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Il cittadino Cancelliere si avvicina a Gérard, gli pone innanzi alcuni fogli scritti e ritorna al suo stanzino. Gérard prende i fogli lasciati dal Cancelliere e vi butta gli occhi sopra. È la lista degli accusati. Un nome gli balza subito agli occhi - quello di Chénier.

GÉRARD
Perduto!
La mia vita per salvarlo!

MADDALENA
Voi lo potete!
Stamane egli arrestato fu.

GÉRARD
Ma chi l'odiava per oggi
ha preparato il suo giudizio,
la sua morte!
accorgendosi della folla in istrada dietro al cancello
La folla già, curiosa ed avida
di lacrime, di sangue!
dalle stanze contigue odesi il rumore dei fucili e delle sciabole dei gendarmi
Udite? È il calcio dei fucili!
Sono i gendarmi!
E là sta già Chénier!

MADDALENA
Salvatelo!

GÉRARD
La rivoluzione i figli suoi divora!

MADDALENA
Salvatelo!

Gérard colto da un'idea corre al tavolo e scrive rapidamente un biglietto al Presidente.

GÉRARD
Il tuo perdono è la mia forza!
Grazie!
Io l'ho perduto, difenderlo saprò!

Il pubblico si rovescia nella sala tumultuamente, eccitato.

MERCANTINE
ad una vecchia
Mamma Cadet! Presso alla sbarra, qui!

MATHIEU
Ohè, Cittadina, un po' di discrezione!

Altre MERCANTINE
ad alcune compagne
Di qui si vede e si ode
a perfezione!

MATHIEU
Oggidì grande infornata, pare.

Alcune VECCHIE
Qui si gode la vista d'ogni cosa!

Una PESCIVENDOLA
Venite qua, cittadina Babet!

CITTADINI vari
Molti ex! ... La Legray! ...
E un poeta! ... Venite! ...
Sì ...
Mercatine bisticciandosi con le vecchie
Più in là!

Le VECCHIE
Voi più in là!

MATHIEU
vedendo il bisticcio
Ohè là, quelle lingue cittadine!

CITTADINE
chiacchierando fra loro
Voi state bene? ...
Sì! e voi? ...
Così così! ...
Venite dal mercato?
Io no! Dalla barriera!
Notizie avete? ...
No! ...
E voi nulla sapete? ...
Hanno accresciuto il pane! ...
Lo so, lo so! ...
È un tiro di quel cane d'inglese
detto Pitt! ...

Entrano i giurati seguiti dai giudici;

MATHIEU
Passo ai giurati!

GÉRARD
a Maddalena
Eccoli, i giudici.

CITTADINI
Chi presiede è Dumas! ...
Vilate! ... Pittore! ...
L'altro è lo stampatore,
tribuno Nicolas? ...
Ecco laggiù Fouquier!
Appare Fouquier-Tinville.
L'accusatore pubblico!

MADDALENA
E gli accusati?
stringendosi impaurita presso Gérard

GÉRARD
Di là, ...
indicando la porta dietro i giurati ancora chiusa
... presso ai giurati.

La porta si schiude e Maddalena soffoca un grido.

MADDALENA
Ecco... mi manca l'anima!
Compariscono otto gendarmi, poi, in mezzo ai soldati ad uno ad uno seguono gli accusati. Ultimo è Chénier. Dopo, altri gendarmi.
Egli non guarda.
Ah, pensa a me!

MATHIEU
alle mercantine che sussurrano
Silenzio!

DUMAS
chiama gli accusati
Gravier de Vergennes!

FOUQUIER-TINVILLE
leggendo una nota
Un ex referendario.

CITTADINI
È un traditore! È un traditore!
È un traditor!

Dumas fa cenno all'accusato di sedere e legge un altro nome.

DUMAS
Laval-Montmorency!

FOUQUIER-TINVILLE
Convento di Montmartre.

CITTADINI
Aristocratica!

FOUQUIER-TINVILLE
Taci!

La monaca alza la mano per parlare.

CITTADINI
A che parlar? Sei vecchia!
Taci e muori!
ridono

DUMAS
Legray!

Si leva una donna: vorrebbe parlare ma il pubblico le impone silenzio.

CITTADINI
Ah!

DUMAS
Andrea Chénier!

GÉRARD
a Maddalena
Coraggio!

MADDALENA
guardando Chénier
O amore!

CITTADINI
Ecco il poeta!
Fouquier-Tinville attentamente legge!
Pericoloso è l'accusato!

FOUQUIER-TINVILLE
Scrisse contro la rivoluzione!
Fu soldato con Dumouriez!

CITTADINI
È un traditor!

CHÉNIER
a Fouquier-Tinville
Menti!

FOUQUIER-TINVILLE, DUMAS
a Chénier
Taci!

GÉRARD
Parla!

MADDALENA
O mio amore!

CITTADINI
Parli! Parli! ...
Si discolpi dalle accuse!

GÉRARD
disperato a Maddalena
Io son che ciò feci!

CHÉNIER
Si, fui soldato
e glorioso affrontato ho la morte
che, vile, qui mi vien data.
Fui letterato,
ho fatto di mia penna arma feroce
contro gli ipocriti!
Con la mia voce ho cantato la patria!
Passa la vita mia come una bianca vela:
essa inciela le antenne
al sole che le indora
e affonda la spumante prora
ne l'azzurro dell'onda ...
Va la mia nave spinta dalla sorte
a la scogliera bianca della morte?
Son giunto? Sia!
Ma a poppa io salgo
e una bandiera trionfale
sciolgo ai venti, e su vi è scritto: Patria!
A lei non sale il tuo fango!
Non sono un traditore.
Uccidi? Ma lasciami l'onor!

FOUQUIER-TINVILLE
Udiamo i testimoni.

Mentre Mathieu e l'Incredibile si fanno avanti, Gérard si fa violentemente largo nella folla.

GÉRARD
Datemi il passo! Carlo Gérard!

FOUQUIER-TINVILLE
Sta ben; parla!

GÉRARD
L'atto di accusa è orribile menzogna!

FOUQUIER-TINVILLE
sorpreso
Se tu l'hai scritto?!
e mostra il foglio

GÉRARD
Ho denunziato il falso
e lo confesso!

Movimento nella folla e grida di sorpresa. Fouquier si leva ritto e picchia febbrilmente sul foglio scritto da Gérard.

FOUQUIER-TINVILLE
Mie faccio queste accuse
e le rinnovo!

GÉRARD
La tua è una viltà!

FOUQUIER-TINVILLE
Tu offendi la patria e la giustizia!

CITTADINI
Esso è un sospetto, fu comprato!

GÉRARD
Qui la giustizia ha nome tirannia!

CITTADINI
Taci! ...

GÉRARD
Qui è un orgia d'odi e di vendette!
Il sangue della patria qui cola!
Siam noi che feriamo
il petto della Francia!
Chénier è un figlio della Rivoluzione!
L'alloro a lui, non dategli la morte!
La Patria è gloria!

CITTADINI
... Taci! Taci! Taci! Alla lanterna!
Sì, fuori della legge!
Alla lanterna! Alla lanterna!
Egli è un traditore!
Fu comprato! Fu comprato!
Taci! Taci!
Imponigli silenzio, o Dumas! ...

Al suon dei tamburi passa un gruppo di soldati che vanno alla guerra.

GÉRARD
Odila, o popolo, là è la patria,
dove si muore colla spada in pugno!
Non qui dove le uccidi i suoi poeti.

Fouquier-Tinville fa segno ai giurati di ritirarsi; essi partono. Gérard accorre verso Chénier, abbracciandolo e baciandolo.

CHÉNIER
a Gérard
O generoso! o grande!
Vedi! Io piango!

GÉRARD
Guarda laggiù! Quel bianco viso...
È lei!

CHÉNIER
Lei? Maddalena?
I giurati rientrano. Il loro capo presenta a Dumas per mezzo del Cancelliere, il verdetto.
Ancor l'ho riveduta! Or muoio lieto!

GÉRARD
Io spero ancora.

Dumas dà una rapida occhiata al verdetto.

DUMAS
Morte!

FOUQUIER-TINVILLE
Morte!
fa segno ai condannati di ritirarsi.
Maddalena lancia un grido di disperazione seguito da singhiozzi

MADDALENA
Andrea!
Rivederlo!
Il cittadino Cancelliere si avvicina a Gérard, gli pone innanzi alcuni fogli scritti e ritorna al suo stanzino. Gérard prende i fogli lasciati dal Cancelliere e vi butta gli occhi sopra. È la lista degli accusati. Un nome gli balza subito agli occhi - quello di Chénier.

GÉRARD
Perduto!
La mia vita per salvarlo!

MADDALENA
Voi lo potete!
Stamane egli arrestato fu.

GÉRARD
Ma chi l'odiava per oggi
ha preparato il suo giudizio,
la sua morte!
accorgendosi della folla in istrada dietro al cancello
La folla già, curiosa ed avida
di lacrime, di sangue!
dalle stanze contigue odesi il rumore dei fucili e delle sciabole dei gendarmi
Udite? È il calcio dei fucili!
Sono i gendarmi!
E là sta già Chénier!

MADDALENA
Salvatelo!

GÉRARD
La rivoluzione i figli suoi divora!

MADDALENA
Salvatelo!

Gérard colto da un'idea corre al tavolo e scrive rapidamente un biglietto al Presidente.

GÉRARD
Il tuo perdono è la mia forza!
Grazie!
Io l'ho perduto, difenderlo saprò!

Il pubblico si rovescia nella sala tumultuamente, eccitato.

MERCANTINE
ad una vecchia
Mamma Cadet! Presso alla sbarra, qui!

MATHIEU
Ohè, Cittadina, un po' di discrezione!

Altre MERCANTINE
ad alcune compagne
Di qui si vede e si ode
a perfezione!

MATHIEU
Oggidì grande infornata, pare.

Alcune VECCHIE
Qui si gode la vista d'ogni cosa!

Una PESCIVENDOLA
Venite qua, cittadina Babet!

CITTADINI vari
Molti ex! ... La Legray! ...
E un poeta! ... Venite! ...
Sì ...
Mercatine bisticciandosi con le vecchie
Più in là!

Le VECCHIE
Voi più in là!

MATHIEU
vedendo il bisticcio
Ohè là, quelle lingue cittadine!

CITTADINE
chiacchierando fra loro
Voi state bene? ...
Sì! e voi? ...
Così così! ...
Venite dal mercato?
Io no! Dalla barriera!
Notizie avete? ...
No! ...
E voi nulla sapete? ...
Hanno accresciuto il pane! ...
Lo so, lo so! ...
È un tiro di quel cane d'inglese
detto Pitt! ...

Entrano i giurati seguiti dai giudici;

MATHIEU
Passo ai giurati!

GÉRARD
a Maddalena
Eccoli, i giudici.

CITTADINI
Chi presiede è Dumas! ...
Vilate! ... Pittore! ...
L'altro è lo stampatore,
tribuno Nicolas? ...
Ecco laggiù Fouquier!
Appare Fouquier-Tinville.
L'accusatore pubblico!

MADDALENA
E gli accusati?
stringendosi impaurita presso Gérard

GÉRARD
Di là, ...
indicando la porta dietro i giurati ancora chiusa
... presso ai giurati.

La porta si schiude e Maddalena soffoca un grido.

MADDALENA
Ecco... mi manca l'anima!
Compariscono otto gendarmi, poi, in mezzo ai soldati ad uno ad uno seguono gli accusati. Ultimo è Chénier. Dopo, altri gendarmi.
Egli non guarda.
Ah, pensa a me!

MATHIEU
alle mercantine che sussurrano
Silenzio!

DUMAS
chiama gli accusati
Gravier de Vergennes!

FOUQUIER-TINVILLE
leggendo una nota
Un ex referendario.

CITTADINI
È un traditore! È un traditore!
È un traditor!

Dumas fa cenno all'accusato di sedere e legge un altro nome.

DUMAS
Laval-Montmorency!

FOUQUIER-TINVILLE
Convento di Montmartre.

CITTADINI
Aristocratica!

FOUQUIER-TINVILLE
Taci!

La monaca alza la mano per parlare.

CITTADINI
A che parlar? Sei vecchia!
Taci e muori!
ridono

DUMAS
Legray!

Si leva una donna: vorrebbe parlare ma il pubblico le impone silenzio.

CITTADINI
Ah!

DUMAS
Andrea Chénier!

GÉRARD
a Maddalena
Coraggio!

MADDALENA
guardando Chénier
O amore!

CITTADINI
Ecco il poeta!
Fouquier-Tinville attentamente legge!
Pericoloso è l'accusato!

FOUQUIER-TINVILLE
Scrisse contro la rivoluzione!
Fu soldato con Dumouriez!

CITTADINI
È un traditor!

CHÉNIER
a Fouquier-Tinville
Menti!

FOUQUIER-TINVILLE, DUMAS
a Chénier
Taci!

GÉRARD
Parla!

MADDALENA
O mio amore!

CITTADINI
Parli! Parli! ...
Si discolpi dalle accuse!

GÉRARD
disperato a Maddalena
Io son che ciò feci!

CHÉNIER
Si, fui soldato
e glorioso affrontato ho la morte
che, vile, qui mi vien data.
Fui letterato,
ho fatto di mia penna arma feroce
contro gli ipocriti!
Con la mia voce ho cantato la patria!
Passa la vita mia come una bianca vela:
essa inciela le antenne
al sole che le indora
e affonda la spumante prora
ne l'azzurro dell'onda ...
Va la mia nave spinta dalla sorte
a la scogliera bianca della morte?
Son giunto? Sia!
Ma a poppa io salgo
e una bandiera trionfale
sciolgo ai venti, e su vi è scritto: Patria!
A lei non sale il tuo fango!
Non sono un traditore.
Uccidi? Ma lasciami l'onor!

FOUQUIER-TINVILLE
Udiamo i testimoni.

Mentre Mathieu e l'Incredibile si fanno avanti, Gérard si fa violentemente largo nella folla.

GÉRARD
Datemi il passo! Carlo Gérard!

FOUQUIER-TINVILLE
Sta ben; parla!

GÉRARD
L'atto di accusa è orribile menzogna!

FOUQUIER-TINVILLE
sorpreso
Se tu l'hai scritto?!
e mostra il foglio

GÉRARD
Ho denunziato il falso
e lo confesso!

Movimento nella folla e grida di sorpresa. Fouquier si leva ritto e picchia febbrilmente sul foglio scritto da Gérard.

FOUQUIER-TINVILLE
Mie faccio queste accuse
e le rinnovo!

GÉRARD
La tua è una viltà!

FOUQUIER-TINVILLE
Tu offendi la patria e la giustizia!

CITTADINI
Esso è un sospetto, fu comprato!

GÉRARD
Qui la giustizia ha nome tirannia!

CITTADINI
Taci! ...

GÉRARD
Qui è un orgia d'odi e di vendette!
Il sangue della patria qui cola!
Siam noi che feriamo
il petto della Francia!
Chénier è un figlio della Rivoluzione!
L'alloro a lui, non dategli la morte!
La Patria è gloria!

CITTADINI
... Taci! Taci! Taci! Alla lanterna!
Sì, fuori della legge!
Alla lanterna! Alla lanterna!
Egli è un traditore!
Fu comprato! Fu comprato!
Taci! Taci!
Imponigli silenzio, o Dumas! ...

Al suon dei tamburi passa un gruppo di soldati che vanno alla guerra.

GÉRARD
Odila, o popolo, là è la patria,
dove si muore colla spada in pugno!
Non qui dove le uccidi i suoi poeti.

Fouquier-Tinville fa segno ai giurati di ritirarsi; essi partono. Gérard accorre verso Chénier, abbracciandolo e baciandolo.

CHÉNIER
a Gérard
O generoso! o grande!
Vedi! Io piango!

GÉRARD
Guarda laggiù! Quel bianco viso...
È lei!

CHÉNIER
Lei? Maddalena?
I giurati rientrano. Il loro capo presenta a Dumas per mezzo del Cancelliere, il verdetto.
Ancor l'ho riveduta! Or muoio lieto!

GÉRARD
Io spero ancora.

Dumas dà una rapida occhiata al verdetto.

DUMAS
Morte!

FOUQUIER-TINVILLE
Morte!
fa segno ai condannati di ritirarsi.
Maddalena lancia un grido di disperazione seguito da singhiozzi

MADDALENA
Andrea!
Rivederlo!



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