ah, peggio! Uccido e tremo,
e mentre uccido io piango!
Io della Redentrice figlio,
pel primo ho udito il grido suo
pel mondo ed ho al suo il mio grido
unito... Or smarrita ho la fede
nel sognato destino?
Com'era irradiato di gloria
il mio cammino!
La coscienza nei cuor
ridestar delle genti,
raccogliere le lagrime
dei vinti e sofferenti,
fare del mondo un Pantheon,
gli uomini in dii mutare
e in un sol bacio,
e in un sol bacio e abbraccio
tutte le genti amar! etc.
Or io rinnego il santo grido!
Io d'odio ho colmo il core,
e chi così m'ha reso, fiera ironia
è l'amor!
con disperazione
Sono un voluttuoso!
Ecco il novo padrone: il Senso!
Bugia tutto!
Sol vero la passione!
vedendo ritornare presso a lui l'Incredibile firma

L'INCREDIBILE
Sta bene!
Ove trovarti se ...

GÉRARD
interrompendo
Qui resto.

L'Incredibile si allontana nel tempo stesso che entra il Cancelliere del Tribunale Rivoluzionario.
Gérard consegna a questi delle carte e con esse la nota degli accusati tra cui Andrea Chénier.
Il Cancelliere si allontana.

MADDALENA
alla porta
Carlo Gérard?

MATHIEU
Là! entrate!

MADDALENA
entrando
Se ancor di me vi sovvenite non so!
Son Maddalena di Coigny.
interpretando un gesto di Gérard come una ripulsa
Ah, non m'allontanate!
Se voi non m'ascoltate
io son perduta!

GÉRARD
Io t'aspettava! Io ti volevo qui!
Io son che come veltri ho a te
lanciato orde di spie!
Entro a tutte le vie
la mia pupilla è penetrata,
e ad ogni istante!
Io, per averti, preso ho il tuo amante!

MADDALENA
A voi! Qui sto! Vendicatevi!

GÉRARD
Non odio!

MADDALENA
Perchè m'avete qui voluta?

GÉRARD
Perchè ti volti qui?
Perchè ti voglio!
Perchè ciò è scritto nella vita tua!
Perchè ciò volle il mio voler possente!
Era fatale e vedi s'è avverato!
Io t'ho voluto allor che tu piccina
pel gran prato con me correvi lieta,
in quell'aroma d'erbe infiorate
e di selvaggie rose!
Lo volli il di che mi fu detto:
"Ecco la tua livrea!" e, come fu sera,
mentre studiavi un passo di minuetto,
io, gallonato e muto, aprivo
e richiudevo una portiera.
La poesia in te così gentile
di me fa un pazzo, grande e vile!
Ebben? Che importa? Sia!
E fosse un'ora sola,
io voglio quell'ebbrezza
de' tuoi occhi profondi!
Io pur, io pur, io pur voglio
affondare le mie mani nel mare
dei tuoi capelli biondi!
audacemente levandosi ritto
Or dimmi che farai contro il mio amor?

MADDALENA
Io corro nella via!
Il nome mio vi grido!
Ed è la morte che mi salva!

Gérard va a frapporsi tra Maddalena e le due uscite.

GÉRARD
No, tu non lo farai! No!
Tuo malgrado, tu mia sarai!

MADDALENA
Ah! ...
colpita d'un pensiero
Se della vita sua tu fai prezzo
il mio corpo, ebbene, prendimi!
gli si avvicina lenta, sublime di quel suo sacrificio

GÉRARD
Come sa amare!

MADDALENA
La mamma morta m'hanno alla porta
della stanza mia; moriva e mi salvava!
poi a notte alta io con Bersi errava,
quando ad un tratto un livido bagliore
guizza e rischiara innanzi a' passi miei
la cupa via! Guardo!
Bruciava il loco di mia culla!
Così fui sola! E intorno il nulla!
Fame e miseria! Il bisogno, il periglio!
Caddi malata, e Bersi, buona e pura,
di sua bellezza ha fatto un mercato,
un contratto per me!
Porto sventura a chi bene mi vuole!
ad un tratto, nelle pupille di Maddalena si effonde una luce di suprema gioia
Fu in quel dolore
che a me venne l'amor!
Voce piena d'armonia e dice:
"Vivi ancora! Io son la vita!
Ne' miei occhi è il tuo cielo!
Tu non sei sola!
Le lacrime tue io le raccolgo!
Io sto sul tuo cammino e ti sorreggo!
Sorridi e spera! Io son l'amore!
Tutto intorno è sangue e fango?
Io son divino! Io son l'oblio!
Io sono il dio che sovra il mondo
scendo da l'empireo, fa della terra
un ciel! Ah!
Io son l'amore, io son l'amor, l'amor"
E l'angelo si accosta, bacia,
e vi bacia la morte!
Corpo di moribonda è il corpo mio.
Prendilo dunque.
Io son già morta cosa!



|新しいページ|検索|ページ一覧|RSS|@ウィキご利用ガイド | 管理者にお問合せ
|ログイン|